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martedì 19 maggio 2009

3 fingers and 1 keyboard

Una volta ci bastavano 3 dita. 3 dita e 1 tastiera. E 1 videogioco, quasi a caso, di corse. Rally, Formula1, GranTurismo, o quel che passava il convento. Macchine, quelle che c'erano. Piloti, pure. Piste, anche.
Un'accozzaglia incredibile di Montoya, Giappone, Colin McRae, Mitsubishi, fango, pitstop, Nos, freno a mano, sesta marcia.
E le tue 3 dita.
Ti bastavano per sfogare tutto. La tipa che ti aveva detto di no, il 3 in matematica nascosto a tuo padre, la serata con gli amici pacco, la partita di calcetto persa.
3 dita e i tuoi 17 anni. E serate, e notti, passate con quel rombo in sottofondo. Che a volte toglievi, e sostituitivi con "l'album del momento". Che potevano essere i Linkin Park, i Coldplay, ma anche il primo di Craig David.

E poi si sognava la patente, e il sogno era "dai Diego che poi quando abbiamo la patente trombiamo in macchina uno di fianco all'altro." Cioè, non nella stessa, ma nelle due Punto ELX 75 parcheggiate uno di fianco all'altra. Che uno abbassava il finestrino "COME VA?" e l'altro rispondeva "TUTTO BENE! E TU?" e l'altro "BENISSIMO!".
Ovviamente non l'abbiamo mai fatto.

Ora sono passati 8 anni o giù di li, e non è per fare il solito palloso amarcord di "ah siamo vecchi", però le Punto le abbiamo entrambi cedute a sfasciacarrozze che le avranno rimesse in circolo a Napoli (la mia si, quella di Diego non si sa) e a quei giochi non giochiamo più.
Oh si certo, potrei reinstallarli ora, davvero, ma credo non sarebbe la stessa cosa. Non avrei la stessa voglia. Ho già vinto quasi tutto su quelle piste...

Ora puoi al massimo sfogarti clandestinamente su qualche tracciato segreto privo di autovelox, stando attento al tuo livello alcolemico. Ma comunque hai sempre il piede sul freno, non siamo in pista. E ora lo sai bene.
Oppure spendere caterve di euri su go-kart dalle gomme lise. Ma non è la stessa cosa, no. Non puoi attaccarti quando vuoi. Per sfogarti.

Anno 2006, tre anni fa, sembra ieri, e sembra una vita fa. Il tempo è relativo, lo sappiamo tutti.
Coto, Selly, Saccolo, Atti, a un tavolo del Fuego, prima che diventasse succursale del Bloom. Qualcuno dice "io mi ci vedrei sposato tra 5 anni".
Sono tutti e tre d'accordo. Io a momento sputo la birra fuori. "CINQUE ANNI??? MA TI RENDI CONTO??? E' NIENTE! E' domani, praticamente..."
Ne sono passati tre. Capisco che è niente davvero, che avevo davvero ragione, che forse quando mi immaginavo stempiato al mio matrimonio con i miei 35 anni portati benissimo non avevo tutti i torti.

Ma questo post in realtà era dedicato a Diego Balboni. Lui sa perché. Non tanto perché dovevamo trombare insieme. Ma perché sentire una persona vicina, non vuol dire avercela veramente: vuol dire sentire una persona vicina.

E ora andiamo con le mie cazzate random.
- Ogni tanto mi dico "cazzo ma non è possibile che uno debba fare queste scelte a 24 anni" poi mi dico "cazzo ma ne ho già 25" e poi concludo "cazzo ma non è possibile lo stesso".
- E' inutile fingere a tutto facebook e windows live spaces che tu sia felice, che tutto vada bene con il tuo nuovo moroso, che tu non cerchi e non continui a tornare, e ad andare di continuo, con il tuo ex. Perché il tuo castello di falsità prima o poi crollerà. Ti crollerà addosso. E ti accorgerai, allora veramente, di quello che stai perdendo... questa è dedicata ad una cara amica di Giulio, una persona che si merita tanto, che credo sia all'ascolto.
- Giulio ha ancora tanti segreti, e anche i suoi verranno fuori uno ad uno.
- Non importa come entri nei casini, conta solo come ne esci. E vedo che il mio cane scende le scale in retromarcia, ma la scende, e beh, imparerò da lui ancora una volta.
- Se non ti saluto non è perché ti odio, è perché ci vedo poco e devo comprare i nuovi occhiali, e forse non ti riconosco.
- Poi c'erano un altro paio di cose di Londra, credo.
- Se fossi un blog "commerciale" avrei chiuso prima quest'intervento, ora è già troppo lungo, ho già cambiato argomento, e stanca... allora chiudo con un aneddoto, sempre sui 17 anni.

