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venerdì 22 dicembre 2006

All I want 4 Xmas…

Boh… mica voglio sminuire chi ci crede, o dargli contro. Per una volta non do contro nessuno… e dico solo mia. Per una volta con umiltà.
Eh niente, è che a me il Natale… :-|
Cioè per carità, non voglio fare il solito post moralista che il vero del Natale è Gesù che nasce e bla bla bla bla bla… insomma, stamattina la Karima mi fa "vuoi che venga Lunedì? perché ho visto su calendario festa… io niente festa… per me no festa…"
Si insomma, lei è musulmana, è in nero, per lei cambia poco… poi c’ho pensato, a parte che mi dispiaceva per lei, perché insomma magari i figli occidentalizzandi sono a casa da scuola, suo marito che è in regola pure, dai le ho detto di non venire… dai magari si farà un giro per cento, con tutte le luci… il natale è bello anche da musulmani dai… che poi alla fine è un favore fino a un certo punto, perché appunto se lei sta a casa, essendo in nero, non lavora e non guadagna.
Che poi ho pensato pure a mio padre… insomma è Natale, lui sta in casa, e metti che arrivano i parenti (anche senza metti… arrivano sicuro…) e allora non era bello che mentre arriva sta gente incartolata con i regali sta qua ti sbatte l’aspirapolvere sulle scarpe eleganti nuove spianate giusto la sera prima della vigilia…
Perché sia chiaro: io il pomeriggio di Natale sono in fuga perenne da casa mia da almeno 5 anni, un po’ come i colombiani al giro d’Italia, che alla prima salita vanno in fuga. E vengono ripresi subito. E infatti io alla sera poi torno a casa per cena.
I colombiani vincono la maglia verde degli scalatori, io vinco un pomeriggio senza parenti. E non è poco.

Ma torniamo al punto. A me il Natale non piace. Da piccolo si mi piaceva… dai, fino a qualche anno fa. Poi ho smesso di fare il presepe e l’albero… cioè, l’albero c’è, lo fa mio fratello. A parte il 2001, anno in cui per un motivo o l’altro si è saltato anche l’albero.
Ma non mi piace più tutta questa atmosfera pseudopatetica… tutti a correre dietro per i regali… tutti a correre dietro per il cenone con i parenti… e le luci… e le canzoncine di natale…
Si si, che poi l’albero, il cenone, la veglia, il cristianesimo, e poi alla prima stronzata che… ma lasciamo perdere.
Torno a me: no, tutto questo non mi piace più. Ho proprio voglia di partire di casa il 23 dicembre e tornare il 7 gennaio. Niente regali, niente cene, niente parenti.
Cioè poi sono cristiano cattolico praticante, non dico un buon cristiano perché quello non credo di esserlo, però insomma cerco di fare del mio meglio, con volontà e impegno variabile, come in tutte le mie cose. E quindi so che in realtà dovrei pensare a Gesù bambino che si fa uomo e bla bla bla…
Ma sinceramente non mi viene da pensarci proprio. Io credo che anche Giulio sarebbe d’accordo con me…
Caro Babbo Natale, ormai quest’anno è andato… ma per il Natale 2007, facciamo così: non facciamolo. Dai, non muore nessuno, al massimo per un anno "non nasce" Gesù. Al massimo ne faremo nascere due l’anno dopo, dai. Magari Dan Brown ci fa pure un bel libro.
Dai, anche nel 2001 hanno saltato l’MTV day. (forse per quello poi ho saltato l’albero… vedi le influenze dell’11 settembre? forse era troppo alto e avevo paura ci sbattesse contro un aereo…)Eh? Ti ho convinto? Dai dai dai… magari facciamo vacanza lo stesso, il 25, e anche il 26, così per dare un po’ di relax. E poi capodanno si festeggia lo stesso… dai, possiamo festeggiare pure la befana, ti concedo anche quella.
Ma dai per un anno basta con il Natale… magari mi torna la voglia. Chissà.



mercoledì 20 settembre 2006

La descrizione di un attimo

Ieri sera prima di andare a letto avevo voglia di scrivere una canzone. Sono quasi due anni che non scrivo più canzoni. :-O
E poi ci chiediamo perché non esce niente degli Alpha Alpha. Beh non è l'unico motivo, ma di certo è una bella botta.

