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sabato 18 dicembre 2010

Vado via e resto qui

Vado via perché non ho visto la trasmissione di Fazio e Saviano.

Resto qui, perché posso vederla da internet.

Vado via perché "e tu vuoi far qualcosa che serva"

Resto qui perchè "è anche per te che il tuo paese è una merda"

Vado via perché qui ci sono gli studenti che manifestano.

Resto qui, perché anche la ci sono gli studenti che manifestano.

Vado via perché c'è la neve.

Resto qui, se c'è troppa neve.

Vado via perché svegliarsi alle 5.30 di mattina... restano sempre le 5.30 di mattina.

Resto qui, perché si può dormire solo 3 ore per notte e svegliarsi con un sorriso bellissimo, anzi due.

Vado via perché voglio avere una vita sociale.

Resto qui, perché avrò una vita sociale.

Vado via perché se davvero nella vita vuoi fare una cosa devi andarci incontro e prenderla.

Resto qui, perché se davvero nella vita vuoi fare una cosa, devi farla nel modo giusto.

Vado via perché voglio rivedere dei posti e delle persone.

Resto qui, perché i soldi, per ora, sono quel che sono.

Vado via perché ho voglia di rivedere la mia città.

Resto qui, perché sono già nella mia città.

Vado via perché sono disoccupato.

Resto qui, perché perché esistono forme di approccio lavorativo difficilmente comprensibili alla popolazione media.

Vado via perché non voglio sentirmi come Saviano.

Resto qui, perché spero di sentirmi come Fazio.

Vado via perché ho già il biglietto di andata.

Resto qui, perché poi ho anche quello di ritorno.

Vado via perché sono al centro di tutte le partenze.

Resto qui, perché è il posto da dove voglio ricominciare ancora.

Vado via perché me ne sono già andato.

Resto qui, per ora, per un po' ancora, e un po' per sempre.


lunedì 16 marzo 2009

EA l'imbianchino

Ci sono quattro S in questo marzo: strano - sconvolto - spento - smontato.
Mi rendo conto che questo blog è una palla incredibile, non so come facciate a leggerlo, gli ultimi 5 interventi sono praticamente uguali, e sono praticamente patetici. Però credo rendano perfettamente l'idea, a pensarci bene.

Ma tornerò a farvi divertire, almeno per oggi.

Ore 14.20, stavolta invece che a fare zapping sulla Balivo, non so bene perché sono su Raiuno, a guardare un qualche TG di Economia. Perché? Non lo so, ma squilla il cellulare. Anzi, vibra, che non mi piace disturbare il mondo con la mia suoneria, anche se è la bellissima sigla di "Walk The Line". Ma, porcomondo - bello porcomondo, saranno almeno 5 anni che non lo sentivo dire - questo non è più Walk The Line, dannazione - no dannazione lo si sente dire più spesso, è molto anni 80-90 ma non è mai tramontato del tutto - e non è nemmeno Sandy The Clown, è la mia fottuta vita, e dura più di 60 minuti.
E soprattutto, non c'è Saccolo in regia. Cazzo.
Comunque, vibra il mio Nokia, e conosco il numero. E' un tipo di Penzale, sulla 60ina.
"Pronto?"
"Pronto, sono la signora *****. Lei è E*****, giusto?"Si, sono Enrico. Mi chiama così solo mio padre ormai, ma bene o male, quello è il mio nome.
"Si... sono Enrico..."
"Sa chi sono, vero? Sono la signora ******"

Beh, certamente. Certamente no. Forse la conosco di vista, in ogni modo conosco il marito, faccio finta di si.
"Si si... certo... mi dica..."
"Eh volevo chiedere... per i soldi... per quella fattura... se lei voleva fare la fattura... oppure se andava bene anche senza..."
Ma c'è sempre da pagare in questa cazzo di vita? E soprattutto... cosa cazzo devo pagare a sto giro?
"Scusi? La fattura... per cosa?"
"Ma si la fattura per l'appartamento di via ******... l'appartamento che lei ha imbiancato..."Ok. E' vero che mi hanno appena imbiancato l'esterno della casa. E' vero che mio padre sta imbiancando la mia nuova camera. E' vero che "scrivo canzoni che dedico agli imbianchini". Ma cacchio, l'ultimo pennello l'avrò preso in mano 3 anni fa, giuro. Anche l'imbianchino? Dopo il detective, mi tocca fare anche l'imbianchino? Vorrei fare solamente il comunicatore, grazie.
"Mi scusi... dev'esserci un errore... sono un altro Enrico io... non sono un imbianchino..."

