Succede, anche a non volerlo. Succede che cerchi un biglietto. Un vecchio biglietto. Ma il motivo è un altro discorso.
Però lo cerchi e sai che è li. Nello scatolone.
(Intendo, il biglietto di un concerto.) (Lo so che è strano cercare il biglietto usato di un concerto, ma davvero, questa è un'altra storia)
Non gli ho mai dato un nome. Lo scatolone. E' li da una vita. Una vita sono due anni e mezzo: da quanto ho cambiato stanza.
Lo scatolone è un cubo di 40cm di lato, una roba che neanche Easyjet imbarcherebbe come bagaglio a mano.
Dentro c'è il contenuto della mia scrivania, prima che la trasferissi nell'altra stanza. Esattamente, nemmeno io ricordo cosa ci sia all'interno, in tutti quei cm cubi di polvere. Non l'ho quasi mai aperto, negli ultimi due anni e mezzo.
Ma posso dire con certezza che non l'ho mai svuotato. Non so più, esattamente, cosa contenga.
Infatti, la mia scrivania (prima del trasloco) era un aggregato stratificato per data di fogli, oggetti, biglietti, scontrini, e quant'altro. A loro volta, raggruppati in cestini e cestelli.
Ma mi serve quel biglietto. E per quanto quello scatolone colorato (conteneva un mobilino portaoggetti in plastica) sia ormai diventato un vero e proprio mobiletto, che più di una volta ho utilizzato per appoggiare i miei vestiti, è ora che esca dalla mia stanza.
Di solito faccio queste cose con un bel cd vecchio, tipo gli Oasis, e sono quei momenti in cui fai un po' il bilancio della tua vita, o ti prepari a chiudere un periodo per riaprirne un altro, e mi faccio un sacco di pare e pensieri su me che cresco, che invecchio, e i ricordi, e il passato, ecc ecc blablabla...
Stavolta, un cazzo. Prima lo faccio in silenzio, poi metto su l'iTunes DJ e vado di Subsonica, John Mayer, Gorillaz, e tutto quel che capita. Nuova era? Chiudere col passato? Ricordi? Nostalgia?
Io e lo scatolone. Appena ribattezzato "lo scatolone dei ricordi". Uno di fronte all'altro.
Tre, due, uno. SVRAAAN. Aperto e svuotato sul tappeto.
La prima cosa è polvere, polvere, polvere, ma tanta di quella cazzo di polvere che per fortuna che devo ancora fare la doccia e ho già indosso dei vestiti sporchi.
Poi spuntano subito gli oggetti più grandi: una pistola (a pallini), un salvagente (ancora da gonfiare), un foglio di pluriboll, un cartoncino, e una cartina di Ferrara. O di Faenza? Ah no son due: una di Ferrara e una di Faenza.
Ho occupato un intero tappeto (140 cm x 130 cm) di polvere, e principalmente, fogli e foglietti. C'è di tutto, e quando dico di tutto, intendo... di tutto. Dal 2002 al 2009. Non è tanto un best of della mia vita, quanto una sorta di highlights.
L'elenco iscritti del campo parrocchiale superiori di Segonzano 2004.
Lo scontrino della prima volta che sono stato al bar Edda con Sorio, nel 2008.
Biglietti di treni: Trento, Cesenatico, Venezia... compreso quello per andare a La Spezia con Diago e quelli per tornare da Torre Pedrera (famosi per un episodio passato ai posteri come "La controllora").
Biglietti di concerti. Subsonica, Oasis, Ligabue, Coldplay, U2... ma anche Dave Matthews, Tre Allegri Ragazzi Morti, Ben Harper, Francesco Renga, Apres la Classe. E altro: Oblivion, Alessandro Bergonzoni, Bologna-Juventus.
Abbonamenti alla Benedetto, rigorosamente in Fossa (che si chiama "Parterre"). Tessere Akkademika e tessere ARCI.
La trascrizione originale della Scala Sessuale Sacchi in 13 punti, che gli fu dettata dal cielo sotto l'effetto alcolico della birra durante l'intervallo di Real Madrid-Juventus nell'aprile 2003.