Stamattina mi sono svegliato e mi sono accorto che la canzone che volevo scrivere esisteva già. L'aveva già scritta qualcun altro.

Tiromancino - "La descrizione di un attimo"

La descrizione di un attimo
le convinzioni che cambiano
e crolla la fortezza del mio debole per te
anche se non sei più sola perché sola non sai stare
e credi che dividersi la vita sia normale
ma la mia memoria scivola
mi ricordo limpida la trasmissione dei pensieri
la sensazione che in un attimo
qualunque cosa pensassimo poteva succedere
E poi cos'è successo
aspettami oppure dimenticami
ci rivediamo adesso
dopo quasi cinque anni
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
e come sempre sei un'emozione fortissima
e come sempre sei bellissima
Mi hanno detto dei tuoi viaggi
mi hanno detto che stai male
che sei diventata pazza
ma io so che sei normale
mi chiedi di partire adesso
perchè i numeri e il futuro non ti fanno preoccupare
vorrei poterti credere
sarebbe molto più facile
rincontrarci nei pensieri
distesi come se fossimo
sospesi ancora nell'attimo in cui poteva succedere
E poi cos'è successo
aspettami oppure dimenticami
ci rivediamo presto
fra almeno altri cinque anni
e come sempre sei la descrizione di un attimo per me
e come sempre sei un'emozione fortissima
e come sempre sei bellissima perchè
come sempre sei la descrizione di un attimo

Grazie Federico Zampaglione & soci (soci del tempo, ora ex compagni di band. gli ha cambiati nel 2002, credo). Grazie. Avevo iniziato a sottolineare le frasi migliori della canzone poi ho capito che le stavo sottolineando tutte. Si, credo proprio che non avrei potuto trovare parole migliori delle sue.
E' bello quando qualcuno ogni tanto scrive le canzoni che vorresti scrivere tu. Come quando ho letto "Esco a fare due passi" di Fabio Volo. Era il libro che avrei sempre voluto scrivere.
E' un po' come trovarsi i vestiti puliti e stirati, i pasti pronti, il letto sempre fatto e la casa sempre in ordine. (tipo come a casa mia con Karima). E' bello sapere che c'è qualcuno che fa le cose per te.
Grazie Federico Zampaglione.

venerdì 15 settembre 2006

Prendere la vita con più ASD (il post del LOL)

Mah si in fondo bisogna prendere la vita con più :asd:. (per chi non sapesse cosa sia l'asd, si può tradurre in "bisogna prendere la vita con più sorrisi e risate").

Voglio dire:
- Kubica dopo tre gran premi ha fatto il primo podio in Formula 1. Bravo, veloce. Mica un vitellone come Nico Rosberg. Poi ti dicono che Kubica ha 21 anni. MA COSA? Perfavore, andate su Google Immagini, e scrivete Kubica.
Ora ditemi: secondo voi lui li ha 21 anni? Ma ne dimostra almeno 42! E' stempiatissimo, peggio di Vegeta! E poi è proprio brutto forte. Sembra Niki Lauda (dopo l'incidente). Altroché giovane di belle speranze, lui li è un vecchio che ci da di esperienza. E poi pensioniamo Schumacher. Mah.

- Stamattina mi ha svegliato mio fratello alle 10.30. Ero andato a letto alle 3, dopo una giornata di lavoro e dopo aver passato qualche ora a scrivere. Mi ha svegliato e mi ha detto "c'è Karima (la domestica, ndr) che vorrebbe pulire la tua camera. dovresti svegliarti". MA COSA? La mia risposta: "ma non c'è dubbio." E sono tornato a dormire. Sta a vedere che ora i ritmi della mia vita li decide la domestica. lavoro 8 ore al giorno in mezzo ai camion, sto dando un senso alla vita seppure momentaneamente, e devo svegliare per pulire la mia camera??? Avevo proprio ragione. Non c'è dubbio.

