Visualizzazione post con etichetta K-Rock. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta K-Rock. Mostra tutti i post

martedì 26 dicembre 2017

Hanno ammazzato K-Rock, K-Rock è viva

"KROCK" (foto di Emanuele Callegari)

Avrei voluto fare questo post molto più avanti... e invece, eccomi qua.
K-Rock radiostation da Scandiano (RE) ha ceduto le sue frequenze FM, e a breve trasmetterà solo online, come web radio.

K-Rock nasce ufficialmente nel 1990, ma io la scopro nel 1998, quando ho 14 anni: l'età giusta per potere apprezzarla. In famiglia avevamo appena comprato uno stereo hi-fi della Aiwa, pagandolo in parti uguali tra me, mio fratello e i miei genitori... una piccola bomba, aveva due belle casse "surround" da 133 watt e il display RDS (quello che oggi hanno tutte le autoradio, ma all'epoca era una novità). E tra le stazioni memorizzate comparve questa "KROCK.IT", perché il sito era senza trattino.
Era il periodo "finalese" di mio fratello, dove la frequentazioni con amici e amiche della vicina provincia modenese gli portò un sacco di influenze alternative rock... le serate al Corallo di Scandiano, l'Oasis di Sassuolo, i CD di Lenny Kravitz, Daniele Silvestri e Timoria presi in prestito dalla fonoteca di Nonantola... e tanto altro ancora, tra cui ovviamente K-Rock.
E tutte queste influenze arrivarono brevemente anche a me, fratello minore.

Ora, per descrivere brevemente K-Rock, prendo in prestito le parole che l'amico Emanuele "Callega" Callegari ha scritto su facebook:

"(...) L'unica radio dove il dj poteva passare tutto ciò che la testa gli suggerisse e dove lo speaker (che era quasi sempre anche il dj) poteva parlare di ciò che voleva con un accento reggiano imbarazzante ma sincero.
A krock, i pezzi venivano messi su dal vinile, dalle cassette, o scaricati illegalmente da you tube.
A krock, le interviste con gli artisti potevano durare anche più di 1 ora e venivano passati i pezzi della band e non quello che gli imponeva la rotazione musicale.
A krock, la discorichiesta era una cosa seria, non uno stupido radiocomando.
Su krock, potevi ascoltare November Rain dall'inizio alla fine. 

A krock non sentivi mai la stessa canzone lo stesso giorno, ma neanche la stessa settimana.
Su krock la pubblicità veniva passata quando lo decideva il dj ed era sempre per promuovere qualche sagra, o gli eventi del Corallo.
Su krock, di Cat Stevens non veniva passata solo Father and Sons. 
Su krock vi erano programmi interi dedicati a un genere musicale, per poterlo capire. 
Su krock, potevi sentire un pezzo Trash Viking Metal di una band scandinava sconosciuta e il minuto dopo un brano punk italiano della Paolino Paperino Band
A krock la protagonista era la musica.
Krock era ricerca, ignoranza, passione in uno dei luoghi più belli in cui si possa stare, la Radio. (...)"


Mi sento solo di aggiungere che passava da De Andrè ai Subsonica, da Eminem ai Bermuda Acoustic Trio perché w il rock ma quando la musica è bella chi se ne fotte dei generi.
A K-Rock se facevi una discorichiesta stavano zitti quando partiva il pezzo, per fartela registrare su cassetta, a K-Rock a volte si sbagliavano, non stoppavano il vinile in tempo, e partiva la traccia dopo... a volte addirittura il CD non partiva proprio, e rimediavano con un'altro pezzo. K-Rock era davvero una delle ultime radio libere rimaste in FM.

Per quel che riguarda me... K-Rock è l'unica radio a cui ho mai effettuato una discorichiesta, ed è l'unica radio che ascolto in maniera continuativa da allora... quindi, sono 19 anni.
Ho ascoltato K-Rock al lavoro, dal pc della collega rockettara, ho messo su K-Rock al bar in cui ho lavorato, sono andato alla pizzeria Katamarano Rock di Modena, al Corallo, al K-Rock Cafè di Scandiano solo perché ho adorato le pubblicità che andavano in onda.
Potrei andare avanti a lungo... per me 104.35, la frequenza FM della provincia di Modena (che però prendeva abbastanza bene anche a Cento e dintorni) è una sequenza di numeri che mi ricorderò per sempre, come il numero di telefono di casa dei miei.

