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martedì 21 marzo 2017

Włochy opowiadają - Ho aperto un altro blog

E così, tra un Dance Mania e l'altro, tra un impegno e l'altro, ho trovato anche il tempo per aprire un altro blog.
Cioè, no: non ho tempo, ma lo faccio lo stesso. Un po' perché lo facciamo in due.
Si chiama Włochy opowiadają - la Polonia confronta ed è una sintesi veritiera e vagamente romanzata di quello che spiego alla mia ragazza polacca dell'Italia e sull'Italia. In italiano. Infatti "Włochy opowiadają" significa "l'Italia racconta". Si, Italia si dice Włochy. Curiosa lingua il polacco, eh? Peraltro, di polacco so questo e poco altro.

Comunque, nel blog c'è anche la parte in polacco in cui lei spiega quello che ha capito e fa le sue riflessioni e i confronti con la Polonia.
Se conoscete l'italiano e il polacco vi dovrebbe far ridere. Se conoscete solo l'italiano spero vi faccia ridere la mia parte in italiano, sennò mettete quella polacca su Google Translate e dovreste ridere comunque.
Buona lettura! Il blog è qui: Włochy opowiadają - la Polonia confronta

E se vi piace, come sempre, passate dal via a ritirare le 20mila lire e a piazzare il like su Facebook.


martedì 21 giugno 2011

Si pensa alle cose belle e insieme si cambia. Ti prego proviamoci.

"Si pensa alle cose belle e insieme si cambia. Ti prego proviamoci"
Questo c'era scritto davanti all'entrata dell'ISIT di Cento, la mia ex scuola superiore. 7 giugno 2011: una scritta bianca sull'asfalto, probabilmente con una bomboletta, ad opera di un ignoto studente, che ha così cercato di riconquistare la sua bella.
...bella, poi... Scopabile...
...o magari nemmeno trombabile, magari è un cesso, ma a lui piace.
...o forse no: ma si pensa alle cose belle e insieme si cambia.
Ma quanta poesia c'è in tutto questo?
Sicuramente gli andrà male a questo piccolo eroe, che magari può essere un grandissimo coglione, ma che si è guadagnato i suoi 5 minuti di gloria.

Ma ce lo immaginiamo? Un ragazzino, di notte, subito dopo la pioggia, mentre un po' di nascosto, con un amico fidato che a) gli fa da palo b) non lo sputtanetà in giro, mentre scrive tutta sta frase. Con l'altro che gli dice di muoversi, e lui che si incazza che per scriverla tutta ci vuole tempo, che è una frase lunga, che non si può accorciare in "Elena ti amo" perché non avrebbe un cazzo di senso scritta così.
E poi dopo l'ultima lettera VIA! a scappare in motorino. Magari due motorini in due direzioni diverse per depistare gli eventuali vigili, che in realtà dormono, e anche se fossero svegli avrebbero di meglio da fare (senza tuttavia farlo lo stesso).

In solo due righe ha raccolto tutto l'eroismo del ciclismo vero, e dell'Italia che ancora non muore. L'Italia deve rinascere da questi gesti e da queste frasi.
E sicuramente neanche lui si è accorto di quanta poesia ha buttato fuori in una stronzata sola.

Ma sai qual'è la cosa terribile? Che ho appena imparato.
E' che scrivendo quella frase su google, al terzo posto, c'è un mio vecchio post di Blogorroico (questo).
E' come se, decodificando quella frase, venissero fuori delle altri frasi mie. E' come se google è in grado di capire cosa mi piace. E' come se google avesse decodificato l'algoritmo del mio cervello.
Ho pensato due cose:
1) sono fottuto
1.5) i'm fucked up
2) vi prego: fatemelo leggere. magari riesco a capirci qualcosa in più di me, ne avrei bisogno.

Si pensa alle cose belle
e insieme
si cambia.
Ti prego
proviamoci.

