31/08/201X
Sai? E' quel senso di impotenza, a rendermi, per la prima volta, nervoso. Agitato. Proprio l'unica volta che non devo e non posso fare nulla.
E' tutto così strano. E' il momento più importante della mia vita, o perlomeno, la sensazione è questa.
Proprio mio figlio, poteva esserci solo di mezzo mio figlio, perché succedesse questo.
Io (Giulio?) che me ne sono sempre fregato di tutto e di tutti, che me ne sono sbattuto passivamente di tutta la mia vita, ora sono qui, a snervarmi. Per qualcosa in cui non posso fare nulla.
Volevo essere con te in sala parto, a stringerti la mano forte. E magari a prenderti per culo... "amore, è il momento più bello della tua vita..."
"Giulio... VAI A CAGARE!"
Però volevo essere li.
No, non si può, in sala parto qui non fanno più entrare. Pazienza.
Forse, tra il caldo, la bassa pressione, la tensione, e il sangue, sarei anche svenuto. Non ti sarei stato certo di aiuto, allora.
Forse è meglio così.
Non volevi partorire in agosto. Nemmeno in settembre. Figuriamoci il 31 agosto, che è pure a metà. Volevi partore in aprile. In primavera... eh ma si sa come vanno queste cose. Mica si può programmare tutto. C'abbiamo provato, no? Ma il colpo buono è venuto solo in inverno... e aggiungi 9 mesi...
Ed eccoci qua.
C'è umido, c'è caldo, non si respira, eppure sono solo le 9 di mattina. Sarebbe un buon momento per una paglia, se fumassi. O per una birra. Nonostante il caffè, e la colazione, e il fatto che sia sveglio dalle 4.30.
Ma ti farei schifo se entrassi in sala parto con l'alito che sa di birra. Poi me lo ricorderesti per tutta la vita. "Mentre io ero li che facevo nascere nostro figlio lui era a bere... AH!" e allora niente birra. Poi alle 9 di mattina. Che figura.
Allora Coca-Cola. Con la caffeina. Per stare un po' più sveglio. Fuori dall'ospedale. A scrutare questo cielo che non promette nulla di buono.
Cokers outside the hospital doors.
Yes.
Mi viene su un ruttino. Spero di non farlo in sala parto. Quando mi faranno entrare. Per vedere mio figlio. E la sua splendida mamma.
L'umido, il caldo, il malditesta, l'ansia, il sudore, l'agitazione, la polo che mi si attacca alla pelle, il sole che picchia sulla fronte. E la mia famiglia che nasce.
Non credevo che la Coca-Cola potesse avere un sapore così buono. Non credevo che potessi essere ancora qui con te dopo tanti anni. Non credevo a tutto questo.
Ho messo la macchina dove non dovevo - mi faranno una multa.
Ora devo rientrare, mi sa che sono padre.
Grazie.
dedicato a te
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martedì 7 luglio 2009
venerdì 13 febbraio 2009
Dall'altra parte del mondo
Questa mattina ci siamo svegliati strani. C'era una grande festa al contrario. La gente è arrivata qui a partire dalla notte, dormendo su divani. Qualcuno ha vomitato già alla mattina. Ci siamo svegliati tutti stanchi e disfatti. E BREERAA!! ha messo "La Glaciazione" dei Subsonica. E saltavamo tutti. E c'eravamo tutti. Chi faceva colazione, chi stava male, chi dormiva ancora, chi si appartava già. Tutti con due occhiaie enormi. Era prestissimo, avremo iniziato alle 9, non so, forse le 10.
E tutti qui, a saltare su questo pezzo. Le lancette dell'orologio facevano un altro giro. E tutti ancora qui, in questa grande festa, ad aspettare non si sa bene cosa.
Questa è carina, ve la passiamo solo perché la festa ci è piaciuta. C'eravate tutti. Per le altre 300 canzoni di merda avremo tempo, oggi vi graziamo.
KT Tunstall - Other side of the world
Over the sea and far away
She's waiting like an iceberg
Waiting to change
But she's cold inside
She wants to be like the water
All the muscles tighten in her face
Buries her soul in one embrace
They're one and the same
Just like water
The fire fades away
Most of everyday
Is full of tired excuses
But it's to hard to say
I wish it were simple
But we give up easily
You're close enough to see that
You're the other side of the world to me
On comes the panic light
Holding on with fingers and feelings alike
But the time has come
To move along
The fire fades away
Can you help me
Can you let me go
And can you still love me
When you can't see me anymore
The fire fades away
E questa la può capire solamente chi, come sempre, non ascolterà mai RadioScoziaLibera.
Sono Gritty, e ancora non ho capito perché la festa dovesse iniziare di mattina.
E tutti qui, a saltare su questo pezzo. Le lancette dell'orologio facevano un altro giro. E tutti ancora qui, in questa grande festa, ad aspettare non si sa bene cosa.
Questa è carina, ve la passiamo solo perché la festa ci è piaciuta. C'eravate tutti. Per le altre 300 canzoni di merda avremo tempo, oggi vi graziamo.
KT Tunstall - Other side of the world
Over the sea and far away
She's waiting like an iceberg
Waiting to change
But she's cold inside
She wants to be like the water
All the muscles tighten in her face
Buries her soul in one embrace
They're one and the same
Just like water
The fire fades away
Most of everyday
Is full of tired excuses
But it's to hard to say
I wish it were simple
But we give up easily
You're close enough to see that
You're the other side of the world to me
On comes the panic light
Holding on with fingers and feelings alike
But the time has come
To move along
The fire fades away
Can you help me
Can you let me go
And can you still love me
When you can't see me anymore
The fire fades away
E questa la può capire solamente chi, come sempre, non ascolterà mai RadioScoziaLibera.
Sono Gritty, e ancora non ho capito perché la festa dovesse iniziare di mattina.
domenica 28 maggio 2006
Lo sapevate? No? Sapevatelo!
La domenica mattina su rai-qualcosa c'è la GP2! Tipo la serie B della formula1. E' bello! Se uno si sveglia presto (prima delle 10... quindi presto) è qualcosa di interessante da guardare la mattina... prima/dopo/alpostodi la messa.
Oh... io non lo sapevo...
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