La cartina di Lloret de Mar, di quando sempre nel 2003 mi persi sotto la pioggia (anche io sotto l'effetto di birre. e non solo.)
Biglietti di autobus, metro, aerei, di viaggi, da solo, con amici, con ex. La lettera di una ex. (che poi cosa ci faceva li? di solito sono tutti da un'altra parte)
Il mio finto compleanno alla GMG di Colonia nel 2005 con tutti gli auguri sotto un sottobicchiere. La lettera che fece piangere l'Ilaria Rondini al campo di Fontanelice 2004 (dopo di me ci riuscì solo Giovanni Paolo II, ma per farla piangere gli toccò morire. Sono l'unico vivente riuscito nell'impresa). La lettera di Suor Francesca dopo il campo di Fontanelice 2004.
Qualche foto.
Guide turistiche Etiopi. Una bottiglia d'acqua etiope. Vuota, ovviamente.
Documenti dell'assicurazione della macchina. E delle mie due banche. (quella vecchia, e quella nuova).
Fogli di giornali. Miei vecchi articoli. Playlist degli Alpha Alpha. Poesie. (POESIE? giusto un paio, ma ci sono anche quelle, oh yes.)
Santini. I messaggi dei miei ragazzi dei campi del 2009. Un paio di spille, compresa quella di Tempo al Libro e degli Ex-Otago.
Gli elastici usa e getta di un apparecchio. (quelli non usati e non gettati). Il mio preservativo portafortuna. (scaduto e ancora chiuso).
Un credito di 2,60 euro presso una cartolibreria di Cento. Un paio di biglietti dell'autobus non utilizzati ma ormai scaduti.
Gli abbonamenti dell'autobus dell'epoca universitaria. Il biglietto da visita del Bagno Marte 21.
Quattro buste paga del 2008 (che avevo date per disperse).
Una buona parte di questi oggetti sta venendo cestinata, direi circa un 50%... il resto lo sto archiviando, tra portadocumenti, scatole di ricordi, album di biglietti e foglietti. E poi comprerò un mobiletto più serio, forse. O forse no.
Nuova era? Chiudere col passato? Ricordi? Nostalgia?
Sinceramente niente di tutto questo. Non saprei spiegare questa sensazione, e visto che nessuno me l'ha chiesto, non vedo neanche perché dovrei spiegarla.
Abbiamo tutti 26-27 anni, internet, e i voli ryanair, e se davvero vuoi vedermi, chiedimi di uscire.
(ma che cazzo di finale è?)
P.S. poi mi fan notare che qualcuno me l'ha chiesto... ed è vero. beh, a chi me lo chiede però rispondo sempre. a domanda rispondo. chiedere è lecito, rispondere è cortesia, e non ci son più le mezze stagoni. :)
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domenica 26 febbraio 2012
giovedì 15 dicembre 2011
O.D.I.O. (Odio Dover Iniziare Odiando)
Odio l'inverno, odio l'inverno qui, odio il Natale, odio Masini e le sue ansie, odio Eros Ramazzotti, odio Micheal Bublè, odio il cielo grigio, odio star con me un altro inverno a Pordenone, odio il maldigola, odio il sistema, odio i miei jeans, odio questo post, odio il sistema dei social network, odio me stesso, odio la gente, odio i concerti che non ho potuto vedere, odio i baci che non ho potuto dare, odio tutte le cose che mi sono perso, odio tutte le volte che mi sono perso, odio il fatto di non saper suonare la chitarra, odio tutte le volte che posso cambiare qualcosa e non lo faccio, odio la mia incapacità di reazione, odio me stesso, odio quando mi ripeto, odio i brani dei Crystal Castles che non si ascoltano, odio dover aspettare senza poter far nulla, odio dover cercare una giustificazione da dare a me stesso, odio dover cambiare le lenzuola, odio la mia pancetta, odio non piangere, odio il cane che mi sporca i jeans, odio il freddo, odio tante persone, odio Cento, odio Londra, odio Milano e Bologna, odio la mia macchina, odio il mio conto corrente, odio la disoccupazione degli altri, odio il mondo del lavoro italiano, odio la distanza, odio la ryanair, odio gli autobus, odio i treni, odio i traghetti, odio i taxi, odio l'irish english, odio le scarpe che costano troppo, odio tutti i sogni che non riesco a raggiungere.
