martedì 26 dicembre 2017

Hanno ammazzato K-Rock, K-Rock è viva

"KROCK" (foto di Emanuele Callegari)

Avrei voluto fare questo post molto più avanti... e invece, eccomi qua.
K-Rock radiostation da Scandiano (RE) ha ceduto le sue frequenze FM, e a breve trasmetterà solo online, come web radio.

K-Rock nasce ufficialmente nel 1990, ma io la scopro nel 1998, quando ho 14 anni: l'età giusta per potere apprezzarla. In famiglia avevamo appena comprato uno stereo hi-fi della Aiwa, pagandolo in parti uguali tra me, mio fratello e i miei genitori... una piccola bomba, aveva due belle casse "surround" da 133 watt e il display RDS (quello che oggi hanno tutte le autoradio, ma all'epoca era una novità). E tra le stazioni memorizzate comparve questa "KROCK.IT", perché il sito era senza trattino.
Era il periodo "finalese" di mio fratello, dove la frequentazioni con amici e amiche della vicina provincia modenese gli portò un sacco di influenze alternative rock... le serate al Corallo di Scandiano, l'Oasis di Sassuolo, i CD di Lenny Kravitz, Daniele Silvestri e Timoria presi in prestito dalla fonoteca di Nonantola... e tanto altro ancora, tra cui ovviamente K-Rock.
E tutte queste influenze arrivarono brevemente anche a me, fratello minore.

Ora, per descrivere brevemente K-Rock, prendo in prestito le parole che l'amico Emanuele "Callega" Callegari ha scritto su facebook:

"(...) L'unica radio dove il dj poteva passare tutto ciò che la testa gli suggerisse e dove lo speaker (che era quasi sempre anche il dj) poteva parlare di ciò che voleva con un accento reggiano imbarazzante ma sincero.
A krock, i pezzi venivano messi su dal vinile, dalle cassette, o scaricati illegalmente da you tube.
A krock, le interviste con gli artisti potevano durare anche più di 1 ora e venivano passati i pezzi della band e non quello che gli imponeva la rotazione musicale.
A krock, la discorichiesta era una cosa seria, non uno stupido radiocomando.
Su krock, potevi ascoltare November Rain dall'inizio alla fine. 

A krock non sentivi mai la stessa canzone lo stesso giorno, ma neanche la stessa settimana.
Su krock la pubblicità veniva passata quando lo decideva il dj ed era sempre per promuovere qualche sagra, o gli eventi del Corallo.
Su krock, di Cat Stevens non veniva passata solo Father and Sons. 
Su krock vi erano programmi interi dedicati a un genere musicale, per poterlo capire. 
Su krock, potevi sentire un pezzo Trash Viking Metal di una band scandinava sconosciuta e il minuto dopo un brano punk italiano della Paolino Paperino Band
A krock la protagonista era la musica.
Krock era ricerca, ignoranza, passione in uno dei luoghi più belli in cui si possa stare, la Radio. (...)"


Mi sento solo di aggiungere che passava da De Andrè ai Subsonica, da Eminem ai Bermuda Acoustic Trio perché w il rock ma quando la musica è bella chi se ne fotte dei generi.
A K-Rock se facevi una discorichiesta stavano zitti quando partiva il pezzo, per fartela registrare su cassetta, a K-Rock a volte si sbagliavano, non stoppavano il vinile in tempo, e partiva la traccia dopo... a volte addirittura il CD non partiva proprio, e rimediavano con un'altro pezzo. K-Rock era davvero una delle ultime radio libere rimaste in FM.

Per quel che riguarda me... K-Rock è l'unica radio a cui ho mai effettuato una discorichiesta, ed è l'unica radio che ascolto in maniera continuativa da allora... quindi, sono 19 anni.
Ho ascoltato K-Rock al lavoro, dal pc della collega rockettara, ho messo su K-Rock al bar in cui ho lavorato, sono andato alla pizzeria Katamarano Rock di Modena, al Corallo, al K-Rock Cafè di Scandiano solo perché ho adorato le pubblicità che andavano in onda.
Potrei andare avanti a lungo... per me 104.35, la frequenza FM della provincia di Modena (che però prendeva abbastanza bene anche a Cento e dintorni) è una sequenza di numeri che mi ricorderò per sempre, come il numero di telefono di casa dei miei.