Sarà per questo che mi piace così tanto: sarà che è la sintesi di qualcosa che ho già detto: sarà che è la sintesi di qualcosa che ho già fatto: sarà che i due punti andrebbero usati una volta sola nella stessa frase.
Però, proviamoci.

martedì 26 maggio 2009

una sera mi sono (s)pettinato e sembravo carlo pastore

vision of division non mi ricordo più un cazzo degli ultimi 1-2-3 mesi dove sono come ci sono arrivato non ricordo davvero ricordo che una sera mi sono (s)pettinato e sembravo Carlo Pastore e ho capito che era il momento di tagliarmi i capelli quando poi somigliavo al cantante degli ex-otago ho capito che era veramente ora quando me li sono tagliati sembravo Allevi con i capelli stirati non credo uno debba vergognarsi di non essere felice o di essere felice non credo uno debba proprio vergognarsi a meno che non abbia davvero motivo di vergognarsi di qualcosa (di qualcos'altro) curioso che in 3 anni di blog non avessi mai scritto qualcosa stile strim of consciusness tipo Giois eh? davvero curioso soprattutto perché faccio come cazzo mi pare e se voglio come avete visto un punto interrogativo ce lo metto però tutto questo non lo metto su Facebook non lo voglio inquinare con troppa roba che poi la gente su facebook è più rincoglionita di quella che mi viene a cercare sul Windows Live Spaces certo che anche il windows live spaces è una merda ma questo è un complimento per i suoi utenti che ancor più stoicamente vengono a cercarmi qui (un caro saluto a quello che mi cerca su Google "Blogorroico Atti") eh poi potrei mettere il blog tipo su blogspot o su altra piattaforma personale magari pigliando soldi dagli sponsor eh chissà potrei anche guadagnarci qualcosina dalle mie cagate un giorno. [ndr, come vedete l'ho fatto alla fine]

ah oddio ho messo un punto mi sono fermato eh non sono mica Joyce ma si in realtà poi lo strim of consciusness è una delle più grandi cagate della storia è l'uovo di colombo credo sia la cosa più facile che possa esistere che poi l'Ulisse di Joyce è un capovaloro pesantissimo che alla fine è un po' come Jimi Hendrix è figo solo perché tutti dicono che è figo Jimi Hendrix poi il capitolo dello strim è pure in fondo al libro.
Cioè no uso un altro punto va reso onore al grande Joyce perché dietro l'Ulisse c'è davvero un grandissimo lavoro ed è una grandissima opera però non vuol dire una canzoncina chitarra e voce come può essere "Walkaways" dei Counting Crows non possa darti più emozioni di un'intera suite di Morricone che poi non so neanche se ne abbia mai fatte come tali ma vabbè era un esempio per dire che se dovessi contare sulle capacità "tecnico-artistiche" io e tanti altri ignoranti avremmo già smesso da un pezzo di scrivere perché io non so cosa sia un avverbio e non me ne vergogno e i condizionali e i congiuntivi li uso a istinto così come le precedenze negli incroci.

che poi a fare così perdi veramente di vista il punto e non quello della punteggiatura ma proprio quello del discorso che volevi affrontare sempre se esiste veramente perché poi hai in testa una canzone dei Rise Against che è l'unica forse in cui il cantante non fa degli urli gratuiti e te l'ha messa in testa Saccolo che l'ha fatta passare su Sandy the Clown cacchio ma noi facciamo un programma ti rendi conto e i brani che passiamo li scopriamo dopo averli già lanciati e commentati beh però mi vengono in mente quelle canzoni dei 17-18 anni e non voglio parlare di nuovo del passato però quel senso di dolore a volte ti permane e che cazzo è tutto il giorno che ho pazienza perché non voglio cercare scuse certo che su: e uso i due punti per sottolinearlo un po' di cazzo di pippoinzaghismo, e uso anche una virgola, e due, e tre, esco dal circolo vizioso e dico che si potrebbe dovrebbe un attimo rilanciare la fuga se vedo che qualcosa non funzia che sennò mica capisco come funzia e poi entriamo in un altro circolo vizioso che si entra senza tessera arci che poi mi chiedo come e quando uno veda e come e quando uno sappia vedermi e io che non ci vedevo più un cacchio da lontano finalmente ho ordinato gli occhiali nuovi proprio come piacevano a me come Chester Bennington dei Linkin Park oh sarò contentissimo e mi piacerò un sacco soprattutto con questi capelli qua pensa che bello sarebbe rifarseli rossi ora non perderei nemmeno il posto di lavoro e non sto scherzando ma non me la sento (figurati non me la sento di andare a lavorare in t-shirt e 3/4) mi va di tenere un minimo di presentabilità tipo polo e jeans lungo poi la barba e i capelli sono quelli che sono e se è per questo ho sempre scarpe "sportive" e non eleganti e inizia a venirmi sonno non tanto per la stanchezza ma per tutto quanto io sono uno più da dai e vai e via ma ripeto non cerco scuse...
...ma questo non è una scusa, mi avrebbe fatto girare pure una volta.