E odio tutto il mio odiare.
E odio tutto il mio odiare.
mercoledì 26 ottobre 2011
Mica si scrive per vivere felici, si scrive per morire senza rimpianti.
- Oggi ho visto il TG di La7. C'era Mentana che sembrava stesse vivendo un dramma tutto suo nell'annunciare una situazione drammatica per l'Italia e per l'Europa. Enrix, oh, stai tranquillo, son almeno 10 anni che stiamo nella merda e nessuna ne fa un dramma, vai tranquillo che moriremo lentamente giorno dopo giorno. Take it easy.
- Vorrei riuscire a rendere in qualche cosa di quelle che scrivo la stessa "perfezione secca" che c'è in una canzone come "Il mondo prima" dei Tre Allegri Ragazzi Morti.
- While we're living... the dreams we have as children fade away. Non sono del tutto d'accordo Noel, comunque Fade Away resta una gran canzone, gran bell'album quello che hai fatto live, e complimenti anche per il primo lavoro solista coi tuoi uccelli volanti.
- Abbiamo tutti un po' sottovalutato i Digitalism e continuamo a farlo. E' ora di smetterla un poco.
- La gente pensa che la vita da scrittori sia una cosa molto figa. Non ha ancora capito che la vita da scrittori vuol dire fare i camerieri, i baristi, i disoccupati, gli educatori, i portapizze, gli insegnanti, arrabattarsi per avere uno stipendio, arrabattarsi per scrivere, arrabattarsi per farsi pubblicare, arrabattarsi anche solo per far sapere agli altri che stai scrivendo senza che si mettano a ridere. E rispolverare il verbo arrabattare.
La vita da scrittori è un serbatoio incredibile di disagi e insoddisfazioni, e uno non la fa mica perché è figa, ma perché l'unica che uno può fare per morire senza rimpianti.
Hai capito? Mica si scrive per vivere felici, si scrive per morire senza rimpianti.
- A noi cosa ce ne frega dell'Italia e della Merkel, di Simoncelli e di Gheddafi. A noi chi ci pensa mai? A noi non ci sta salvando nessuno, e moriamo uno dopo l'altro, lentamente, come l'Italia... oddio, ho nominato Simoncelli, adesso nominare Simoncelli è diventato un po' come nominare Berlusconi. Ma cosa c'entra con me? Con noi? Lui non è mica morto lentamente.
Però ammetto che un po' mi ha colpito.
Mi ha colpito perché Simoncelli era li con Dovizioso, Rossi, Stoner e tutti gli altri, come attori di uno spettacolo itinerante, come acrobati in un circo, che ogni settimana andavano in un posto diverso. E li vedi sfrecciare, volare, e non pensi che in realtà siano sempre a pochi centimetri dalla morte. E poi all'improvviso qualcuno se ne va.
Ogni tanto qualcuno se ne va.
E prima era li, e poi non c'è più.
Poi ho fatto anche un sogno a riguardo, un bel sogno credo, ma me lo terrò per me. O al limite le persone che ho sognato.
Mi ha colpito. Cioè non tanto quanto lui. Lui è stato colpito più di me di sicuro. Almeno due volte, una da Edwards e una da Rossi. Diciamo che la morte gli è arrivata così, tra capo e collo.
Oh ma non sto mica facendo dell'umorismo, che poi si rivoltano tutti contro come con Nonciclopedia e un po' anche con Spinoza.
Ecco, sicuramente non ha pensato "questa è l'ultima volta che cado".
Cosa vuoi che abbia pensato. "Dioboh dai che la moto la tengo su, speriamo che dietro non arrivi ness..."