E niente, è successo che K-Rock ha deciso/è stata costretta a vendere le sue frequenze FM... e continuerà solamente online, come web-radio.
Questo mi ha fatto pensare... hanno ammazzato K-Rock.
L'FM è una tecnologia che ha i giorni contati, questo è vero: a partire dal 2020 si spegnerà progressivamente in tutta Europa (in Norvegia, precursori, hanno spento quest'anno)... ma se fate bene i conti, da qui al 2020 ci sono ancora mille giorni, mica pochi per una radio. Senza contare che lo spegnimento in Italia probabilmente arriverà successivamente...
L'FM lascerà spazio alla DAB, che sta per Digital Audio Broadcasting, tecnologia di trasmissione che da una qualità maggiore (e si prende anche in galleria, proprio come Isoradio e Radio Maria)... K-rock dovrebbe prima o poi attrezzarsi per questo tipo di tecnologia (almeno, così hanno dichiarato).
Ma... nel mentre?
Oggigiorno, ora, nelle nostre province emiliane... chi ascolta la radio da internet? In macchina, ad esempio, basterebbe scaricare l'app di K-Rock, e farla partire dallo smartphone: tutto abbastanza semplice, sulla carta. Ma... in quanti hanno un'auto con il bluetooth? E queste operazioni, per quanto semplici, non sono immediate quanto la pressione del tasto "ON" dell'autoradio... senza contare la scadente copertura 4G/3G delle nostre campagne.
La situazione va sicuramente meglio a livello casalingo, dove l'ascolto della web radio (prevalentemente da PC) è sicuramente più diffuso e fattibile, grazie ad una maggiore stabilità della rete internet e al contesto stesso che necessita di meno immediatezza rispetto a quando siamo al volante... anche se, se ci rapportiamo alla radio come oggetto vero e proprio, anche qui non è la stessa cosa. Pensate a chi tiene accesa la radio mentre fa la doccia... portereste il vostro macbook da 1500 euro in bagno?

Insomma, quando ho imparato che K-Rock spegneva le sue frequenze, mi è dispiaciuto parecchio. E' inutile negare un po' di romanticismo e un po' di retorica, che ci possono stare, soprattutto per chi come me ha fatto radio, anche se da web.
Tuttavia, se da un lato è vero che l'FM di fatto resta a stragrande maggioranza il presente della radio (e lo sarà ancora per diversi anni), ed è di conseguenza vero che la notizia di oggi è una sconfitta, possiamo e dobbiamo guardare avanti. E pensare al futuro. Un futuro in cui anche grazie al DAB possiamo tornare ad avere la stessa semplicità di fruizione che abbiamo avuto fino ad oggi.
E' successo nel passaggio TV tra analogico e digitale terrestre, succede ora nello streaming di Netflix/Youtube/RaiPlay tramite Chromecast o Internet TV... quando la tecnologia diventa semplice e a portata di mano, allora è possibile. E ci voglio credere.

E allora, semicitando De Gregori... l'FM ha ammazzato K-Rock, ma K-Rock è viva. E viva deve restare... e quindi non posso fare altro che indirizzarvi su www.krock.it o sulla pagina facebook di K-Rock ... fate un play, mettete un like, e scaricate l'app (disponibile sia per iOS che per Android)... insomma, a prescindere dalla questione FM, le radio senza ascoltatori non esistono.

Vi lascio con un pezzo che ho scoperto proprio grazie a K-Rock, e che ogni tanto, nelle serate invernali dei primi anni 2000, in cui avrei dovuto studiare ma non studiavo affatto, ogni tanto mi teneva compagnia. E a K-Rock lo passavano tutto. TUTTO.


venerdì 23 settembre 2011

A me del calcio non me ne frega più niente

Adesso, per chi non lo sapesse, lavoro in un bar. Sto facendo il barista. Non sono un barista, lo sto solo facendo. Non so fare molti cocktail. Ne so fare pochissimi. E magari li faccio anche male.

Il problema è che ci vuole un po' di sensibilità. Ho sempre amato la quantità e la sostanza rispetto alla forma... intendiamoci, non a scapito della qualità. Però a me, del bicchierino giusto, la fettina di arancina, la cannuccina, il cubettino di ghiaccino, me ne è sempre sbattuto il cazzo.
Lavorandoci, ho capito l'importanza anche di alcune di queste piccole cose, e mi sono sforzato per rimediare. Ma solo ad alcune... resto un barista stile Gattuso, ecco.

