martedì 17 ottobre 2006

Auguri, precisazioni e festeggiamenti

Auguri a Sacchi-Saccolo e ai suoi 22 anni!

Interstella 5555 è stato interamente disegnato sull'esatta playlist dell'album "Discovery" dei Daft Punk, che è uscito nel 2000. Quindi l'opera è ancora più geniale. Il disegnatore è Leji Matsumoto, sotto la regia di Kazuhisa Takenouchi. Giusto per fare altre precisazioni, è uscito nel 2003.

Oggi si festeggia il CLC day. Tanti auguri a chi vorrà festeggiarlo e a chi potrà festeggiarlo! Quest'anno salto, confido nel CLCday07! :asd:

ERRATA CORRIGE: in realtà il CLC day è il 21 novembre!

lunedì 16 ottobre 2006

Interstella 5555

Oggi pomeriggio volevo guardarmi Interstella 5555... è una specie di musical fatto a cartoni animati dal disegnatore di Capitan Harlock, con i video dei Daft Punk.
Ma oggi pomeriggio non avrebbe reso... così mi sono messo li la sera... al buio... con le cuffie... un Martini in mano... e via dentro il trip.
ORBO. SPETTACOLO PURO. ASSOLUTO. DIVINO.
E' bello tutto... come dice Ape, "non trovi un difetto manco ad impegnarti". Cioè un musical fatto di video musicali, la storia di un gruppo alieno che viene rapito e portato sulla terra... con una storia...una regia...una sceneggiatura... dei disegni....delle trovate...e della musica...
Oh, ed è un musical. Quindi, il tutto senza dire una parola.

Cazzo fa venire il nervoso. E' tutto il giorno che ascolto persone che parlano parlano e dicono solo gran cazzate (me compreso). Sti qua hanno fatto un capovaloro senza dire una mezza parola. Meglio loro, indubbiamente.

venerdì 13 ottobre 2006

Le morose degli artisti


2 dicembre 2006, Bologna (per la precisione Casalecchio di Reno, al palaMalaguti), concerto dei Muse.
Oggi stavo un po' girando su internet a cercare quelle cose che a me-soli-saccolo piacciono tanto, cioè i meanings (significati) delle canzoni. Mah si, quelle cose a cui a noi piace discutere in stati semi-alcolici con tanto di lacrime agli occhi per le risate, e con tanto di sfondi di persone incazzate/con la bocca aperta perché non hanno un cazzo di pensiero in testa/che limonano tra loro/che ascoltano semi-interessate(o che fanno finta di farlo).
Eh beh, e allora mi sono soffermato sulla figura di Matthew Bellamy. Il cantante dei Muse.


Minchia, se su Adam Duritz (il cantante dei CC) si potrebbe scrivere un libro, direi che su Matt si potrebbe fare almeno un libercolo. Libercolo, bella questa parola, era almeno un anno che non sentivo dire la parola "libercolo".
Indubbiamente, uno schizzoide. Uno scoppiato. Un visionario. Uno che legge dei libri di matematica senza capirci un cazzo e trova il titolo per un album: Origin of Symmetry, origini della simmetria. Un tipo che è ossessionato dal rapporto tra l'uomo e la tecnologia, dal sentirsi posseduto e osservato. Uno che fa un album (Absolution) con una playlist, che tradotta in italiano, suona pressapoco così:
1. Intro
2. Apocalisse, perfavore
3. Il tempo sta finendo
4. Canta per l'assoluzione
5. Sindrome di Stoccolma (per chi non lo sapesse è la sindrome secondo la quale la vittima si affeziona al proprio carnefice, ndr)
6. Cadrò insieme a te
7. Isteria
8. Interludio
9. Blackout
10. Farfalle e Uragani
11. La piccola stampa
12. Per sempre
13. Pensieri di un ateo morente
14. Coperto da segretezza