Bum. E fine.
Non è che c'è molto altro da dire. Le parole le avrà chi ha qualcosa da dire.
E' un lavoro, lo si fa per passione, e lo si fa anche per gli altri. E si rischia di morire. Lo sai tu che corri, lo sanno anche quelli che guardano, solo che spesso ce ne si dimentica.
Forse è davvero un po' come scrivere. Anche chi scrive lo fa per pasione, e lo si fa anche per gli altri. Anche a scrivere si rischia un po' di morire, anche se la dinamica è molto diversa.
Non so se in proporzione siano morti più motociclisti o scrittori. Forse sono morti più scrittori... tra droghe e suicidi, forse è più facile che muoia uno scrittore prima del tempo che un motociclista.
Voglio dire, sto considerando TUTTI i motociclisti, anche quelli del campionato provinciale di motorette da 50 cc, e TUTTI gli scrittori, anche quelli che abitano in un paese del cazzo tipo Cento e pubblicano il loro libro via internet, senza codice ISBN, e magari pagando anche per farselo pubblicare.
No ma non sto parlando di me, tranquilli.
Non mi sento un eroe che rischia la vita. Non mi sento nemmeno uno scrittore. Figurati se posso paragonarmi a Simoncelli. Oddio, oggi ho proprio dei capelli del cazzo, è vero, ma non fatto ancora cadere nessuno.
Ok, ho urtato il mio cane sul posteriore, ma era stato lui a tagliarmi la strada. E comunque non l'ho buttato per terra lussandogli la spalla. E il mio cane non è spagnolo.
Sto facendo ironia? A me non fa ridere. E' ironia? Ma se uno è ironico deve far ridere? Ma se uno scrive così e basta? Boh.
Quante sovrastrutture inutili.
Dai, stiamo tutti un po' più tranquilli. Anche tu, Enrico Mentana.
Magari Simoncelli correva per vivere felice, ma sono sicuro anche che lo faceva per morire senza rimpianti.
No ma se finisco così sembra un post strutturato su Simoncelli, in realtà davvero volevo parlare di Mentana. E' pure invecchiato un sacco.
Si, così è un brutto finale, ma non mi viene in mente di meglio, tolto Simoncelli. Oh ma poi cosa volete, io non sono uno scrittore, e sto blog è pure gratis, andate a leggervi Beppe Grillo allora.
- Vorrei riuscire a rendere in qualche cosa di quelle che scrivo la stessa "perfezione secca" che c'è in una canzone come "Il mondo prima" dei Tre Allegri Ragazzi Morti.
- While we're living... the dreams we have as children fade away. Non sono del tutto d'accordo Noel, comunque Fade Away resta una gran canzone, gran bell'album quello che hai fatto live, e complimenti anche per il primo lavoro solista coi tuoi uccelli volanti.
- Abbiamo tutti un po' sottovalutato i Digitalism e continuamo a farlo. E' ora di smetterla un poco.
- La gente pensa che la vita da scrittori sia una cosa molto figa. Non ha ancora capito che la vita da scrittori vuol dire fare i camerieri, i baristi, i disoccupati, gli educatori, i portapizze, gli insegnanti, arrabattarsi per avere uno stipendio, arrabattarsi per scrivere, arrabattarsi per farsi pubblicare, arrabattarsi anche solo per far sapere agli altri che stai scrivendo senza che si mettano a ridere. E rispolverare il verbo arrabattare.
La vita da scrittori è un serbatoio incredibile di disagi e insoddisfazioni, e uno non la fa mica perché è figa, ma perché l'unica che uno può fare per morire senza rimpianti.
Hai capito? Mica si scrive per vivere felici, si scrive per morire senza rimpianti.
- A noi cosa ce ne frega dell'Italia e della Merkel, di Simoncelli e di Gheddafi. A noi chi ci pensa mai? A noi non ci sta salvando nessuno, e moriamo uno dopo l'altro, lentamente, come l'Italia... oddio, ho nominato Simoncelli, adesso nominare Simoncelli è diventato un po' come nominare Berlusconi. Ma cosa c'entra con me? Con noi? Lui non è mica morto lentamente.