Una volta Gotti, verso i 17 anni, doveva uscire con una "figa di ragio". Si erano messi d'accordo per uscire, e all'ultimo lei gli mollò il pacco. E va beh. Si misero d'accordo di nuovo, e di nuovo lei gli mollò il pacco. Allora Gotti si incazzò. "Adesso mi sono rotto i maroni! Ora aspetto che me lo chieda lei, e poi gli mollo il pacco io!"
Tipa: "Ciao ti va uscire oggi?"
Gotti: "Si, ok"
Mezz'ora prima...
Gotti: "Oh scusami ma non riesco proprio, c'ho il cagone..."

Questo era un uomo, e lo è ancora.
Anche Diego Balboni.

martedì 10 marzo 2009

ultimamente non ho dei gran titoli. potrei dire NAFTALINA, tipo

Quella volta che eravamo in corriera a Budapest e prima di me e Cotolino dovevano scendere 70 persone. "Ci mancano solo Tiziano Ferro e il Papa poi sono scesi tutti."
Quella volta che "nuò! nùn lo prende!"
Quella volta che per un compleanno abbiamo regalato un tostapane.
Quella volta del punch al mandarino a temperatura ambiente nascosto tra le foglie.
Quella volta che TLOC!
Quella volta della patente.
Quella volta (quellE voltE) che i sorpassi tra il fosso e i camion ai 120 orari.
Quelle volte che DJ DangerMouse.
E che FIFA 2003 sul cellulare. E che la corriera per FE. E che le lezioni di spagnolo. E che il gruppo medie.

Ti giuro che potrei andare avanti per mesi a scrivere tutto. Questo è niente.

Però, però, nonostante tutto, anche quella volta che la birra il mac "kooks.odt" e la TV.
Quella volta che 8 giorni di alcol.
Quella volta che lui rimase stupito per le tue richieste.
Quella volta che ti resi conto che sarebbero stati gli ultimi tempi per certe cose e certe serate.
Quella volta che a fare il conto sei arrivato a un certo punto e poi probabilmente hai lasciato indietro qualcosa.
Quella volta che hai capito che il vuoto non si riempie con le cose ma si riempie con l'amore.
Quella volta che non avendo abbastanza amore, quel vuoto l'hai stipato di cose che neanche l'armadio di tuo fratello era mai arrivato a tanto (neanche includendo la candela della cresima, gli auguri della prima comunione del 1987, il biglietto con l'assassino di Kennedy e i preservativi a forma di pallone da calcio).
Quella volta che hai registrato un jingle (che poi è uno spot, detto tra noi) che alla fine è anche venuto bene.

Insomma. Non so se ci sarà mai un futuro, un bel futuro, o un futuro e basta. Di certo abbiamo un ottimo passato, e un discreto presente. Che ti piaccia o meno, si sta scrivendo la storia.
Leggere attentamente le avvertenze prima dell'uso.

martedì 21 novembre 2006

Dai 16 in poi (e anche prima)