Quindi... non sono un barista, ma faccio il barista. E' diverso. Anche se poi alla fine se mi chiedi un caffè, te lo faccio uguale come lo farebbe un altro barista.

Comunque, sono in un bar prevalentemente di anziani. Se ci penso bene, c'è l'Italia, nel mio bar. Si, c'è anche una bandiera dell'Italia appesa sotto al bancone. Era li per i Mondiali 2010... è rimasta li per pigrizia altri 6 mesi... poi nel 2011, era il 150enario, e rimarrà li fino al 31 dicembre. Esattamente come me in Italia, per ora. Poi si vedrà.

Ma torniamo al bar. In un bar di anziani, il calcio è fondamentale. Non c'è Sky nel mio bar. Quando in una TV non c'è Sky, c'è Italia 7 Gold con Diretta Stadio.
Che è un incrocio tra il televideo e il Processo di Biscardi. Praticamente, Biscardi che si ingroppa un Sony da 26".
Immaginarsi il risultato.
Se non riuscite a immaginarvelo, andate a cercare su YouTube Tiziano Crudeli. Ecco, quello è un esempio di cosa nasce da un amplesso tra la pagina 200 del Televideo Rai e il Biscardone.

Ma io di solito tolgo l'audio e mi ascolto K-Rock. Tanto a fare i commenti ci sono i clienti anziani del mio bar.
Ora: tra nazionale, campionato, anticipi, posticipi, champions, europa league, da quando lavoro si c'è del calcio un giorno si e uno no.
E poi sti anziani vengono anche da me a commentarlo. Forse perché nel loro immaginario un barista è uno che deve saperne di calcio per forza. O perché devono pur dire qualcosa, e se non si parla del meteo e di politica, allora si parla di calcio.
Io non ho mai giocato in una squadra seria. A parte le squadre di calcetto con gli amici nei tornei della zona. Dove abbiamo perso quasi sempre tutte le partite. Ma li appunto non era una squadra seria. E nemmeno i tornei lo erano...
Comunque, non sono mai stato bravo a giocare a calcio. Ho una carriera da allenatore nei Penzla Boys, squadra parrocchiale di calcio a 5... con risultati discreti. Ma ho dei calciatori straordinari, sono un po' il Guardiola di Penzale: probabilmente vincerebbero anche senza di me.
Anzi: l'anno scorso ero a Londra, hanno giocato senza di me, e hanno vinto.
Insomma forse sono negato anche come coach / mister.

Me la sono sempre cavata però a parlare di calcio anche sapendone poco. I famosi discorsi da bar, appunto.
"Eh ma quando giochi con la difesa a 3..."
"Eh ma quando vai in trasferta a San Siro non è mica facile portare a casa un punto..."
"Quando sei sotto di un gol devi attaccare, non hai mica niente da perdere..."
"Eh ma un attaccante a 32 anni ormai è in fase calante..."

E tutti questi discorsi li utilizzo ormai un giorno si e uno no, mentre asciugo i bicchieri, o faccio i caffè. Soprattutto con Mr. Orzo. No, non Mr. Oizo di Flat Beat. Mr. Orzo. Un simpatico 74enne, che subisce un po' gli acciacchi dell'età, che ha preso confidenza. Viene li, prende il suo caffè d'orzo tutte le sere, poi va via.
Dopo un po' torna e commenta il risultato.
"Eh, allora la Roma vince 1 a 0"
Mi volto, ed è effettivamente così. D'altronde, se lo legge in TV, dev'essere vero. E' un po' come se io venissi da te ora e dicessi "Eh, allora stai leggendo Blogorroico". Eh si cazzo. "Eh, allora oggi siamo ancora vivi."
Altro che Capitan Ovvio... Mr. Orzo c'ha il doppio dei suoi anni ed è ancora potentissimo. Comunque prosegue.
"Eh ma la Roma non sta mica giocando molto bene..."
Ovviamente, questo lo sa perché ha già guardato Diretta Stadio da casa sua, perché nel bar c'è soltanto K-Rock, e se hai sentito qualcosa di vagamente calcistico può essere soltanto un live a San Siro degli U2.
"Eh... ma le grandi non stanno mica facendo bene. Senza la penalizzazione l'Atalanta sarebbe prima..."
Si, vero. Però voglio poi dire, l'ho anche letto sulla Gazzetta oggi pomeriggio, ecco.
E soprattutto... a me Mr. Orzo sta simpatico ma...