Però ammetto che un po' mi ha colpito.
Mi ha colpito perché Simoncelli era li con Dovizioso, Rossi, Stoner e tutti gli altri, come attori di uno spettacolo itinerante, come acrobati in un circo, che ogni settimana andavano in un posto diverso. E li vedi sfrecciare, volare, e non pensi che in realtà siano sempre a pochi centimetri dalla morte. E poi all'improvviso qualcuno se ne va.
Ogni tanto qualcuno se ne va.
E prima era li, e poi non c'è più.
Poi ho fatto anche un sogno a riguardo, un bel sogno credo, ma me lo terrò per me. O al limite le persone che ho sognato.
Mi ha colpito. Cioè non tanto quanto lui. Lui è stato colpito più di me di sicuro. Almeno due volte, una da Edwards e una da Rossi. Diciamo che la morte gli è arrivata così, tra capo e collo.
Oh ma non sto mica facendo dell'umorismo, che poi si rivoltano tutti contro come con Nonciclopedia e un po' anche con Spinoza.
Ecco, sicuramente non ha pensato "questa è l'ultima volta che cado".
Cosa vuoi che abbia pensato. "Dioboh dai che la moto la tengo su, speriamo che dietro non arrivi ness..."
Bum. E fine.
Non è che c'è molto altro da dire. Le parole le avrà chi ha qualcosa da dire.
E' un lavoro, lo si fa per passione, e lo si fa anche per gli altri. E si rischia di morire. Lo sai tu che corri, lo sanno anche quelli che guardano, solo che spesso ce ne si dimentica.
Forse è davvero un po' come scrivere. Anche chi scrive lo fa per pasione, e lo si fa anche per gli altri. Anche a scrivere si rischia un po' di morire, anche se la dinamica è molto diversa.
Non so se in proporzione siano morti più motociclisti o scrittori. Forse sono morti più scrittori... tra droghe e suicidi, forse è più facile che muoia uno scrittore prima del tempo che un motociclista.
Voglio dire, sto considerando TUTTI i motociclisti, anche quelli del campionato provinciale di motorette da 50 cc, e TUTTI gli scrittori, anche quelli che abitano in un paese del cazzo tipo Cento e pubblicano il loro libro via internet, senza codice ISBN, e magari pagando anche per farselo pubblicare.
No ma non sto parlando di me, tranquilli.
Non mi sento un eroe che rischia la vita. Non mi sento nemmeno uno scrittore. Figurati se posso paragonarmi a Simoncelli. Oddio, oggi ho proprio dei capelli del cazzo, è vero, ma non fatto ancora cadere nessuno.
Ok, ho urtato il mio cane sul posteriore, ma era stato lui a tagliarmi la strada. E comunque non l'ho buttato per terra lussandogli la spalla. E il mio cane non è spagnolo.
Sto facendo ironia? A me non fa ridere. E' ironia? Ma se uno è ironico deve far ridere? Ma se uno scrive così e basta? Boh.
Quante sovrastrutture inutili.
Dai, stiamo tutti un po' più tranquilli. Anche tu, Enrico Mentana.
Magari Simoncelli correva per vivere felice, ma sono sicuro anche che lo faceva per morire senza rimpianti.
No ma se finisco così sembra un post strutturato su Simoncelli, in realtà davvero volevo parlare di Mentana. E' pure invecchiato un sacco.
Si, così è un brutto finale, ma non mi viene in mente di meglio, tolto Simoncelli. Oh ma poi cosa volete, io non sono uno scrittore, e sto blog è pure gratis, andate a leggervi Beppe Grillo allora.
lunedì 11 luglio 2011
Il giorno della tempesta
RadioScoziaLibera plays Tre Allegri Ragazzi Morti - La Tempesta
RRRadioScoziaLibera, gente. Gli spettri del passato si siedono qui di fianco e gli offriamo pure un tiro di sigaretta.