Ripensavo (il che implica il fatto di averci già pensato) al mio "passato" (e come dice Kama, artista semisconosciuto, bisogna innanzitutto capire se è davvero passato o se è ancora li).E riflettevo (come uno specchio) sul modo in cui ho speso il mio tempo.
Cioè, io sabato sera ero fuori con i miei amici e non a trombare, per dire. Ed ero contento, non me pentivo. Questo non vuol dire che preferisca in assoluto i miei amici al trombare, e non voglio dire nemmeno il contrario: sono due cose diverse, con tempi modalità e persone diverse, che dovrebbero convivere in maniera parallela nella vita di ognuno. Poi c’è chi le vuole far convivere e chi no. Ma cazzi altrui.E allora ho pensato anche alle scelte. Le scelte che si fanno. Cioè, ho passato buona parte della mia adolescenza e post-adolescenza prevalentemente da solo o con gli amici. Magari altri hanno passato lo stesso tempo a intortare ragazze.
Forse a suo tempo avrei preferito intortare ragazze, tuttavia se lo avessi fatto ora non avrei i fantastici amici che ho, e chissà quante cazzate di Sacchi mi sarei perso, quante lollate con Diego, quanti ragionamenti sulla vita con Sorio, quante minchiate con Orsi, quanti discorsi con Cotolino.
Ora ho tantissimi aneddoti su di loro, e sulle nostre serate, e magari un po’ con delle ragazzine. Sono scelte: non esiste "ho fatto bene" o "ho fatto male", alla fine le ho fatte e baste, e ora sono contento. E se avessi fatto scelte diverse, sarei contento in un modo diverso, perché sarei diverso.
O sarei scontento. Dipende dai momenti. Ma quello che voglio dire è che alla fine è tutto relativo.
Voglio dire: ora potrei essere tranquillamente completamente ubriaco a vomitare tequila in uno sporco cesso in un appartamento di Londra, dopo aver passato una notte a bere merda con i miei amici londinesi di cui uno pakistano, uno gay, e uno che tifa Manchester United. E potrei essere contentissimo anche così. Poi perché adesso è un lunedì sera, ma magari il sabato poi ero stato in una qualche disco alternative a sentire i Franz Ferdinand e poi a ballare break’n'beat e drum’n'base e Prodigy, Depeche Mode, e Chemical Brothers. E magari avevo anche rimediato una bumbata con una inglesina. O una inglesetta. O una inglesona. Oh si, magari dopo che ti sei bevuto chissà cosa non è che giri con un calibro in mano per misurare la vita (inteso come girovita) delle ragazze. Mica sono Orsi, il leader del partito del culo… io voto per la tetta! :asd:
Oppure potevo ritrovarmi in uno scenario simile, ma molto più terra terra, economico e sfattone, a girare tra l’Estragon e i portici di Bologna in compagnia di BS e Podda. Con tanto di felpa con cappuccio e birra da 66 in mano.
E ragazzi, a questo scenario c’ero vicino tanto così… 80° classificato a Scienze della Comunicazione su 1400 iscritti. Poi ho scelto Comunicazione Pubblica a Ferrara.
Ed eccomi qua.
E forse un giorno me ne andrò via davvero, andrò a vomitare a Londra, o a spillare birre a Edinburgo, o non lo so, chissà, forse, può essere, credo e spero di avere ancora tanta vita da vivere, "a modo mio", ovunque la vada a vivere, e tanta voglia di divertirmi, ma in senso "buono sano e pulito" (il che potrebbe cozzare con alcune descrizioni drogalcoliche fatte poche righe sopra, ma in realtà no, e prima o poi ne parlerò in un post).
Ma per ora no. But not today. Ora sto bene qua. Sono contento qua.


giovedì 16 novembre 2006

Christina vs. Hilary


E’ arrivato… FASTWEB!!!
E rieccomi qua, spero a lungo. Molto a lungo. Ho sofferto troppo senza internet… è da giugno che soffro… datemi internet. Che tra l’altro, tra università, impegni, e organizzazioni penzaline, mi serve veramente. Mica uso internet solo per le mie cazzatine sul blog.
E ora che sono tornato… ho tantissime cose da raccontarvi! (e questa sembra una minaccia stile Cotolino tornato dagli scout… si, e forse lo è. potete iniziare ad avere paura. cmq esiste sempre una X in alto a destra, e so che saprete usarla.)Iniziamo dalla diatriba di questi ultimi giorni… Kekko vs. Pasqui. O per meglio dire…

…CHRISTINA AGUILERA vs. HILARY DUFF !!!sfida punto per punto. arbitro: io.

Non ascolta nessuna delle due, ma di Christina Aguilera qualche canzone mi piace… quelle di Hilary Duff sono orecchiabili, ma se devo essere sincero dire che mi piacciono…
* 1 punto a Christina

Sono tutte e due due gran gnocche, c’è l’imbarazzo della scelta… ma Christina Aguilera ha le tette più grandi. Molto più grandi. :-D
* 1 punto a Christina

…ma c’è da dire che le tette di Christina sono rifatte. E io, per lo stupore di "The Moralist" Orsi (che ha veramente una bassa idea morale di me… ma d’altronde gliel’ho alimentata io a suon di grezzate) sono per il NATURAL! Meglio poche ma vere…
* 1 punto a Hilary

La voce di Christina è semplicemente di un altro livello rispetto a quella di Hilary.
* 1 punto a Christina