Terrorizzante. Ansiogeno all'ennesima potenza. Angosciante. Della serie che Adam Duritz, il re del pessimismo, si tocca i maroni. Non c'è bisogno che faccia ulteriori commenti: un tipo del genere ha dei problemi. E un tipo del genere, con chi poteva stare? Un tipo del genere ha conosciuto una ragazza milanese che faceva l'erasmus a Londra. Che facoltà? Psicologia, ovvio. Poi l'erasmus è finito. Lei è tornata in Italia. E lui? Ovvio, anche lui in Italia... sul lago di Como. E stanno insieme da 5 anni.
Cioè, l'ho premesso: io adoro i Muse, adoro la sua musica, e di conseguenza adoro anche un po' lui. Ma lui ha dei problemi. Anche chi ascolta i Muse ha dei problemi. E quindi si, anche io ho dei problemi. Vabbè ma bastava leggere un attimo questo blog per capirlo, non dovevo certo dirlo io.
E quindi mi immagino Matt che c'ha le sue visioni, i suoi terrori, le sue angoscie, che nella notte, va in trip, va in sonnambola, piglia la sua chitarra elettrica distorta all'inverosimile, e inizia a urlare in falsetto, e a fare degli sleghi paurosissimi e distortissimi e angosciosissimi.
Cazzo, nel cuore nella notte, e i vicini? I vicini non esistono, lui è pieno di soldi, c'ha la villa sul lago di Como e i vicini non esistono.
E allora la sua ragazza, che adesso lavora in un ospedale a Milano, si sveglia, magari anche un po' incazzata perché tra qualche ora si deve svegliare per fare il turno della mattina, e va li. "Matt, cosa c'è?" Proprio in italiano glielo dice, perché lui lo sa anche un po' l'italiano. Non è mica come Schumacher, a cui l'Italia ha dato milioni di euro e lui ha imparato due parole in croce (e tra l'altro male, come dimostra la sua battuta finale in Cars).
Matt è riconoscente: la sua morosa gliela da, e lui per riconoscenza sta imparando l'italiano. Visionario, fanatico, malato, tutto quel che vuoi: però è riconoscente. E' un buon ragazzo, in fondo. Non è colpa sua se ha dei problemi.
Dicevo, la sua morosa scoglionata si sveglia e gli chiede cosa c'è. Lui, in pigiama, tutto sudato, esce dalla sua sonnambula, e corre al primo foglio di carta e trascrive subito tutto quello che si ricorda. Ne salta fuori un foglietto scritto male, con il testo e in mezzo gli accordi. Tipo i fogli che girano a Penzale delle canzoni da chiesa.
Poi finito di scrivere, torna in sè. Si caccia sulla sua ragazza, e si mette a piangere. E lei, in un incrocio tra morosa accondiscendente e psicologa no-profit, sempre in bilico tra la professionalità e la deformazione professionale, lo ascolta, gli fa le carezze, e gli ripete in continuazione "Su Matt, è tutto finito."
"Ma c'erano gli alieni... e ho visto Dio che... ci stanno spiando... ci sarà un futuro in cui... questa società moderna..."
"Dai Matt, è tutto finito, adesso torniamo a letto e non ci pensiamo più..."
"Ma ti dico che ci stiamo dirigendo verso...il futuro..."
"Su, è tutto finito, ok?"
Deve avere una bella pazienza la morosa di Matthew Bellamy. Questo si che è amore.


Certo che un po' tutte le fidanzate degli artisti... pensiamo al mio guru Adam Duritz. Vai con lui e sai già che non durerà, che come minimo ti ritroverai sul prossimo album dei Counting Crows. E poi sai che lui si farà delle pare... perché se va bene andrà troppo bene per andare davvero bene, e prima o poi dovrà finire... e se va male va male... oppure magari va a letto con te ma pensa ancora a Elisabeth (cazzo ancora? beh ma sono ormai 10 anni... dai Elisabeth è sposata e ha già due bambini mi sa...) oppure finito di bumbare con te va a telefonare ad Anna. Cioè, insomma, ok, è solo una vecchia amica, la loro storia è stata quasi 20 anni fa, però sapere che c'ha fatto una settimana di sesso sfrenato in Grecia non è che ti piace subito subito. Va beh non essere gelose, però dai... un minimo...
Poi è chiaro: alla fine è Adam Duritz, ti fa innamorare con due parole. Però è il suo bel marone, non c'è dubbio.
E perché, stare con Massimo Coppola dove lo vogliamo mettere?
Lui è senza dubbio il peggiore... dev'essere un pignolo scassapalle che si lamenta per qualunque cosa, con la fissa del calcio, maschilista a manetta... è quella che va all'Ikea con te e non gli va bene niente di quello che compri, è quello che vai a mangiare fuori e hai scazzato serata, ristorante e menù... quello che vai al cinema e hai scazzato cinema e film... insomma non gli va bene niente. Ti critica in continuazione. Obiettivamente dev'essere insopportabile.
Poi è chiaro: tu sei donna, quindi alla fine, a prescindere, Massimo Coppola non ha tutti i torti. Avrà sempre un po' di ragione a tirarti della carne, non c'è dubbio. Tu sei donna, hai un minimo di torto insito in te. Pensaci bene: qualunque cosa tu faccia è difficile che tu abbia completamente ragione. Ciò non toglie che alla fine Massimo Coppola non lo si regge. (da morosa, dico... da suo fan lo reggo benissimo tutte le sere dal lunedì al giovedì alle 23.30 su MTV!!!)