Che ore sono? Non è mai troppo tardi, ricordatevelo. Non è mai troppo tardi per iniziare a parlare ed elencare le verità... tutte le verità, una ad una!
Ma non è stasera, quindi sedetevi pure sulla vostra cazzo di sedia, il vostro domani resterà uguale al vostro oggi.
Si si, state pure tranquilli: il giorno non è domani.
Il giorno della tempesta.
Il giorno della tempesta che c'è già stata e voi non ve ne siete accorti. E sarà troppo tardi quando lo capirete.
Ma tornate a sedervi, teste di minchia, quando lo capirete sarete già morti, e quindi potete vivere tranquilli fino ad allora.
Dai, cosa volete? Un buon Ligabue? Un Vasco d'annata? Un buon bicchiere di rosso?
Ma tanto non capite un cazzo sia di musica che di vino, quindi a voi si può solo sparare del Vape in camera sperando che vi anestetizzi.
Questa è la solita condanna a morte, in provincia di Bologna. Provincia di Bologna Morale. Tipo Milano Marittima, Bologna Morale sta da un'altra parte: è ovunque ed altrove.
E voi siete li. Sempre. Che palle.
Siete di una pochezza spaventosa. Siete di una nullità sovrastante. Siete la noia fatta persona.
E sapete una cosa? No, non la sapete. E col cazzo che ve la dico. Dai, prenditi una sigaretta, Casper.
BREERAA!!, fai sentire cosa passano i mortali.
RadioScoziaLibera plays Ministri - Il sole (è importante che non ci sia)
Mortali d'Italia.
No, adesso ve lo dico, cari Mortali d'Italia. Il giorno della tempesta è arrivato piano piano, una goccia alla volta. E io che me ne sono accorto, e sono sempre Gritty, visto che ho l'abitudine di non presentarmi se non serve, quel giorno ho visto tanta acqua. E ora è tutto diverso. Ma per voi non lo so, evidentemente gira ancora tutto come prima. Per ora. Fino anche voi non ve ne accorgerete. Della tempesta. Oh, yes.
RRRadioScoziaLibera, gente. Gli spettri del passato si siedono qui di fianco e gli offriamo pure un tiro di sigaretta.
Che ore sono? Non è mai troppo tardi, ricordatevelo. Non è mai troppo tardi per iniziare a parlare ed elencare le verità... tutte le verità, una ad una!
Ma non è stasera, quindi sedetevi pure sulla vostra cazzo di sedia, il vostro domani resterà uguale al vostro oggi.
Si si, state pure tranquilli: il giorno non è domani.
Il giorno della tempesta.
Il giorno della tempesta che c'è già stata e voi non ve ne siete accorti. E sarà troppo tardi quando lo capirete.
Ma tornate a sedervi, teste di minchia, quando lo capirete sarete già morti, e quindi potete vivere tranquilli fino ad allora.
Dai, cosa volete? Un buon Ligabue? Un Vasco d'annata? Un buon bicchiere di rosso?
Ma tanto non capite un cazzo sia di musica che di vino, quindi a voi si può solo sparare del Vape in camera sperando che vi anestetizzi.
Questa è la solita condanna a morte, in provincia di Bologna. Provincia di Bologna Morale. Tipo Milano Marittima, Bologna Morale sta da un'altra parte: è ovunque ed altrove.
E voi siete li. Sempre. Che palle.
Siete di una pochezza spaventosa. Siete di una nullità sovrastante. Siete la noia fatta persona.
E sapete una cosa? No, non la sapete. E col cazzo che ve la dico. Dai, prenditi una sigaretta, Casper.
BREERAA!!, fai sentire cosa passano i mortali.
RadioScoziaLibera plays Ministri - Il sole (è importante che non ci sia)
Mortali d'Italia.