Passano 5 minuti. Di nuovo il Nokia, di nuovo lo stesso numero.
"Salve... è lei E*****?"
"Si... però sono sempre quello di prima..."
"Ah mi scusi... perché mio marito continua a darmi questo numero..."
"Gli dica che sono E***** Atti..."
"Si ma lo sa... è che anche l'imbianchino si chiama così..."
Sorpresa
VERAMENTE? Ebbene si.
Ce n'è un altro. Credevo di essere l'unico. L'unico vivente: sapevo di almeno un altro EA, forse due. Ma erano morti.
E invece ce n'è un altro. Vivo. Ed è pure qua vicino. Si aggira travestendosi da imbianchino. Forse era uno di quelli venuti a casa mia. Forse mi ha rubato dei dati. Delle password, forse. Forse mi ha rubato l'identità. Forse ora lui è me. E io sono lui. E io, quello vecchio, dove sono finito? A imbiancare appartamenti di bianco in nero? Che poi come può lavorare in nero un imbianchino?
Forse ora si possono spiegare molte cose. Forse vive nell'ombra esile della mia "popolarità" riflessa. Una "popolarità" della quale sto pagando solo conseguenze negative. Sapevo che sarebbe stato così, che questo blog mi avrebbe portato più danni che altro, e con esso tutti i miei risultati su Google. E su Youtube.
Forse ora inizio a capire un po' di cose. Anzi, no, non capisco proprio un cazzo come sempre.
Vado a dare una mano di bianco, va.

Ah, se la mia copia finisse su questo blog, mi contatti pure... che poi copia un cazzo, molto probabilmente è nato prima di me. Sono io la sua copia. A questo punto, direi venuta anche piuttosto male.
La prossima volta provate a pulire il vetro della fotocopiatrice.