Christina ha sempre avuto una immagine molto eclettica, e in questo ha sempre ricordato un po’ Madonna… cambia stile a ogni singolo, e gli viene anche molto bene. Riesce a essere una discreta "star". Hillary ha sempre quello stile da post-adolescenziale che un po’ ricorda certe nostre amiche molto caste…
* 1 punto a Christina

C’è da dire che certi look un po’ da puttanazza di Christina… per carità, a livello di belino approvo pienamente, ma io la preferivo più acqua e sapone ai tempi di "Genie in a bottle"… Hilary è ancora acqua e sapone… insomma, sarebbe capace di farmi innamorare… ho dei retaggi di romanticismo.
* 1 punto a Hilary

Questo è più un punto semiotico: sicuramente sono migliori i testi di Christina, ma quelli di Hillary riescono a rappresentare esattamente quello che frulla nella testa di una post-adolescente come lei.
* parità: 1 punto a entrambe

I video più o meno sono abbastanza uguali… almeno, quelli che conosco. Sicuramente c’è una lavorazione e uno stile leggeremente più sofisticato in quelli di Christina, ma nulla di abissale. Tuttavia, i secondi che vanno dal 1.52 a 2.30 del video "Beat of my heart" di Hilary sono semplicemente spettacolo. Una vera chicca di alternative-disco-anni80-revival…
* 1 punto a Hilary (anche se il video non è suo… glielo do lo stesso per lo spettacolo)

Hilary sa recitare. Magari non benissimo, ma è anche un’attrice. E Christina? Boh. In attesa che ci provi pure lei, qui subisce in silenzio.
* 1 punto a Hilary

Christina è una cantante. Hilary è una canta. C’è la sua differenza.
* 1 punto a Christina (pesantissimo!!!)

risultato finale: Christina Aguilera 6 – Hilary Duff 5VINCE KEKKO!!!

un saluto a tutti… ASD! e tornerò presto con tanti interessantissimi SPROLOCCUI!!!


lunedì 2 ottobre 2006

Pagellone dal Sinatra

UniFe, facoltò di Lettere e Filosofia, aula computer.
Uno schermo 14 pollici, una tastiera sporca e con i tasti duri come sassi, un mouse con filo pallina 2 tasti e niene scroll.
evviva la tecnologia.
a casa internet non va da mercoledì pomeriggio. e figurati se me lo riparano. non me lo sistemavano quand'ero cliente Telecom, figurati se lo fanno ora che sto passando a FastWeb.
SI BRUTTI STRONZI DELLA TELECOM PASSO A FASTWEB, E TRA UN PO' VI SPUTTANO SU TUTTI I GIORNALI!
Pagellone dal Sinatra:
Voto 10 al culo della tipa con la maglia verde. Mi è rimasto impresso.
Voto 9 a Sacchi "Billy Joe"-"The Fast and The Furious" e a Sorio "Km & Km's". Asd e lol.
Voto 8 all'accoppiata Martini-Subsonica.
Voto 7 (seven) a Gandalf, Dyno, DD, Simo... sempre presenti!
Voto 6 alla musica. Se non sei ubriaco non è la stessa cosa.
Voto 5 al mio fegato. Regge troppo quando dovrebbe reggere meno. Da "registrare" (come le frizioni).
Voto 4 al coca-rum. Stavo bevendo sei euro, non un coca rum.
Voto 3 al vocalist, ai cassieri, ai baristi, e a tutti i lavori di merda che si è costretti a fare per portare dei soldi nel proprio C/C.
Voto 2 alla memoria mia e di Cotolino che ci costringe a mirabolanti imprese e accordi volanti per riuscire ad avere le chiavi per tornare a casa.
Voto 1 alla Telecom che è da 3 mesi che non mi fa avere internet, e che quindi mi costringe a disertare le organizzazioni di serate su MSN.
Voto 0 alla socialità inversa e distorta delle amicizie e di certi sabati sera, "popoli della notte" compresi, che si rivoltano come stomaci di cani di grossa taglia e ti fanno spendere 20 euro (più o meno) per niente. 3 ore di lavoro. per niente.

martedì 19 settembre 2006

Un post alla Cotolino, ma fatto alla Atti

Premessa: questo è un post un po' fatto alla Cotolino, di quelli dove racconta le sue giornate, ma è fatto alla Atti. E' da prendere come un tributo a Cotolino, anche. Non è certo una parodia.