...a me del calcio non me ne frega più un cazzo.
Mi dispiace, una volta ci tenevo. Ma l'ho scoperto oggi. A me non me ne frega più un cazzo. Perlomeno, di quello italiano.
Giaccherini. Gasperini che non ha la fiducia di Moratti. Pato che si fa male. Ibrahimovic che si fa male. Montolivo che vuole andare via dalla Fiorentina. Il Bologna che gioca male. Buffon che dice una cazzata. Il Milan che pensa di aver fatto un'impresa a pareggiare contro il Barcellona. Cavani. Il Napoli che è diventato una squadra forte. Doppietta di Rigoni. (che una volta la doppietta di Rigoni era il fucile di uno scrittore che tornava dalla campagna di Russia). Bisoli. Meggiorini.

Forse potessi seguire così il calcio inglese mi appassionerei molto di più. Ma di questo calcio... ma io rimpiango Batistuta, Baggio, Rambaudi, Robbiati, Lorenzo e Nicola Amoruso, Nevio Scala, Andrea Tentoni, i fratelli Inzaghi, il Siena in B e la Cremonese in A... la Reggiana, Klas Ingesson, Igor Kolivanov, Darko Kovacevic, Paulo Sousa... l'Ajax squadra fortissima, gli squadroni tedeschi fortissimi tipo il Borussia o il Bayern, il Parma che dominava in Europa...

Boh. E siamo solo alla quarta giornata. Che in realtà è la terza, visto che hanno saltato la prima. Sarà un campionato lunghissimo... mi viene da piangere.
Spero che il Bologna vinca lo scudetto. Giusto per animare un po' la situazione.

giovedì 3 settembre 2009

La canzone dell'estate 2009? MGMT - "Kids"

Qual'è stata la canzone dell'estate? "I gotta feeling" dei Black Eyed Peas? Oppure quella di Lady Gaga? Oppure...
No. No, non ci siamo. La canzone dell'estate è un'altra.
La canzone dell'estate 2008 è stata "Boys" di Sabrina Salerno. Un revival, sbucato fuori all'improvviso a metà luglio, che ha tenuto botta per tutto il resto dell'estate...
Quest'anno, la canzone dell'estate se ne sbuca fuori il 29 giugno.

29 giugno 2009 - Original version
Festa dell'Unità di... ancora non abbiamo capito dove. Persi nella fetta bolognese, c'è un live di RadioNebbia. I "Sandy boys", anzi, "i ragazzi di radio nebbia", sono li a sparare cazzate davanti ai microfoni. La serata è piacevole, il cibo è ottimo, la playlist è variegata, e all'improvviso sbuca questa
http://www.youtube.com/watch?v=bIEOZCcaXzE
L'ha messa su Saccolo. Saccolo è bravissimo a fare delle playlist. Il problema è che è monotarget, ma quelle che fa sono spettacolari. Comunque, parte questa, e tu l'hai già sentita. L'hai già sentita sicuramente, magari su K-Rock, o da qualche altra parte indieggiante, ma l'hai già sentita. Però non ti ha mai detto molto, non ti ha mai detto abbastanza, non ti è mai venuto da chiedere come si chiamava quel pezzo e di chi era.
- un po' come certe ragazze che la prima volta che le vedi non ti dicono nulla, poi all'improvviso uno sguardo, un sorriso, un qualcosa, e cambia tutto -
"Cos'è, questa?"
"E' degli MGMT. Kids."

2 luglio 2009 - Remix
E allora il pezzo prende piede. Piano piano, entra nel tuo iTunes, e nei tuoi video preferiti di YouTube, cosicchè tu la possa ascoltare anche al lavoro e diffonderli ai colleghi. Che uno è Diego e l'ha sentita anche lui da Saccolo. Allora, alla collega, che ha 44 anni e due figli e l'animo ancora bello rock.
E sbuca fuori, tra i video di youtube, pure questo
http://www.youtube.com/watch?v=jb1jBn0uEOc
che è il remix dei Soulwax. Che sono due geni, a modo loro. E qui si sbizzarriscono. Si avviluppano, danno sfogo alle loro perversioni, e in 5:45 danno vita a tutti i loro viaggi. Qui è tutto un viaggio... forse un'illusione, forse solo davvero una perversione.
Oh, sono solo 5 minuti e rotti, 5 minuti non sono un cazzo nella vita, ma possono essere lunghissimi. E piacevolissimi.