martedì 11 novembre 2008

Mi emoziono ancora ogni tanto

Ore 14.19. Potrei mettermi la giacca e uscire per andare al lavoro, ma decido di dedicare 5 minuti alla TV. TV che non guardo quasi mai, TV che dovrei guardare più spesso, perché in teoria sarei un comunicatore, perché in teoria prima o poi vorrei fare il comunicatore, e non l'impiegato. In teoria. Prima o poi. Il comunicatore.
Rapida carrellata: TG1 Economia (no grazie non ci capisco niente nemmeno se ci provo), L'Italia sul due con Caterina Balivo (seee!!!) e Marco Ferradini (nooo!!!), il TGR Veneto con un servizio sui disagi causati sullo sciopero dei trasporti (non mi frega dei disagi bolognesi figurati di quelli veneti), Rete4 con una telepromozione dell'immortale Mike Bongiorno (cazzo è proprio vero che in pensione non ci mandano più nessuno), Canale 5 con una soap opera (...), Italia1 con DragonBall (già viste tutte le puntate almeno 4 volte ognuna), La7 con un film anni 60 (bello... bello... magari un'altra volta), MTV con un programma di merda (non bastava TRL?), All Music con un servizio su un concerto a impatto ecologico zero.
Sembra interessante. C'è anche Piero Pelù al telefono. E' bello sensibilizzare la gente a questi temi con concerti gratuiti.
Certo che però, andarsi a focalizzare sui poveri cristi che vanno ai concerti in macchina perché il primo treno di trenitalia è alle 6 di mattina, e magari la gente la mattina dopo dovrebbe lavorare, proprio no. Per i 60mila che vanno a vedere gli U2 a San Siro, c'è almeno una industria che in un anno inquina altrettanto. E i nostri governi, a cosa pensano? Quando si decidono a far rispettare le leggi e i protocolli? E prima, c'è da pensare alla scuola, alla salute pubblica, alla sicurezza... insomma, prima di venirmi a rompere i coglioni a me e alla mia Micra, ragazzi, ne passa.
Sto per cambiare e tornare alla Balivo su Raidue (la donna della mia vita nel programma sbagliato), quando decido di fare zapping a ritroso, e tornare su MTV.
C'è un programma di merda. Si chiama MTV Confidential, in poche parole ognuno può confidare qualcosa ai propri compagni di scuola. E poi gli può far fare esperienze, del tipo lezioni di skate, lezioni di skate (oh due puntate a caso e tutte e due le volte), lezioni di respirazione con il personal trainer, lezioni di break-dance. Insomma, cose fiche così, per i giovani d'oggi yo-yo tutti tokio hotel e fabri fibra (quelli che MTV adora).
Il programma, come la maggior parte di quelli odierni di oggi, è diseducativo, ed è una merda. E potrei fare un post intero, di questo programma come di tanti altri di MTV e altre reti, ma non voglio parlare di questo.
Oggi c'era una ragazza che voleva scoprire un ragazzo, perché perché era così chiuso, e capire i suoi sentimenti. C'è da dire che i programmi di MTV america sono recitatissimi. E recitati malissimo.
Noi in italia non sappiamo recitare così bene, e quindi sono sicuramente più spontanei, per quanto pilotati.
Comunque, alla fine del programma questa ragazza parlava con il ragazzo. Sono arrivato che il discorso era già iniziato, ma praticamente lei ne voleva da lui, e lui in passato ne aveva voluto un po', e ora voleva capire se si era convinto.
Tutti e due timidissimi, lei un po' meno, perché bene o male se hai le palle per chiamare MTV e mettere i cazzi tuoi di fronte a mezza italia, a un certo punto ti dici "ho fatto 30, faccio 31" e vai avanti. Lui un po' impacciato, d'altronde se c'è la telecamera.
"Ma allora mi dai la tua disponibilità?"
"Si, da parte mia c'è."
"Allora ci mettiamo insieme..."
"Si."
E lei si avvicina. D'altronde, fatto 31 deve poi fare anche 32.
Un bacino sulla guancia. Un bacino sull'altra. E poi cazzo, stiamo già insieme, cosa facciamo, ci salutiamo come due amici?
Poi ci si ferma un attimo. Un bacino sulla bocca. Imbarazzato, inaspettato, cercato, non voluto.
Poi un altro. E poi lingua. Quasi mordicchiata. Con passione, e quasi ferocia, e quasi avidità.
Ma lingua di chi l'ha cercata, di chi era li a sperare ben prima che arrivasse MTV e la sua telecamera. Di chi ha aspettato quel momento per mesi, e chissenefrega se ora c'è la telecamera. Io non aspetto. Perché questo momento è tutto. Perché è pulito. Perché c'è il sentimento di una purezza, o la purezza di un sentimento, o entrambi.
E qui non si sta recitando... o se stanno recitando, voglio un oscar perché non ho mai visto recitare così bene.
Perché non importa se tra due settimane mi fai le corna, o mi lasci, o entrambe, o se lo faccio io tra due mesi. Ora c'è questo. E vale per questo.
Tra due anni, o tre, o dieci, sarà solo un ricordo, un ricordo da vivere con un sorriso, a cui pensare sorridendo sempre, con purezza, perché sono le cose a cui pensavi "when you were young", come dicono i The Killers, e quelle non te le toccherà mai nessuno. E rimarranno sempre nella tua giovinezza, come Lego incastrati nel robottone del passato inserito nella bacheca del tempo.
E poi spengo la TV. Un po' perché non sembra ma ho un pudore, e vedere due che limonano mi imbarazza (due che trombano su youporn no, ma due che limonano si... e poi dicono che non sono romantico... hanno ragione.)
E poi guardo l'orologio, e sono quasi in ritardo. Esco di casa e vado al lavoro.
Però mi sono un po' emozionato.
(no no niente lacrime, solo emozionato dentro)

BLOGORROICO: oh, d'altronde con la merda ci concimano i fiori

domenica 24 settembre 2006

Grilli, cassani e divani

Stanotte ho dormito poco, circa tre ore e mezza. E poi stamattina non sono stato bene di stomaco. A messa ho avuto due o tre svarioni che stavo per addormentarmi in piedi. Poi mi sono ripreso. Ma nel pomeriggio, non c'è stato niente da fare... mi sono addormentato sulla seggiola ascoltando i The Mars Volta (no dico... non Norah Jones, i The Mars Volta! del rock molto tendente all'epic metal). Allora ho capito cosa dovevo fare.
Rai Tre, mondiale di ciclismo, e divano. Ranicchiato, perché ho il divano con il bracciolo in legno e ci si sta scomodi. E gubbiata.
Mentre dormivo sentivo nominare tutti i ciclisti dell'Italia che, in questo scenario arcaico, davano l'anima per stare davanti a tirare e poi mollavano... e poi mi sono svegliato.
Mi ha svegliato Davide Cassani. Mancavano 12 km all'arrivo. Erano ancora li, tutti. Paolini, Rebellin, Pozzato, Bettini, e tutti quanti. Che bello.
E poi il Grillo ha vinto. Che bello. Grazie Cassani, grazie Bettini, grazie Italia.