No, adesso ve lo dico, cari Mortali d'Italia. Il giorno della tempesta è arrivato piano piano, una goccia alla volta. E io che me ne sono accorto, e sono sempre Gritty, visto che ho l'abitudine di non presentarmi se non serve, quel giorno ho visto tanta acqua. E ora è tutto diverso. Ma per voi non lo so, evidentemente gira ancora tutto come prima. Per ora. Fino anche voi non ve ne accorgerete. Della tempesta. Oh, yes.
sabato 28 maggio 2011
a volte qualchedunaltro se ne va di nuovo - a volte no
RadioScoziaLibera plays Apres La Classe - Terra
Ma a volte scatta qualche cosa che ti fa cambiare
La convinzione di un idea che è quella di partire
...Lontano da quel che vorresti amare...
...Lacrime per la voglia di restare...
Ma cosa credete, voi, di avere l'esclusiva? RadioScoziaLibera, le zerouno e un cazzo di una notte di maggio, siamo già pronti per la vostra estate di merda. Ma stavolta fate attenzione che gli anni noi non li facciamo passare per caso. A costo di accorciarli.
Sarebbe bello tornare nel passato. Ma volenti o nolenti andremo dritti nel futuro anche quando questo non esiste. A costo di morire.
Eh, che paroloni, BREERAA!! non ha nemmeno cenato, cosa vuoi che gliene freghi della morte. Certe cose si pensano a stomaco pieno.
Il CD dei CrazyTown? Mamma mia è ora di fare ordine in questa sede, ci manca di trovare la salma di Mike Bongiorno e abbiamo completato l'inventario. Se entrano quelli di CSI girano una serie intera.
...n0 ma questo è davvero un perizoma. BREERAA!! è tuo. No non è mio. No io i perizomi non li porto. No non mi scopo quelle con i perizoma. No BREERAA!! io me lo ricordo se me le scopo. No le mie non portano mai il perizoma. E' per la legge di Murphy. MA QUESTA COCA COLA E' DELL'82! No vabbè, ma davvero. C'è l'adesivo degli Europei 2008. Ma che schifo. Ma neanche la vuoto nel lavandino, mi esplodono le tubazioni.
...si BREERAA!! l'ho buttata giù dalla finestra. Tranquillo tu l'hai parcheggiata dall'altra parte.
...tranquillo, comunque era solo plastica.
RadioScoziaLibera plays Klimt 1918 - Ghost of a tape listener
Sono sempre il vostro Gritty, vostro e mio soltanto. E' bello avere 16 anni no? No. Ma non è nemmeno bello averne 26. Chissà poi 36. E fermiamoci qua... sempre le nostre frequenze digitali.
BREERAA!! mi fai un mojito? Come non abbiamo gli ingredienti? Che palle, metti su il prossimo pezzo poi esci alla Coop. Ma come io? Eh vabbè. Ma son conciato come un indiealternative. Ma neanche Giulio usciva così per entrare la macchina.
RadioScoziaLibera plays Oasis - Keep the dream alive
Va beh ma gli Oasis li avevamo già passati ieri... IN DIRETTA su RadioScoziaLibera, il vostro Gritty ha pure fatto la spesa... ma fuori c'è un caldo allucinante! Neanche la coop era aperta, un giro di pakistani mi è toccato fare che... ma è arrivato del rum! Mojito! Questa comunque BREERAA!! mi dice che è dedicata da E. a V., solo che lei non è all'ascolto. E che cazzo gliela dedichi allora?
A noi non ci ascolta mai nessuno. In ogni modo tra poco arriva la prossima bomba... sapete che iniziate a piacermi? Giusto due o tre, non di più, come le sigarette che fumo a serata... poi si diventa dipendenti...
Preparate le scarpe nuove... se non le avete comprate. C'è in ballo la più grande sfida dell'anno. E poi dura anche poco... per Natale già parleremo d'altro.
Adesso c'è questa... c'è da prepararsi per un inverno tra Pordenone e Corporeno.
Ma dove cazzo sta Corporeno?
La seconda letterina per Giulio era di M. E' tutto un melodramma pieno di consigli e di frasi ad effetto. Oh ma non è Elisa di Rivombrosa qui. Se vuoi il tuo Giulio vattelo a prendere, non cagarci il cazzo, noi ci occupiamo di rock e di rochenrol. Tipo questa.