Oggi è stato un giorno particolare. Diverso dal solito. Di quelli che ti svegli la mattina in un modo, e vai a letto la sera in un altro. Certo, "this change I've been feeling doesn't make the rain fall". Gli altri si sveglieranno allo stesso orario. Io no.
Eh no, qualche minuto prima o dopo, ma mi sveglierò a un orario diverso.

Voglio raccontarvi della cosa più inutile e più normale che dovevo fare oggi. Quella che mi ha cambiato di meno la vita, e che allo stesso forse me la cambierà di più.
Sono stato al Bennet. Ci vado ogni tanto. Da solo, faccio la mia spesa da single. Mi piace. Però sono il single mantenuto, si capisce perché non compro il cibo. La scena migliore è quando ci vado la mattina vestito male con cappello e barba lunga. Tipo Keanu Reeves. Mi manca solo la mazza da baseball, il gippone o il fucile. Oh, sto dicendo il gippone perché Keanu Reeves usa un gippone, non perché voglia fare riferimenti particolari a SUV prodotti da case automobilistiche tedesce. Ho smesso. Ciao Betsy, benvenuta tra i lettori del mio blog. E scusa. Però "was not alright with me..."

Si da oggi mi sentirò un po' di più come Adam...

Va beh, oggi però ci sono andato di pomeriggio, quindi niente cappello e niente barba, nè tantomeno mazza da baseball, fucile e gippone. Dovevo prendere:
- cornice 40 x 50
- post-it
- 2 deodorante Axe diversi

Cornice 40 x 50: mi serve per incorniciare la prima pagina della gazzetta del 10 luglio 2006. Tutto vero. Veramente l'ho già incorniciata per mio fratello in camera sua. Non volevo metterla anche in camera mia, almeno non subito, ma mio fratello mi fa "dopo si rovina... cosa aspetti?"
Io ho risposto "ma cos'è, una gazzetta per ogni stanza? ne mettiamo una anche in bagno?".
La soluzione poteva essere incorniciarla ma tenerla nell'armadio. Solo che c'ho l'armadio già pieno di roba, se ci vado anche a mettere gazzette incorniciate...
Post-it: questi mi servono. Servono sempre dei post-it no? Metti che abbia bisogno di attaccarli sulla macchina di qualcuno... :asd:
2 deodorante Axe diversi: in genere ne tengo sempre due, per diversi motivi. innanzitutto, perché è funzionale, se me ne finisce uno, ne ho un altro di scorta. e poi, per variare un po', se mi stanco di uno uso l'altro. e poi, last but not least, perché da un po' di tempo tengo un "beauty-case" di emergenza, dove dentro ci sono sempre medicine, dentifricio, spazzolino, gel, docciaschiuma, e quant'altro. sempre pronto per partire.
Si, anche gli uomini hanno un beauty case... insomma si lavano pure loro, da qualche parte dovranno tenere sta roba no?