RadioScozaLibera plays The Cranberries - Free to decide

lunedì 16 marzo 2009

EA l'imbianchino

Ci sono quattro S in questo marzo: strano - sconvolto - spento - smontato.
Mi rendo conto che questo blog è una palla incredibile, non so come facciate a leggerlo, gli ultimi 5 interventi sono praticamente uguali, e sono praticamente patetici. Però credo rendano perfettamente l'idea, a pensarci bene.

Ma tornerò a farvi divertire, almeno per oggi.

Ore 14.20, stavolta invece che a fare zapping sulla Balivo, non so bene perché sono su Raiuno, a guardare un qualche TG di Economia. Perché? Non lo so, ma squilla il cellulare. Anzi, vibra, che non mi piace disturbare il mondo con la mia suoneria, anche se è la bellissima sigla di "Walk The Line". Ma, porcomondo - bello porcomondo, saranno almeno 5 anni che non lo sentivo dire - questo non è più Walk The Line, dannazione - no dannazione lo si sente dire più spesso, è molto anni 80-90 ma non è mai tramontato del tutto - e non è nemmeno Sandy The Clown, è la mia fottuta vita, e dura più di 60 minuti.
E soprattutto, non c'è Saccolo in regia. Cazzo.
Comunque, vibra il mio Nokia, e conosco il numero. E' un tipo di Penzale, sulla 60ina.
"Pronto?"
"Pronto, sono la signora *****. Lei è E*****, giusto?"Si, sono Enrico. Mi chiama così solo mio padre ormai, ma bene o male, quello è il mio nome.
"Si... sono Enrico..."
"Sa chi sono, vero? Sono la signora ******"

Beh, certamente. Certamente no. Forse la conosco di vista, in ogni modo conosco il marito, faccio finta di si.
"Si si... certo... mi dica..."
"Eh volevo chiedere... per i soldi... per quella fattura... se lei voleva fare la fattura... oppure se andava bene anche senza..."
Ma c'è sempre da pagare in questa cazzo di vita? E soprattutto... cosa cazzo devo pagare a sto giro?
"Scusi? La fattura... per cosa?"
"Ma si la fattura per l'appartamento di via ******... l'appartamento che lei ha imbiancato..."Ok. E' vero che mi hanno appena imbiancato l'esterno della casa. E' vero che mio padre sta imbiancando la mia nuova camera. E' vero che "scrivo canzoni che dedico agli imbianchini". Ma cacchio, l'ultimo pennello l'avrò preso in mano 3 anni fa, giuro. Anche l'imbianchino? Dopo il detective, mi tocca fare anche l'imbianchino? Vorrei fare solamente il comunicatore, grazie.
"Mi scusi... dev'esserci un errore... sono un altro Enrico io... non sono un imbianchino..."

Passano 5 minuti. Di nuovo il Nokia, di nuovo lo stesso numero.
"Salve... è lei E*****?"
"Si... però sono sempre quello di prima..."
"Ah mi scusi... perché mio marito continua a darmi questo numero..."
"Gli dica che sono E***** Atti..."
"Si ma lo sa... è che anche l'imbianchino si chiama così..."
Sorpresa
VERAMENTE? Ebbene si.
Ce n'è un altro. Credevo di essere l'unico. L'unico vivente: sapevo di almeno un altro EA, forse due. Ma erano morti.
E invece ce n'è un altro. Vivo. Ed è pure qua vicino. Si aggira travestendosi da imbianchino. Forse era uno di quelli venuti a casa mia. Forse mi ha rubato dei dati. Delle password, forse. Forse mi ha rubato l'identità. Forse ora lui è me. E io sono lui. E io, quello vecchio, dove sono finito? A imbiancare appartamenti di bianco in nero? Che poi come può lavorare in nero un imbianchino?
Forse ora si possono spiegare molte cose. Forse vive nell'ombra esile della mia "popolarità" riflessa. Una "popolarità" della quale sto pagando solo conseguenze negative. Sapevo che sarebbe stato così, che questo blog mi avrebbe portato più danni che altro, e con esso tutti i miei risultati su Google. E su Youtube.
Forse ora inizio a capire un po' di cose. Anzi, no, non capisco proprio un cazzo come sempre.
Vado a dare una mano di bianco, va.