RadioScoziaLibera plays Tre Allegri Ragazzi Morti - Prova a star con me un altro inverno a Pordenone
Ma a volte scatta qualche cosa che ti fa cambiare
La convinzione di un idea che è quella di partire
...Lontano da quel che vorresti amare...
...Lacrime per la voglia di restare...
Ma cosa credete, voi, di avere l'esclusiva? RadioScoziaLibera, le zerouno e un cazzo di una notte di maggio, siamo già pronti per la vostra estate di merda. Ma stavolta fate attenzione che gli anni noi non li facciamo passare per caso. A costo di accorciarli.
Sarebbe bello tornare nel passato. Ma volenti o nolenti andremo dritti nel futuro anche quando questo non esiste. A costo di morire.
Eh, che paroloni, BREERAA!! non ha nemmeno cenato, cosa vuoi che gliene freghi della morte. Certe cose si pensano a stomaco pieno.
Il CD dei CrazyTown? Mamma mia è ora di fare ordine in questa sede, ci manca di trovare la salma di Mike Bongiorno e abbiamo completato l'inventario. Se entrano quelli di CSI girano una serie intera.
...n0 ma questo è davvero un perizoma. BREERAA!! è tuo. No non è mio. No io i perizomi non li porto. No non mi scopo quelle con i perizoma. No BREERAA!! io me lo ricordo se me le scopo. No le mie non portano mai il perizoma. E' per la legge di Murphy. MA QUESTA COCA COLA E' DELL'82! No vabbè, ma davvero. C'è l'adesivo degli Europei 2008. Ma che schifo. Ma neanche la vuoto nel lavandino, mi esplodono le tubazioni.
...si BREERAA!! l'ho buttata giù dalla finestra. Tranquillo tu l'hai parcheggiata dall'altra parte.
...tranquillo, comunque era solo plastica.
RadioScoziaLibera plays Klimt 1918 - Ghost of a tape listener
Sono sempre il vostro Gritty, vostro e mio soltanto. E' bello avere 16 anni no? No. Ma non è nemmeno bello averne 26. Chissà poi 36. E fermiamoci qua... sempre le nostre frequenze digitali.
BREERAA!! mi fai un mojito? Come non abbiamo gli ingredienti? Che palle, metti su il prossimo pezzo poi esci alla Coop. Ma come io? Eh vabbè. Ma son conciato come un indiealternative. Ma neanche Giulio usciva così per entrare la macchina.
RadioScoziaLibera plays Oasis - Keep the dream alive
Va beh ma gli Oasis li avevamo già passati ieri... IN DIRETTA su RadioScoziaLibera, il vostro Gritty ha pure fatto la spesa... ma fuori c'è un caldo allucinante! Neanche la coop era aperta, un giro di pakistani mi è toccato fare che... ma è arrivato del rum! Mojito! Questa comunque BREERAA!! mi dice che è dedicata da E. a V., solo che lei non è all'ascolto. E che cazzo gliela dedichi allora?
A noi non ci ascolta mai nessuno. In ogni modo tra poco arriva la prossima bomba... sapete che iniziate a piacermi? Giusto due o tre, non di più, come le sigarette che fumo a serata... poi si diventa dipendenti...
Preparate le scarpe nuove... se non le avete comprate. C'è in ballo la più grande sfida dell'anno. E poi dura anche poco... per Natale già parleremo d'altro.
Adesso c'è questa... c'è da prepararsi per un inverno tra Pordenone e Corporeno.
Ma dove cazzo sta Corporeno?
La seconda letterina per Giulio era di M. E' tutto un melodramma pieno di consigli e di frasi ad effetto. Oh ma non è Elisa di Rivombrosa qui. Se vuoi il tuo Giulio vattelo a prendere, non cagarci il cazzo, noi ci occupiamo di rock e di rochenrol. Tipo questa.
RadioScoziaLibera plays Tre Allegri Ragazzi Morti - Prova a star con me un altro inverno a Pordenone
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