11 agosto 2009 - Cover dei The Kooks
Illusioni o no, l'estate prosegue. L'estate è sempre una stagione particolare, e se a volte sogni con dei remix, c'è sempre un momento per tornare alla realtà.
Ma le cose belle, le cose del cuore, durano.
Barcellona, le 23 e rotti, e si sta preparando la cena. Navigo su facebook sul macbook della Fra (la coinquilina di Leo BS) e all'improvviso, girando sul suo iTunes, becco questa. Doppio clic immediato.
http://www.youtube.com/watch?v=P8znYPXhZFA&feature=related
I the Kooks non si tagliano mai i capelli, e il tempo che risparmiano lo usano per andare in radio e fare cover acustiche. Ai Kooks piace il rock, e piacciono le cose indie. Tra cui questa.
Qui c'è un po' della disperazione che ti può colpire in agosto, che ti spinge a cantare con la voce rotta e stonata, creando melodie e ritmiche tutte personali... Due ruote sull'erba, ma si resta in pista. Il pezzo sta in piedi.

24 agosto 2009 - Cover di Kate McGill
Ma i Kooks non sono gli unici. C'è anche una inglesina carina, una di quelle che sicuro hanno il culo largo, di Plymouth. Potrebbe essere una che conosci in un weekend a Londra - potrebbe anche essere una che conosce Diego per caso girando su YouTube.
http://www.youtube.com/watch?v=JnIwcf7SG8Q
Qui, tutto vira sulla dolcezza, quella che forse resta, in fondo, dopo tutto, mentre l'estate si avvia al suo finale.

3 settembre 2009 - Time to pretend EP version
Quando finisce l'estate? Con la festa dei giovani di Pieve? Con la fiera di Cento? Con l'inizio della scuola? Con il 21 settembre? Non lo so, di certo so che ogni brano ha la sua storia.
E questa parte non parte nell'ottobre 2008, quando uscì Kids come singolo. E nemmeno mesi prima, quando uscì l'album. La storia parte il 1 gennaio 2005, quando esce l'EP. Che contiene questa versione qua.
http://www.youtube.com/watch?v=w7JthgTMHDU
La primissima versione. Che ti fa capire che quest'estate è una fuga partita da lontanissima. Ma che è andata in porto. Che non importa quando finisce l'estate: Kids ha già vinto.


Perché Kids è una canzone semplicissima. Perché ha un motivetto fischiettabilissimo, un'anima pop pura, e un rivestimento perfettamente indie. Perché come tutte le belle canzoni, puoi remixarla e rifarla come vuoi e resta sempre bella. Perchè ha un testo cortissimo e semplicissimo. Perché parla dell'infanzia, ma dell'infanzia in generale, e ognuno si immagina la propria. E la mia è fatta di estati sudati a correre e giocare con gli amici di famiglia, o a fare umidissimi giri in bici per cento e dintorni con i miei genitori.

Per me Lady Gaga può andare a fare la cernita dei pomodori da Cavicchi a XII Morelli.

lunedì 3 agosto 2009

Sono sicuro che tu, ovunque e comunque tu sia, verrai a leggere, prima o poi

Avevo solo voglia di una passeggiata. Niente di romantico - perlomeno, nulla che a me potesse sembrare essere tale. Non so perché lo sto dicendo - come se dovessi giustificarmi - ah, ma se continuo a scrivere così potrei anche mettermi a fare brizzismi, e non smettere più. O perlomeno, nello stile di.

Comunque, avevo solo voglia di una passeggiata. Mi dispiace, ma ho un cane che è nato quando in televisione duellavamo Hill e Villeneuve, e al limite Schumacher. E se quest'ultimo si appresta a tornare, dubito che lo facciano i primi due, così come dubito che il mio cane possa farsi allegramente 6-7 km a piedi. Anzi, a zampe.

Non è che può andare bene chiunque per un passeggiata - no di certo - altrimenti avrei chiesto a chiunque.
Posso anche farmela da solo, poi, sta cazzo di passeggiata, senza menare le palle a tutto facebook.