Insomma, gli artisti sono persone particolari e le loro morose devono avere una gran pazienza. Lo diceva anche Ligabue: "abbiam donne pazienti, rassegnate ai nostri guai..." poi alla fine lui si è separato, quindi la sua donna mi sa che la pazienza deve averla finita. O deve averla finita lui.

mercoledì 11 ottobre 2006

Tempo di conversazione

Credo ci sia un tempo di conversazione per ogni persona.
La durata delle conversazioni ideale con ogni persona. Ci sono persone con le quali parleremmo per 5 minuti, altre con le quali parlereremmo delle altre. Altre con le quali non andiamo oltre i 20 secondi. Altre che già "ciao" è già aver parlato troppo. E altre con cui potrei stare giorni e giorni e parlare in continuazione. (Si, sono anche logorroico, un po' egoista, ma non credo egocentrico. Cioè mi piace quando sono al centro dell'attenzione, ma so state anche zitto e cagato nel mio angolino. E nei miei silenzi mentali fatti di pensieri e riflessioni mi ci trovo bene. Io sto bene con me stesso. Io non devo andare in India per trovare me stesso. Io me stesso l'ho già trovato, ci siamo conosciuti diversi anni fa in Inghilterra. Abbiamo fatto amicizia e tornati in Italia l'abbiamo portata avanti. Ora ci sentiamo ogni giorno. Posso dire che me stesso è il mio migliore amico.)
(Anche se comunque per "parlare per giorni" non si intende letteralmente parlare ininterrottamente per giorni, vuol dire "convivere" e affrontare vita&esperienze insieme.)

Dicevo, ci credo proprio nella teoria del "tempo di conversazione". E poi, volendola estendere esiste anche un TDC (tempo di conversazione) minimo, un TDC ideale e un tempo massimo. C'è una persona che se ci parlo per 5-10 minuti mi ci trovo benissimo ma che se superiamo il quarto d'ora inizio a non reggere più. Dopo diventa pesante.
Insomma, ci si potrebbe fare una tesi di laurea, se ci fosse un prof tanto scemo da darmi corda. E se dovessi laurearmi a breve. A proposito, si è laureato Gilli. Il primo dottore della 5°S. Una bella laurea, una bella tesi, un bel rinfresco, una bella morosa, una bella famiglia, una bella sorella, una bella casa, una bella laurea specialistica da prendere nei prossimi 2 anni, insomma Gilli è un uomo felice. Bhravo Gilli, bravo. Applausi per Gilli.

Ecco, io con Gilli ho un TDC abbastanza alto, del livello di giorni.

Niente, era per fare un esempio.

martedì 10 ottobre 2006

Proud to be Vodafone

No, in generale non ho niente per cui essere orgoglioso di Vodafone, diciamo che ritengo che Vodafone sia la meno peggio. Credo che la migliore sarebbe Wind, ma putrtoppo non ce l'ha nessuno... mentre vodafone ce l'hanno tutti, quindi tra infinity e summer card qualcosina risparmio.

Ma torniamo al tema: orgoglioso di essere Vodafone. Perché? Perché ho pensato alla TIM tribù.
Io rabbridisco al pensiero di fare parte di una compagnia dove ci sono la figlia di De Sica della pubblicità e quell'altro rastone pulcioso sneuronato, incapace di recitare tra l'altro, che fa il bagno con il cellulare e a cui finisce il cellulare sotto la fontanella. :-| Cioè ma come si fa?
Io rabbrividisco al pensiero di entrare in una tribù con gente del genere.
Meglio Vodafone. Con Totti e Gattuso che ti svegliano la mattina. Magari se passi a 3 ti sveglia Camoranesi. Cazzo che risveglio Kill Bill!