- E insomma c'è sempre da ridere volendo. L'importante è trovare sempre le cose divertenti da tutte le parti. Bisogna dire che siamo abbastanza bravi in questo. Per ASDare noi ASDiamo sempre, ma a volte tornati a casa ce ne dimentichiamo e torniamo cupi nei nostri turbinii di paure e di pensieri seri... dai ci vuole del LOL!
Ho ancora pensieri seri e devo una dedica al Soli, ma tanto c'è tempo. Chi ha Tempo non aspetti tempo. I non ho i Tempo, uso gli Scottex. Quindi aspetto i Tempo.

sabato 26 agosto 2006

La teoria del ritardo

Ieri alla fine mi sono dimenticato di dire che, se la cassiera del negozio di libri è molto carina, beh allora comprare libri è tutta un'altra cosa. A me la cultura non m'interessa, la figa si.
Ma non c'entra niente con il mio pensiero di oggi. No, non è l'unico pensiero che ho fatto oggi. Ne faccio più di quanti si creda. Anche più di quanti mi possa ricordare. A volte sarebbe bello avere un registratore neuronale. Ma dove lo trovo poi il tempo per riascoltarmi tutte le cazzate che penso? Alla fine si fa prima ad ascoltarsi gli Afterhours. Che poi a me nemmeno piacciono tanto, a Ferrara sono andato a vederli perché erano gratis.
Dicevo, anzi pensavo, e ora scrivevo, o per meglio dire scrivo, che è tutto una questione di punti di vista.