E niente... innanzitutto arrivo al Bennet ascoltandomi gli Straylight Run... si potrei inserire il loro album in quelli da macchina, per viaggi lunghi notturni... un po' tipo "Meds" dei Placebo. Ma mentre "Meds" ti stravolge sempre un po', ti prende che sei li e ti molla che sei da un'altra parte, "Straylight Run" (è il loro primo album ha lo stesso titolo del gruppo) ti prende, ti fa girare, e ti molla dov'eri prima. Solo che c'hai lo stomaco come se ti fossi svegliato sbronzo.
Beh, arrivo, parcheggio, entro. E vado dai deodoranti. Senza carrello, e senza cestino. Il cestino lo prendo sempre dopo se ho troppa roba. Direi che è questo lo spartiacque tra il single che vive da solo e il single che convive con qualcuno che lo mantiene (vedi mio padre). Il single ha bisogno del carrello per il cibo, il single mantenuto gli bastano le mani. O al massimo il cestino.
Prendo i deodoranti. Axe. La cosa che mi fa ridere è che c'è sempre scritto "supersex afrodisiac fragranza irrestibile sexy". Io volevo solo puzzare di meno. Non è che ogni volta che mi lavi e mi deodori debba anche trombare. Va beh.
Poi cerco i post-it. Sono le sette di sera e la corsia del materiale scolastico-cartoleria-ufficio è un presidio di extracomunitari. Giro, a fatica, avanti e indietro, in mezzo a bimbi di colore di pochi anni che parlano l'italiano meglio dei loro padri e madri, bimbe tignose, madri stressate, studenti delle superiori centesi ma terroni nell'animo, e non li trovo. E poi c'è anche una biondina ricciolina con la coda. Con sua madre. Non sembra piccola. Secondo me ha più di 16 anni. Si, ha l'aria di essere nata negli anni 80. E' una soddisfazione morale, almeno non mi prendo del pedofilo da un qualche amico sempre più moralista nelle considerazioni ma non altrettanto nei fatti. Vero? Eh non dico il tuo nome che è meglio va.... si è meglio così, meglio che tu faccia il moralista ma poi alla fine stia dalla nostra parte. /////
Non si trovano i post-it. Saranno finiti. Li avranno comprati tutti. Chi sarà mai che nella vita compra così tanto post-it? Eh?
Chi sarà mai? :asd:
Allora cerco e trovo la mia cornice. Che è 40 x 50. Mica piccola subito. Poi torno a cercare i post-it. Oltre a tutta la gente di prima, si aggiunge la mia cornice. Che occupa come un bimbo.
E i post-it continuo a non trovarli. Mucchio.
Vado alla cassa. La cassa veloce è chiusa. Tanto ci sarebbe stato sicuramente un qualche problema a farla diventare una cassa più lenta delle altre, come succede sempre. Soprattutto quando compri della roba scomoda.
Mi metto in fila.
E mi accorgo che davanti a me c'è la madre della biondina! Con figlia che arriva poco dopo. Io avevo già messo la mia roba li sul rullo. Anche a fatica, tra l'altro, la cornice 40 x 50 l'ho dovuta incolonnare bene bene dritta dritta come il cell nella pubblicità che Sacchi tiene a sottolineare.
La cassiera, roita e antipatica, caratteristiche troppo spesso presenti contemporaneamente nelle cassiere del bennet, è indecisa se segnare o meno anche i due deodoranti e la cornice. "No" dice la madre, tra l'altro una bella donna, tutta tirata, "sono dell'altro signore."

:-O

Io signore? E' un event... è la prima volta nella vita che mi danno del signore e non del ragazzo... escludendo i posti in cui sono obbligati per formalità, tipo quando chiamiano il tuo nome da qualche parte e non c'è scritta la tua età o c'è scritta ma non la guardano.
Mi sto stempiando davvero così tanto? Signore?
Da una madre così sarei accettato se andassi con sua figlia? Non mi ritiene forse troppo grande? Anzi, troppo vecchio? Signore... minchia... e dire che fino a ieri ogni tanto mi chiedevano ancora se ero maggiorenne... si, questa parte di riflessione è un po' un tributo a Cotolino e ai suoi "Cotolinismi". Dovrei fare un post con i cotolinismi, le saccate, le cosine di orsi, le sorianate, e la dieghite. Forse lo farò.
Comunque la madre paga con la carta di credito. Ottimo, hanno anche dei soldi. Forse, alla fine non vuol dire.
E se ne va, con la figlia dietro... la cassiera brutta e stronza mi serve, la pago, mi da il resto e non mi saluta nemmeno. E siccome esito a prendere su la mia cornice (dovevo mettermi i deodoranti nella tasca della felpa, di pagare una sportina non se ne parla) lei inizia a buttarci sopra i prodotti comprati dalla famiglia dopo. OH! LA MIA CORNICE! DEVO METTERCI LA GAZZETTA! Un po' d'usta cazzo.
Me ne vado, cornice alla mano... ma la biondina dov'è andata? Non c'è a destra... nè a sinistra? Sparita? Infilata in qualche negozio? Mah, non se ne vede traccia...
Esco un po' triste... alt, c'è una canzone che conosco. Che conosco bene. E' dei Counting Crows. Si, è Four Days.
Vi rendete conto? Il Bennet che mette su i Counting Crows... ma non Accidentally in Love o Big Yellow Taxi... e nemmeno Mr. Jones... e neanche Round Here.... ma Four Days!!! Una canzone che non è stata mai nemmeno un singolo, che io ricordi. Cioè vi rendete? E' come lo Yoga alla pera... non una canna o una birra, uno Yoga alla pera. Four days. Orbo!
L'ho preso come un segno del destino... dovevo cercare la bionda. E allora in macchina mi sono girato tutto il parcheggio del Bennet cercando la biondina... ma niente. Scomparsa. Sparita. Un'altra occasione persa, lasciata andare...
Certo era solo una biondina carina... e le mie erano solo cazzate.
Queste cose non si fanno più... cazzate! Non si fanno più perché la gente non le fa più. Si certo sono cazzate, sono rimaste cose da film o da libro di Moccia, ma perché no? Perché bisogna rassegnarsi a queste cose?
Credo che ogni tanto bisognerebbe lasciarsi andare un po'.
E niente poi sono tornato a casa, a continuare la mia giornata particolare, "il mio personalissimo giorno dei giorni", che alla fine non è oggi forse, ma è un giorno come questo. un giorno talmente normale da non esserlo, o talmente anormale da diventare normale.
Oggi pensavo a una cosa.