E niente, è successo che K-Rock ha deciso/è stata costretta a vendere le sue frequenze FM... e continuerà solamente online, come web-radio.
Questo mi ha fatto pensare... hanno ammazzato K-Rock.
L'FM è una tecnologia che ha i giorni contati, questo è vero: a partire dal 2020 si spegnerà progressivamente in tutta Europa (in Norvegia, precursori, hanno spento quest'anno)... ma se fate bene i conti, da qui al 2020 ci sono ancora mille giorni, mica pochi per una radio. Senza contare che lo spegnimento in Italia probabilmente arriverà successivamente...
L'FM lascerà spazio alla DAB, che sta per Digital Audio Broadcasting, tecnologia di trasmissione che da una qualità maggiore (e si prende anche in galleria, proprio come Isoradio e Radio Maria)... K-rock dovrebbe prima o poi attrezzarsi per questo tipo di tecnologia (almeno, così hanno dichiarato).
Ma... nel mentre?
Oggigiorno, ora, nelle nostre province emiliane... chi ascolta la radio da internet? In macchina, ad esempio, basterebbe scaricare l'app di K-Rock, e farla partire dallo smartphone: tutto abbastanza semplice, sulla carta. Ma... in quanti hanno un'auto con il bluetooth? E queste operazioni, per quanto semplici, non sono immediate quanto la pressione del tasto "ON" dell'autoradio... senza contare la scadente copertura 4G/3G delle nostre campagne.
La situazione va sicuramente meglio a livello casalingo, dove l'ascolto della web radio (prevalentemente da PC) è sicuramente più diffuso e fattibile, grazie ad una maggiore stabilità della rete internet e al contesto stesso che necessita di meno immediatezza rispetto a quando siamo al volante... anche se, se ci rapportiamo alla radio come oggetto vero e proprio, anche qui non è la stessa cosa. Pensate a chi tiene accesa la radio mentre fa la doccia... portereste il vostro macbook da 1500 euro in bagno?

Insomma, quando ho imparato che K-Rock spegneva le sue frequenze, mi è dispiaciuto parecchio. E' inutile negare un po' di romanticismo e un po' di retorica, che ci possono stare, soprattutto per chi come me ha fatto radio, anche se da web.
Tuttavia, se da un lato è vero che l'FM di fatto resta a stragrande maggioranza il presente della radio (e lo sarà ancora per diversi anni), ed è di conseguenza vero che la notizia di oggi è una sconfitta, possiamo e dobbiamo guardare avanti. E pensare al futuro. Un futuro in cui anche grazie al DAB possiamo tornare ad avere la stessa semplicità di fruizione che abbiamo avuto fino ad oggi.
E' successo nel passaggio TV tra analogico e digitale terrestre, succede ora nello streaming di Netflix/Youtube/RaiPlay tramite Chromecast o Internet TV... quando la tecnologia diventa semplice e a portata di mano, allora è possibile. E ci voglio credere.

E allora, semicitando De Gregori... l'FM ha ammazzato K-Rock, ma K-Rock è viva. E viva deve restare... e quindi non posso fare altro che indirizzarvi su www.krock.it o sulla pagina facebook di K-Rock ... fate un play, mettete un like, e scaricate l'app (disponibile sia per iOS che per Android)... insomma, a prescindere dalla questione FM, le radio senza ascoltatori non esistono.

Vi lascio con un pezzo che ho scoperto proprio grazie a K-Rock, e che ogni tanto, nelle serate invernali dei primi anni 2000, in cui avrei dovuto studiare ma non studiavo affatto, ogni tanto mi teneva compagnia. E a K-Rock lo passavano tutto. TUTTO.


4 commenti:

  1. Refuso... www.krock.it

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  2. ma quanto erano divertenti e bravi i Bermuda ... visti un paio di volte, gente che sul palco si divertiva un sacco con tecnica inumana e trasmetteva il tutto al pubblico ...

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  3. Hai scritto delle parole bellissime.
    Lunga vita a K-Rock!

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