Ah, se la mia copia finisse su questo blog, mi contatti pure... che poi copia un cazzo, molto probabilmente è nato prima di me. Sono io la sua copia. A questo punto, direi venuta anche piuttosto male.
La prossima volta provate a pulire il vetro della fotocopiatrice.

giovedì 23 ottobre 2008

Forse cercavo...

Oggi ero in ufficio, come (quasi) tutti i giorni. Oggi è venuto (sono venuti) due tizi per mettere a posto gli scuri delle finestre. L'altro giorno ne è saltato giù uno nel bel mezzo di via malagodi, di grazia che sotto non c'erano nè macchine nè persone... è caduto esattamente sulle striscie pedonali.
Comunque, mentre passava questo tizio, ho avuto un flash.
Sono loro.
Quelli che vengono nel nostro ufficio. Sono tanti, molteplici, disparati e diversi. Sono neodiplomati, trentenni, quarantenni, sessantenni. Belli, brutti, fighi, sfigati, vecchi. Sono quelli che ti riparano la macchina del caffè, che ti portano gli scatoloni con le penne, che ti portano i boccioni dell'acqua, che ti riparano la centralina dell'Enel. Ma soprattutto, sono quelli che ti guardano.
Che ti guardano, e pensano che sei un culattone raccomandato paraculato fancazzista, che passi la tua giornata attaccato a internet, che non sai fare un cazzo, che prendi un casino di soldi per fare niente. Mentre loro, che si fanno il culo da mattina a sera, sanno fare qualcosa di pratico e concreto che sia più reale di registrare e tutelare la "proprietà intellettuale", prendono meno soldi di te, nonostante abbiano più esperienza, e un titolo di studio in meno.

Beh, hanno ragione. In linea di massima, ma hanno ragione.
Non prendo molto più di loro, anzi, prendo meno di qualcuno di loro. Non cazzeggio dalla mattina alla sera, e ogni mio momento di "bassa produttività" dovrà essere prima o poi compensato da un momento di "alta produttività". Però mi sento inferiore a loro, a loro che fanno qualcosa, che sanno fare veramente qualcosa, che fanno un lavoro che non gli piace facendosi veramente il culo per pochi soldi e per mantenere una famiglia.

Ecco, io li stimo. E mi sento inferiore a loro. Io, la mia laurea del cazzo, e la mia seggiolina in plastica rossa, davanti al mio schermo piatto da 17", con la pagina di google aperta. Come se google si usasse solo per cazzeggiare.
Magari.

E poi oggi ho avuto la mia solita giornata da metereopat... meterop... meteor...

Forse cercavi: meteoropatico

la mia solita giornata da meteoropatico, con tanto di depressione e svogliatezza, e in più la sensazione di disagio e di essere fuori posto. Ma non credo sarebbero bastate una doccia, un pasto sano e completo, e un adeguato abbigliamento, per sentirmi meglio.

Ho guardato fuori, questo cielo grigio, e tutto il resto, avevano già il sapore di un lungo inverno, che non ho la minima voglia di affrontare. Non si stava male in questi giorni, anche se odio i giorni che sembrano d'autunno con temperature da settembre, e viceversa.

Non ho voglia dell'inverno.


Forse cercavi: felicità

Eh, esatto. Cerchiamola.

La ricerca di - felicità - non ha prodotto risultati in nessun documento.

Suggerimenti:

  • Assicurarsi che tutte le parole siano state digitate correttamente. (tutte? tutte quelle del blog? ma se è pieno di errori ed orrori di ogni tipo...)
  • Provare con parole chiave diverse. (gioia gaiezza spensieratezza gaudiezza)
  • Provare con parole chiave più generiche. (figa cibo dormire tette culo soldi sesso droga)
  • Piantarla con le proprie pare leoparidane (Forse si scrive: leopardiane)
  • Uscire da Google, tornare al proprio database o file di Excel e proseguire il proprio lavoro
  • Uscire da Google, aprire una nuova finestra, e gettarsi sulla Peugeot 206 sottostante
  • Andare alla macchinetta del caffè e rinforzare la propria dipendenza dalla caffeina
  • Contattare il proprio fornitore
  • Calcolare i minuti medi giornalieri che impiegate per calcolare i minuti medi giornalieri che impiegate per tutte le vostre mansioni
  • Riavviare
  • Spegnere il computer, e andare a dormire


BLOGORROICO: no Google, mica cercavo la felicità.