Why not?

mercoledì 16 agosto 2006

Le cose che mi colpiscono

Ci sono quelle cose che ti colpiscono, che ti rimangono impresse e ti lasciano il segno, anche solo per qualche giorno...
Ieri sera mi ha colpito la chitarra di Soli: davvero bella, color nero lucido, robusta, resistente, ha un suono bellissimo. Soprattutto a contatto con la mia testa, quando Sacchi cerca di passarla alla Linda ma sotto effetto alcolico sbaglia un po' le misure... ecco questo mi ha colpito veramente molto. Ho ancora un bel bernoccolo.
E poi mi ha colpito lo stipite di camera mia. Rientro in casa alle 5 e un quarto, che uno forse vuole solo dormire, apro la porta ed eccolo li! In tutto il suo splendore, che atterra sulla mia spalla destra!
Per carità, tutte banalità, non che per queste cose mi sia svegliato a un orario diverso la mattina, ma sono tutte cose che ti colpiscono. E che a volte ti lasciano un po' il segno.

Riguardo la bella giornata passata ieri, ricordando i momenti di ringraziamenti del guestbook degli Alpha Alpha di un tempo, si ringraziano nell'ordine:
-Diego e il suo best moment (la corsa in mutande e calzini tipo hooligan inglese)
-Soli e la sua iperirritazione schienale
-Sacchi e il suo gesto "che neanche Manuel Agnelli!" ROCK!
-Orsi e la Madda (con gavettone a sorpresa di Nedo!)
-Cotoselly
-ElisaG, ElisaF, SaraB (e i biscottini), SaraC (in acquacontrovoglia), Fre (non in acqua ma prima o poi ci finisce), CateG e le sue verdure, AnnaRom (ospite internazionale a sorpresa) e la padrona di casa Linda!

Ah, dimenticavo la splendidissima Rana Bue AndreaSilvestri... :asd:

16 agosto 1996 - 16 agosto 2006 : 10 anni di ATTILANTA!

