RadioScoziaLibera plays Tre Allegri Ragazzi Morti - La Tempesta
RRRadioScoziaLibera, gente. Gli spettri del passato si siedono qui di fianco e gli offriamo pure un tiro di sigaretta.
Che ore sono? Non è mai troppo tardi, ricordatevelo. Non è mai troppo tardi per iniziare a parlare ed elencare le verità... tutte le verità, una ad una!
Ma non è stasera, quindi sedetevi pure sulla vostra cazzo di sedia, il vostro domani resterà uguale al vostro oggi.
Si si, state pure tranquilli: il giorno non è domani.
Il giorno della tempesta.
Il giorno della tempesta che c'è già stata e voi non ve ne siete accorti. E sarà troppo tardi quando lo capirete.
Ma tornate a sedervi, teste di minchia, quando lo capirete sarete già morti, e quindi potete vivere tranquilli fino ad allora.
Dai, cosa volete? Un buon Ligabue? Un Vasco d'annata? Un buon bicchiere di rosso?
Ma tanto non capite un cazzo sia di musica che di vino, quindi a voi si può solo sparare del Vape in camera sperando che vi anestetizzi.
Questa è la solita condanna a morte, in provincia di Bologna. Provincia di Bologna Morale. Tipo Milano Marittima, Bologna Morale sta da un'altra parte: è ovunque ed altrove.
E voi siete li. Sempre. Che palle.
Siete di una pochezza spaventosa. Siete di una nullità sovrastante. Siete la noia fatta persona.
E sapete una cosa? No, non la sapete. E col cazzo che ve la dico. Dai, prenditi una sigaretta, Casper.
BREERAA!!, fai sentire cosa passano i mortali.
RadioScoziaLibera plays Ministri - Il sole (è importante che non ci sia)
Mortali d'Italia.
No, adesso ve lo dico, cari Mortali d'Italia. Il giorno della tempesta è arrivato piano piano, una goccia alla volta. E io che me ne sono accorto, e sono sempre Gritty, visto che ho l'abitudine di non presentarmi se non serve, quel giorno ho visto tanta acqua. E ora è tutto diverso. Ma per voi non lo so, evidentemente gira ancora tutto come prima. Per ora. Fino anche voi non ve ne accorgerete. Della tempesta. Oh, yes.
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lunedì 11 luglio 2011
giovedì 29 luglio 2010
Tutte le volte che io mi chiamo Mertesacker (puntata#3: VAPEnsiero)
(riassunto delle puntate precedenti: ho bevuto del succo aperto e Matthew Bellamy, leader dei Muse, si è lasciato con la sua storica ragazza. Poi qualcuno si chiederà il nesso tra le due cose, qualcuno dove voglia andare a parare, qualcuno si chiede cosa c'entri Mertesacker, qualcuno mi chiede di parlare della torta sacher: cacchio, c'è tempo no? con calma...)
Summer... are you waiting for your summer?
Le giornate si svolgono nell'arco di pochi metri quadrati, avvolto e circondato da un sole che troppo spesso non ha alcuna pietà della tua temperatura corporea. Gli unici sprazzi di motricità psicofisica avvengono in 13", tra la tastiera e lo schermo. Ovviamente qui le distanze percorse, tra quelle reali e immaginarie, davvero sono tali da poter dire davvero "il giro del mondo".
Per il resto, ci sono uno o più telegiornali pronti a parlare di culi al mare, calciomercati scadenti, presunte logge massoniche di perfetti sconosciuti, forzati tormentoni estivi, e quant'altro possa tirarti fuori dalle labbra la frase "siamo un paese allo scatafascio".
"L'Italia che muore", ha ragione Moltheni, è solo "l'Italia che muore", tranquilli.
Tra l'altro in meno di un mese avrai un'altra casa, un'altra stanza, un altro letto, un altro lavoro, forse anche un altro nome. E volendo altri amici, magari un'altra ragazza (anche senza "altra"), altre abitudini e modi dire, e tutto quanto possa essere necessario per una nuova vita.
Ma tutto questo non te lo darà nessun'altro posto.
L'afa umidissima e irrespirabile, quella cappa di calore e umido che è il marchio registrato di questa terra dal clima di merda. Che è lo stesso che d'inverno ha la nebbia, il ghiaccio, la neve, e ancora l'umido...
(mia nonna si lamenta sempre dell'umidità, io le dico che abbiamo un clima di merda e lei dovrebbe trasferirsi, lei mi dice che tra poco la trasferiscono a Camposanto. senza maiuscola però: proprio il cimitero. e io le dico che prima o poi dobbiamo andarci tutti, ma visto che è l'unica cosa che nella vita fanno gli altri per te, lei non dovrebbe preoccuparsi.)