P.S. so già dove si trova

venerdì 19 settembre 2008

La posta del cuore #1

Oggi, nel mondo, sono successe tante cose.
La più eclatante credo sia questa: un uomo, inteso come essere umano, ma credo anche proprio di sesso maschile, ha cercato su google

LA MIA COLLEGA DELLA CROCE ROSSA VUOLE TROMBARMI

si si. Proprio in maiuscolo. Ora, le domande che mi pongo sono più d'una:
1) perché è finito sul mio blog?
2) che cosa stava cercando su google? consigli? aiuti?
3) ... consigli su come trombarla? su come respingerla?
4) ... aiuti per trombarla?

Ma, al di la di queste domande che rimarranno eternamente senza risposta, ho anche da fare una considerazione. Ora che ho fatto questo post, credo di essere salito al primo posto per i risultati di questa ricerca. Quindi, in pure stile Massimo Coppola, risponderò.


Caro amico, cara amica (si sa mai che lei sia lesbica, e tu non ne voglia)
non vedo dove sia il problema.
Se tu sei d'accordo, anfrattati in un lettino dell'ambulanza ricavata dal Fiat Ducato, in un ambulatorio vuoto del pronto soccorso, nello sgabuzzino delle lenzuola, e credo tu sappia meglio di me cosa fare. Magari chiamala a un aperitivo, e chiavala a casa tua. (Attenzione a non fare il contrario: se la chiami a casa tua, poi non chiavarla a un aperitivo, ultimamente la Carfagna ci sta attenta a queste cose).
Se non sei d'accordo con le sue fantasie che ha su di te, respingila. Suvvia, che tu sia uomo o donna, hai sentito migliaia di scuse diverse nella tua breve esistenza.
Un mal di testa, che so. Un impegno. Una morosa. Un credo sia meglio che rimaniamo colleghi. Una disfunzione erettile/vaginale. Un momento in cui vuoi stare solo/sola. Un sono gay (se uomo) / sono eterosessuale (se femmina). O vai di fantasia, suvvia.
Insomma, per concludere, non credo sia un grosso problema, nè tantomeno sia una questione che richieda una ricerca in google.

Però, poi, facci sapere com'è andata.

Un cordiale saluto.

Atti

P.S. ma al Sant'Agostino Soccorso, come stanno messi? facci sapere anche quello, va...

venerdì 15 settembre 2006

Prendere la vita con più ASD (il post del LOL)

Mah si in fondo bisogna prendere la vita con più :asd:. (per chi non sapesse cosa sia l'asd, si può tradurre in "bisogna prendere la vita con più sorrisi e risate").

Voglio dire:
- Kubica dopo tre gran premi ha fatto il primo podio in Formula 1. Bravo, veloce. Mica un vitellone come Nico Rosberg. Poi ti dicono che Kubica ha 21 anni. MA COSA? Perfavore, andate su Google Immagini, e scrivete Kubica.
Ora ditemi: secondo voi lui li ha 21 anni? Ma ne dimostra almeno 42! E' stempiatissimo, peggio di Vegeta! E poi è proprio brutto forte. Sembra Niki Lauda (dopo l'incidente). Altroché giovane di belle speranze, lui li è un vecchio che ci da di esperienza. E poi pensioniamo Schumacher. Mah.

- Stamattina mi ha svegliato mio fratello alle 10.30. Ero andato a letto alle 3, dopo una giornata di lavoro e dopo aver passato qualche ora a scrivere. Mi ha svegliato e mi ha detto "c'è Karima (la domestica, ndr) che vorrebbe pulire la tua camera. dovresti svegliarti". MA COSA? La mia risposta: "ma non c'è dubbio." E sono tornato a dormire. Sta a vedere che ora i ritmi della mia vita li decide la domestica. lavoro 8 ore al giorno in mezzo ai camion, sto dando un senso alla vita seppure momentaneamente, e devo svegliare per pulire la mia camera??? Avevo proprio ragione. Non c'è dubbio.

- E insomma c'è sempre da ridere volendo. L'importante è trovare sempre le cose divertenti da tutte le parti. Bisogna dire che siamo abbastanza bravi in questo. Per ASDare noi ASDiamo sempre, ma a volte tornati a casa ce ne dimentichiamo e torniamo cupi nei nostri turbinii di paure e di pensieri seri... dai ci vuole del LOL!
Ho ancora pensieri seri e devo una dedica al Soli, ma tanto c'è tempo. Chi ha Tempo non aspetti tempo. I non ho i Tempo, uso gli Scottex. Quindi aspetto i Tempo.