E così sto dicendo tutto e niente, mi spiego meglio. No, non sto dicendo nulla di nuovo, sono un po' come i Counting Crows, non hanno inventato niente, ma lo fanno meglio di altri che c'erano prima. Io non so cosa stia facendo meglio di quelli che c'erano prima. Chi c'era prima? Su questa seggiola, mio padre, ma non se io pensi meglio di lui. Non credo.
Quindi che cazzo di paragoni faccio? Che poi mi perdo nel discorso.
E' una questione di punti di vista... la stessa cosa può apparire vista da un modo bella, come suicidante. Esiste la parola suicidante? No? Zanichelli prendi nota, da stasera un vocabolo in più.
Dicesi suicidante ciò che è talmente deprimente da portare al suicidio.
Ha ragione Sacchi, non è la prima volta, e ultimamente avviene sempre più spesso. Nulla di preoccupante, è la natura che fa il suo corso. Potrei parlarne ora ma poi mi divago troppo e mi perdo di nuovo.
Di cosa stavo parlando? Ah, dei punti di vista... beh Sacchi ha ragione perché dice che il mondo visto da un innamorato ricambiato, da un innamorato non ricambiato, e da uno che non è innamorato, sono tre realtà diverse.
Dice che quella più vera è quella di uno che non è innamorato. Boh... bruttino il mondo allora, eh?
Che poi qualcuno viene a dirmi che sembra che mi faccia schifo la vita da come scrivo sul blog... ma no, è semplicemente che ci sono cose belle e cose brutte, e magari ora il mio punto di vista va sulle brutte che a lamentarsi delle belle siamo sempre in tempo.
Che poi io sia smaronato-depresso-logorroico-sinestesico-diastolico-invasato e altre parole a caso (le può mettere il mio paroliere Mogol-Diego) è un altro discorso.
Sacchi è uno della grande teoria del ritardo. Lo dovevo mettere in un altro post ma mi è venuto da scriverlo ora.
E qui fanculizzo (ma con amor di simpatia) chi ora mentalmente mi fanculizza dicendo "chi arriva in ritardo è solo un gran sfigato, perché fa perdere tempo agli altri, non rispetta gli altri, e bla bla bla..."
Premesso che la parola rispetto è una di quelle parole che al giorno d'oggi si usano senza sapere cosa vogliano dire, perché io provo rispetto per la parola rispetto, adesso spiego di cosa sto parlando.
Credo di avere già aperto 28 discorsi diversi senza chiuderne nemmeno uno.
La teoria del ritardo va ben oltre l'arrivare in ritardo una singola volta... chi mi fanculizza non ha proprio capito una nerchia di cosa sto parlando. Quando il saggio indica la luna, lo stolto vede solo il dito. E soprattutto, l'essenziale è invisibile agli occhi (Piccolo Principe rulez! W Renon 2005 e i partecipanti al campo estivo delle medie).
E spesso è così... quando cerco il costume per andare al mare non lo trovo mai. L'essenziale è invisibile agli occhi. Lo cerco a occhi chiusi ma non lo trovo lo stesso. L'essenziale è invisibile anche al tatto. Gusto, olfatto e udito sono pressochè nulli in questa ricerca. L'essenziale è invisibile a tutti i 5 sensi.
Poi scopri che il tuo costume l'ha messo da lavare la Karima. L'essenziale è a lavare dalla Karima. In compenso il superfluo lo puoi vedere, toccare, annusare, ascoltare e leccare.
E allora non stiamo parlando di arrivare in ritardo una sera, e vaffanculo, stiamo parlando di una metafora ben più ampia... di quelli che arrivano "dopo". Nella vita. A cui spuntano i primi denti "dopo" gli altri, che dicono la prima parola "dopo" gli altri, che crescono in altezza e peso "dopo" gli altri, che iniziano a uscire "dopo" gli altri... che hanno la prima ragazza "dopo" gli altri... eccetera.
Ecco, io, come credo Sacchi e non sia il solo, mi sento facente parte di questo grande gruppo. E ritengo che sia un bene, per tanti motivi. Perché chi arriva in ritardo, molto spesso fa le cose di fretta, e non gli vengono benissimo. Però, arriva dopo, ed è più fresco. Quando arriviamo noi, gli altri sono già stanchi... hanno già preso il vento, la pioggia, sono li da mezz'ora...
E Sacchi è uno che sta arrivando adesso, come tanti altri... e si deve ancora fermare, sia chiaro. Onore e stima a Saccolo.
E la teoria dei punti di vista? Beh, secondo me in giro c'è un po' di merda (si anche cose belline, tipo l'asfalto di piazzale Maresca che ti scirlano le ruote sull'asciutto e sul bagnato razzi, ma non ne voglio parlare stasera delle cose belle. nè tantomeno dell'asfalto di piazzale Maresca che poi quel nome gliel'abbiamo dato noi chissà come cazzo lo hanno chiamato all'anagrafe perché poi il nome delle vie deve darlo l'anagrafe ma lo da veramente l'anagrafe che mettere un punto o una virgola o un qualunque segno di punteggiatura dite che è un'idea? Si, era da fare, direi.)
E queste merde che sono in giro, se viste da un punto di vista diverso, non sono niente male.
La questione è trovare la soluzione, il centro di gravità permanente, che possa permettere di avere un'idea fissa reale e precisa su tutto. Ma trovala, la soluzione.

E per finire, come se di cazzate non ne avessi messo già da basta io, il monologo tratto da Brand:new.

Avevo litigato con la mia ragazza. Ero in casa. Ero solo. Guardavo una televendita di pentole sul satellite. A un certo punto squillo il telefono. Non era lei. Però era una donna.
"Buonasera", mi dice.
"Buonasera", dico io.
"Sono Miranda Rossi della F&T Marketing. Sto cercando una donna tra i 18 e i 35 anni per farle alcune domande".
"Ma va? Che combinazione, anch'io".
"Ah,anche lei fa ricerche di mercato?"
"No, no è un'altra storia. Buonanotte".

tratto da Brand:new di Massimo Coppola