Il cielo nuvoloso, finalmente fa un po' di fresco, possiamo parlare delle nostre prossime vacanze, a cento non c'è mai un cazzo ma è sempre bello lo stesso farci una passeggiata, almeno questa città è un po' più tua, guarda che è sempre tutto chiuso se ci fosse io in comune, pieve è meglio, cento non ci piace andiamocene via, dobbiamo cambiare questi cazzi di lavori di merda, a noi della crisi non ce ne frega, tu non mi credi se ti dico che posso diventare scrittore, tu mi credi sempre troppo poco e hai sempre troppa paura, anche io muoio di paura ma mi faccio coraggio, in fondo io ci credo alle cose che si possono fare insieme, però ti prego proviamoci, almeno... non è bella questa serata? ti va un gelato, o una granatina, così ti viene freddo? hai caldo? sei stanca, hai male ai piedi? hai meno resistenza del mio cane, anche se tieni la lingua meno di fuori, in genere... e poi i cani che abbaiano e quelli che stanno zitti, le famigliole che potevo essere io a dieci anni, io adesso, o io tra dieci anni, che potremmo essere noi, che potremmo andare a bologna o ferrara la prossima volta, sai c'è un video su youtube di Pingu che gioca a bocce ridoppiato in dialetto modenese, ah già a te non piace modena, ma nemmeno a me, poi sono anche 40 chilometri, metti anche che uno trova lavoro la... mi piacerebbe lavoare a K-Rock, quella è pure a reggio emilia, anche a scandiano, però un giorno alla settimana lo farei, oppure si potrebbe andare a Londra, tanto tu potresti avere il trasferimento, e lo sai che non sto correndo troppo, sono pieno di dubbi e di paure, non so se posso fidarmi di te, non so riuscirò a fidarmi, se riuscirò a stare tranquillo come ho sempre amato stare, e non so capirai quando è ora di capirmi, e non so tante altre cose, e anche io ho paura, ho paura di non capire quando è ora di smettere, o quando è ora di dare tutto, e ho paura che quello che mi chiedi non basti, e ho chiesto di perdere gli occhi perché non c'era più niente da vedere, e ho chiesto di perdere il cuore perché non avevo più niente da amare, e ho chiesto di perdere il pene perché non avevo più niente con cui potesse servire a qualcosa, e ho chiesto di perdere il cervello perché non avevo più niente a cui pensare, e ho chiesto di perdere la vita perché non avevo più niente da vivere, ma ora vorrei tutto indietro, per amare ancora una volta. per sempre. forse. beh, per sempre, che parole grosse, ma perché no, chissà, uno ci penserà quando sarà il momento, quando uno capisce che è la fuga giusta, che è il momento giusto, come Ballan, ti ricordi? si, il ciclista... ma tu cosa vorresti fare? nella vita?
Guarda che bella casa, che bella casa di merda, a te piace, a me fa cagare con tutti quegli archi li, ma sta a vedere se uno deve buttare quei soldi in quel modo, e poi dipingerla di rosa, ma che cazzo, è verde, verde dove? è rosa!, no dico il semaforo è verde, scema, vai a cagare, attraversiamo, chissà se mi capisci, credo di no, credo che andrò a letto di nuovo stanchissimo con un grande vuoto dentro e a fianco, perché i letti grandi e comodi rischiano sempre di restare troppo vuoti, per fortuna tira un po' d'aria, e si sta bene, e davvero è l'unica cosa che ci accomuna a quelle vecchiette e che hanno una vita dietro, mentre noi ce l'abbiamo davanti... lo so che volevi ci fosse anche il cane ma inizia ad essere come le vecchiette, il tempo passa per tutti e per lui passa più velocemente, ma hai visto Felipe? a me ha fatto impressione, penso solo ai ciocchi che fanno i sassi sul casco quando vado sul kart, pensa a una molla a quella velocità... va beh non te ne frega niente lo so. ormai siamo qui da casa tua...

- le parole sussurrate nelle orecchie fanno sempre venire i brividi, e mi chiedo sempre se sia per i contenuti espressi o per il modo in cui escono fuori dal cuore passando per la bocca entrando per le orecchie ed arrivando di nuovo al cuore -

E poi ancora una volta, fuori, di nuovo a in pochi secondi un flash di dieci minuti che mi riporta dritto qui. Sudato. Di fronte al mac. Su questa scrivania. Da solo.

Sono mai uscito di casa? Ho mai fatto questa passeggiata?

Non è che può andare bene chiunque per un passeggiata - no di certo - è che volevo farla con te.

Non sono sicuro tu legga subito - no - ma sono sicuro che tu, ovunque e comunque tu sia, verrai a leggere, prima o poi.