martedì 13 giugno 2006

Italia - Ghana

Italia - Ghana, 12 Giugno 2006, stadio "è il reinenergi di Colonia? no" di Germania
Oggi "Casa Italia" è a casa Atti.
1' Via alla partita. Cabina così schierata in campo: sulla poltrona sinistra Atti-Diago, sul divano destro Cotolino-Selly..
Siamo quelli bianchi? Ah no, quelli sono i ghanesi. Ma prima le maglie bianche le avevamo noi. Ci siamo anche cambiati le maglie dopo il riscaldamento. Fira, che fighetti!
6 ' Arrivano progressivamente nell'ordine anche Soli, Linda e Orsi. Cambio di schema: Linda sulla poltrona sinistra, Atti-Diago sulla poltrona centrale, Cotolino-Selly-Soli sul divano destro. Primo calcio d'angolo per l'Italia.
10' De Rossi prende il primo giallo, e iniziamo a moltiplicare i corner. Qualcuno forse crede che dopo 3 corner ci danno un gol, come al campetto. Regola tra l'altro mai applicata in Emilia-Romagna.
11' Casino generale, Toni liscia, Gilardino spistola sulle gambe del portiete Kingston (ma è Jamaicano?) che anche se è alto come Tura, è bravo un po' di più. Con tanta stima e apprezzamenti per Tura.
15' C'è un giocatore di colore nell'Italia? Si, Lippi, che è vestito con una polo da salumiere e ha il pass della GMG al collo.
20 ' Si attacca, si attacca, si attacca.
27' Toni piglia un pallone che sa solo lui, si libera che sa solo lui, tira una minorchia che sa solo lui, piglia una traversa che sappiamo tutti. Poi si gira e impreca una parola che finisce per "A". Probabilmente "Traversaaa!!!". Tutto questo mentre la traversa vibra ancora.
30' Che brutto logo che ha il Ghana. Un pallone. Minchia che fantasia, come se le altre 31 nazionali giocassero a calcio usando un melone. Se ci fosse mio fratello A.A. alla FIFA gliene avrebbe fatto usare un altro.
32' Inizia a giocare a calcio, anche se era in campo già da una mezz'ora buona, un tizio che si chiama Pappoe. E fa subito paura, oltre che ridere.
34' Totti da punizione tira una minorchia che non ci credeva nemmeno lui. Ma Kingston (, Jamaica) ci mette due mani e la devia. Corner, tanto per cambiare, che se ogni 3 corner ci dessero davvero un gol, staremmo già 5 a 0.
40' Da un angolo (strano!) Pirlo la mette là proprio in mezzo a una selva di gambe e tacchi che neanche Kingston ci arriva. GOOOL!!! UNO A ZERO!!! Per festeggiare il cavatappi di casa Atti viene ribattezzato Pirlo, anche in memoria del cavatappi di casa Colletti che si chiama Cassano. Che è ancora vivo, vegeto e funzionante.
41' Pirlo viene innalzato e decantato a eroe nazionale. Ci manca solo l'immancabile paragone con Spagna 82.
Fine Primo Tempo
INTERVALLO:
la Linda taglia delle fette grosse come mattoni di Tortasacker (ma gioca nella Germania!) ed entra in casa Sacchi. Si cambia schema. Atti dietro in copertura, sulla poltrona sinistra Orsi, sulla poltrona centrale Cotolino-Selly, sulla sedia centrale Linda, e sul divano la coppia Diago-Soli.
Inizio Secondo Tempo
1' Pappoe è uscito, e iniziamo a subire. Le due cose forse non hanno alcun nesso ma per tutto il secondo tempo si sentirà la sua presenza anche se non in campo.
11' Totti piglia un pestone maialoso, no che se si rompe ci tocca fare entrare Del Piero...
11' Peggio: entra Camoranesi. Ed è già incazzato. Alè. Ecco, finiamo in 10.
17' Ecco, sei minuti e Camoranesi prende il primo giallo.
19' Esce Gilardino. In effetti si sta impegnando ma non gioca da campione quale è... cacchio, come mai? Ah, ecco! L'esperienza del Milan insegna: Gilardino non segna in Europa! E i Mondiali sono in Germania... Gila potevamo lasciarlo a casa...
19' Entra Iaquinta. Anche Iaquinta potevamo lasciarlo a casa...
20' Giallo per Asamoah. Che oltre a essere ne*ro, è anche brutto, ha franzato Pirlo e mi toglie 0,5 al fantacalcio. Per fortuna che è in panchina. Però se non smette di essere così brutto lo vendo.
23' Il Ghana mette su il Ping Pong. Orbo, almeno si gioca un po' nella loro area, che sono sempre tutti a giocare nella nostra...
27' De Rossi cuccia Asamoah in area che scula per terra. "Behmo io? Non l'ho mica spinto, è lui che è ne*ro!"
31' Iaquinta si fa male. Mo no! Dai, ripigliati che sennò abbiamo sprecato un cambio per niente...
31' Iaquinta si ripiglia.
34' Asamoah cade di nuovo in area, stavolta si butta proprio. Di fianco a Lippi c'è qualcuno che mima un "puccia puccia puccia puccia puccia il biscottino...". Forse ha visto la Seredova in tribuna con la maglia di Buffon. Sta meglio a lei la maglia di Buffon. Anche perché Buffon vestito come la Seredova farebbe veramente schifo.
37' Esce Toni: no...
37'
Entra Del Piero: NOOO!!! Cotolino va in bagno.
38' Cotolino esce dal bagno. Pirlo lancia lunghissimo, Kuffur la tocca per Iaquinta, che insacca! GOOOL!!! DUE A ZERO!!! Uno degli azzurri per festeggiare lo sodomizza in mondial-visione e Diego gli attacca un ********** sul culo. (censured). Sacchi sventola il suo tricolore puzzolente, si gira verso Cotolino: "Tu: torna in bagno!"
43' Iaquinta fa il bimbo e butta indietro il pallone. Si becca un giallo e una spinta. Pirla.
48' E' finita!
ITALIA 2 - GHANA 0 !!!
alla prossima...