Però il mio divano è proprio scomodo.

giovedì 15 giugno 2006

Sere d'estate

Una delle cose che odio di più: le sere d'estate! Ma mica tutte, solo alcune...
Quelle come questa.
Quelle dove c'è un caldo boia, magari umido, da lasciare le finestre aperte, che forse fanno più danno che da chiuse.
Quelle dove in televisione non c'è niente, e nemmeno su Internet... ma c'è qualcosa di interessante su Internet?
Quelle in cui non hai voglia nè di ascoltare nè musica nè guardare un film. Figuriamoci leggere un libro, o studiare! A me la cultura non m'interessa...
Quelle in cui di ispirazione creativa per scrivere forse ce n'è, ma manca la voglia.
Quelle in cui ha cercato in tutti i modi di uscire, ma: uno deve lavorare domani, uno ha lavorato oggi, uno sta lavorando, uno è stanco, uno non c'ha voglia, uno è fuori con la morosa, uno ha gli scout, uno ha D'n'D, uno ha il tirocinio, uno non risponde, uno deve studiare per un esame, uno deve studiare per gli esami, uno non vuole uscire proprio con te... insomma mica ho tutti i contatti di Moggi nel cellulare, si fa presto a finire i numeri utili. Ho 384 numeri, ma non arrivo alla ventina se penso a quelli a cui posso chiedere di uscire... mica posso chiedere di uscire ai candidati (ormai ex) di Alleanza per Cento! (o no? mmh... con qualcuno sono sicuro che scatterebbe del :lol: ).
E così si resta soli, in casa, a sudare, carichi di svogliatezza, tristezza, depressione, malinconia, e chi più ne ha, cazzi suoi, se la tenga, che basta quella che c'è già qua.
Soli a pensare (probabilmente anche Soli Alessandro, ma intendevo me in prima persona solitaria... :asd:) a tutti i possibili Butterfly Effect che la vita ti riserva, a pensare che in fondo stai buttando via il tuo tempo tra MSN e il forum Se7en (ma almeno non sei l'unico) e a tanti altri pensieri che sfociano in tutto e niente, che il mattino dopo si sono persi tra le tue lenzuola scompigliate e sudate.
Facciamo pizza e birra? No, troppo caldo, facciamo solo birra. Stasera c'è Svezia-Paraguay. Partitone! Grazie Rai, grazie.
...spostati un attimo.... MAVVAFFANCULO, VA'!

domenica 11 giugno 2006

RAI e Qualità della vita

Quest'anno i mondiali saranno meno mondiali. Una delle tante cose che li contraddistinguono, da sempre, è il fatto di poter mettere su raiuno in qualunque momento del giorno e della notte e di vedere una partita.
Quest'anno no... solo una partita al giorno. Ma, ma, ci rassicurano dai vertici, "le migliori 25 partite".
Costarica? Costa D'Avorio? Costacrociere? ma è un mondiale o una vacanza? Angola? Angolo? nel senso di corner? Trinidad e Tobago? Togo? Ma cos'è, i biscottini al cioccolato?
Ieri sera c'era Argile-Civitavecchia. Fai te.
Paghiamo so quanti cazzi di euro per il canone e neanche mi fate vedere il mondiale? Vergogna...

Cambio discorso, ma non mi va di fare due post.
La qualità della vita. Quali sono i livelli di sopravvivenza che siamo disposti ad accettare? Quelli che ci garantiscono una certa qualità della vita.
Sei disposto a lavare i piatti in un ristorante scozzese? Si, perché in fondo non stai male nel tuo appartamento con il cesso imbrattato di vomito.
Sei disposto a stare con una morosa scassapalle? Dipende da quanto ti piace la vita, dalla qualità di vita che vuoi avere. Se cerchi la felicità o ti accontenti dello zero a zero. D'altronde, "ci vuol sudore, un minimo di cuore se non vuoi lo zero a zero..." (Ligabue RULEZ!)
Che qualità della vita vuoi avere? E' in base a quello che decidi se il livello di sopravvivenza è accettabile o meno...

domenica 28 maggio 2006

Lo sapevate? No? Sapevatelo!

La domenica mattina su rai-qualcosa c'è la GP2! Tipo la serie B della formula1. E' bello! Se uno si sveglia presto (prima delle 10... quindi presto) è qualcosa di interessante da guardare la mattina... prima/dopo/alpostodi la messa.
Oh... io non lo sapevo...