E poi il fatto che puoi girare in bici di notte... e incontrare amici, a caso. O, ogni tanto, uscire a piedi e andare a un concerto. O trovarti con amici di vario tipo in vari luoghi. Uscendo in maglietta e braghini, tipo.
Ed è inutile illuderti: queste cose non le troverai da nessun'altra parte.
Ma ne troverai altre, almeno belle altrettanto, in posti diversi...
La mia estate fatta di succhi aperti, la mia estate fatta di Matthew Bellamy, la mia estate fatta di prenotazioni a nomi di calciatori tedeschi, la mia estate fatta di vuoti e sudori, la mia estate che non finirà qui.
Perché, va detto, non finirà qui.
Nel senso che non finirà ora o che non finirà in questo luogo? Nel senso che è più buona la torta sacher o la tenerina?
Stavo pensando tutto questo, quando improvvisamente mi ricordai che il respiro faticoso, il mal di testa, i pensieri sconnessi, i colpi di tosse, e soprattutto (indizio fondamentale) la presenza di zanzare ferme sui muri, erano riconducibili alla presenza di un Vape accesso in ambiente semichiuso.
Feci in tempo a spegnerlo e scrivere tutto questo, prima di cadere nel letto in un sonno profondo.
(non so perché, e nemmeno quando, ma continua a continuare, sta roba)
Summer... are you waiting for your summer?
Le giornate si svolgono nell'arco di pochi metri quadrati, avvolto e circondato da un sole che troppo spesso non ha alcuna pietà della tua temperatura corporea. Gli unici sprazzi di motricità psicofisica avvengono in 13", tra la tastiera e lo schermo. Ovviamente qui le distanze percorse, tra quelle reali e immaginarie, davvero sono tali da poter dire davvero "il giro del mondo".
Per il resto, ci sono uno o più telegiornali pronti a parlare di culi al mare, calciomercati scadenti, presunte logge massoniche di perfetti sconosciuti, forzati tormentoni estivi, e quant'altro possa tirarti fuori dalle labbra la frase "siamo un paese allo scatafascio".
"L'Italia che muore", ha ragione Moltheni, è solo "l'Italia che muore", tranquilli.
Tra l'altro in meno di un mese avrai un'altra casa, un'altra stanza, un altro letto, un altro lavoro, forse anche un altro nome. E volendo altri amici, magari un'altra ragazza (anche senza "altra"), altre abitudini e modi dire, e tutto quanto possa essere necessario per una nuova vita.
Ma tutto questo non te lo darà nessun'altro posto.
L'afa umidissima e irrespirabile, quella cappa di calore e umido che è il marchio registrato di questa terra dal clima di merda. Che è lo stesso che d'inverno ha la nebbia, il ghiaccio, la neve, e ancora l'umido...
(mia nonna si lamenta sempre dell'umidità, io le dico che abbiamo un clima di merda e lei dovrebbe trasferirsi, lei mi dice che tra poco la trasferiscono a Camposanto. senza maiuscola però: proprio il cimitero. e io le dico che prima o poi dobbiamo andarci tutti, ma visto che è l'unica cosa che nella vita fanno gli altri per te, lei non dovrebbe preoccuparsi.)
E poi il fatto che puoi girare in bici di notte... e incontrare amici, a caso. O, ogni tanto, uscire a piedi e andare a un concerto. O trovarti con amici di vario tipo in vari luoghi. Uscendo in maglietta e braghini, tipo.
Ed è inutile illuderti: queste cose non le troverai da nessun'altra parte.
Ma ne troverai altre, almeno belle altrettanto, in posti diversi...
La mia estate fatta di succhi aperti, la mia estate fatta di Matthew Bellamy, la mia estate fatta di prenotazioni a nomi di calciatori tedeschi, la mia estate fatta di vuoti e sudori, la mia estate che non finirà qui.
Perché, va detto, non finirà qui.
Nel senso che non finirà ora o che non finirà in questo luogo? Nel senso che è più buona la torta sacher o la tenerina?
Stavo pensando tutto questo, quando improvvisamente mi ricordai che il respiro faticoso, il mal di testa, i pensieri sconnessi, i colpi di tosse, e soprattutto (indizio fondamentale) la presenza di zanzare ferme sui muri, erano riconducibili alla presenza di un Vape accesso in ambiente semichiuso.
Feci in tempo a spegnerlo e scrivere tutto questo, prima di cadere nel letto in un sonno profondo.
(non so perché, e nemmeno quando, ma continua a continuare, sta roba)
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