martedì 10 giugno 2008

VolaGratis.it TRUFFA

Questo blog ha un discreto numero di visitatori, molti arrivano qui da google. E così sfrutto la potenza di questo blog per parlare MALISSIMO di www.volagratis.it. Ebbene si, VolaGratis, o per gli amici Vola Gratis, oppure vola gratis (li metto tutti e tre così aiuto l’algoritmo di google) è un sito che ti permette di visualizzare più voli e di scegliere il più economico.
Ovviamente converrebbe andare direttamente alla fonte… tipo Ryanair e simili… sta di fatto che in preda alla noncuranza (ma Orsi pensava ancora di no), i nostri tre pirla che stanno cercando di decollare per la Spagna, hanno prenotato li i loro voli.
Argh! L’avessimo mai fatto!
Sulle prime i voli sembravano prenotati, tanto che i soldi dalla carta mi erano stati addebitati subito. Ma appariva la scritta "prenotazione in sospeso: attendere email di conferma".
Questo al giovedì: sabato pomeriggio, dopo due giorni arrivano due email (una per volo) che ci informano che "le tariffe sono cambiate" e "si può procedere ad una integrazione, cambiamento, annullamento". E fin qua, potrebbe starci. E cosa dobbiamo fare, quindi?
Ovvio: telefonare ad un numero 892 entro 24 ore. Ovvero, sono le 16.29 di sabato pomeriggio, dovremmo telefonare entro le 16.29 di domenica pomeriggio. Ad un 892, costo max 1,50 euro al minuto. E chissà quanti minuti dobbiamo stare li…
Ovviamente, lasciamo che la prenotazione "scada". Dopo qualche ora ci arrivano due email, una per prenotazione, che ci informano di aver perso le prenotazioni, e che ci vedremo annullate gli addebiti sulla carta di credito.
Immediatamente, ci arriva anche la prima email che ci dice che "il nostro addebito è stato annullato sulla vostra carta".
Oggi è martedì, sono passati già due giorni, ma la mia carta è ancora come prima… e della mail per la seconda prenotazione, tra l’altro, ancora nessuna traccia.

Ora: credo sia palese che questo sia un servizio truffaldino. Mi sta bene di farmi inculare se sono un consumatore pirla e poco attento, come in questo caso: ovvero magari spendere il doppio, anche, ma in maniera legale. Questa mi pare un’inculata illegale. Una truffa. E allora non mi sta bene.

VolaGratis è una truffa.
Vola Gratis è una truffa.
Volagratis è una truffa.
volagratis.it è una truffa.
www.volagratis.it è una truffa.

E questo blog arriva fino a 130 visite al giorno. Tiè, stronzi.

EDIT:
Diversi commenti a mio favore li trovate a questo indirizzo nella vecchia piattaforma di Blogorroico: http://attiblogorroico.wordpress.com/2008/06/10/volagratis-it-truffa/

giovedì 5 giugno 2008

Sens Azioni

Le sensazioni!!!
Non trascuratele, non assecondatele. E la ragione, perbacco! Non dimenticavene.

A volte agisco senza farmi domande. E mi rendo conto che dovrei farmi due o tre domande, ma non me le faccio. E sulle prime le cose vanno bene lo stesso. Poi a distanza di mesi, anche tanti mesi, le cose tornano indietro. Molto più grosse e più forti. Forti di mesi e mesi in cui sono cresciute lontane da me.
Tutte le volte che non mi preoccupo delle cose, queste dopo del tempo tornano indietro e causano problemi.
Sono mesi che trascuro un sacco di cose, come mai non avevo fatto prima d’ora.
Quando tutto tornerà indietro, sarà un marone tremendo.
Me ne rendo conto.
Ma non me ne preoccupo, appunto.
Mi ritroverò fallito a 25 anni, ma tanto lo so già. Lo so già da quando ne avevo 19. In fondo non arriverò a 25 anni esattamente come credevo, ma non ci sono andato lontano nel mio immaginario. Ho dato più da un lato e meno da un altro. Ma la coperta della vita è sempre quella, le ore sono sempre 24, e ho tempo fino al 15/04/2010 per fare fruttare quello che ho lasciato indietro. Tutto sommato, non va male.

E le sensazioni.
Dio mio! Quelle non sono proprio mai da trascurare. Bisogna prestare attenzione. Quella volta che ti hanno fatto quella domanda strana, dovevi capire subito. Quella, come tutte le altre.
Non sottodimensionare le tue sensazioni, i tuoi presentimenti… valgono più di quello che credi…

Ha smesso di piovere, ma le strade sono ancora bagnate. Sei rimasto da solo, o quasi. Sei davanti al gruppo. Il fuggitivo è quasi stato ripreso. Ormai lo vedete. E’ a tiro. E da qui in avanti è tutta pianura. Puoi anche rialzare la testa un attimo. Non tanto per rilassarti, ma per guardarti in giro e pensare "mmh". Per cercare di renderti conto della situazione. E’ solo una constatazione di realtà.

E poi ho un sacco di domande. Queste però me le faccio subito, non aspetto altri mesi. Forse erano da fare prima.
Ma dev’essere tutto così? Cioè, è normale che le cose vadano così? Succede così anche agli altri? Si? No? Chissà. Chissà se uno riesce ad abituarsi. Chissà se si può vivere così, e vivere bene. Chissà se si riesce ad abituarsi.
"Oh, sono già tanti anni, ma quando succede… niente, lascio perdere per un paio di giorni. Poi passa… ma non riesco ancora ad evitarlo."
Chissà, forse è impossibile evitarlo.

O forse non dev’essere così. Forse non è normale, così. Forse sono io che faccio si che sia anormale. E’ colpa mia. Perché forse sono io che dovrei cambiare. Dovrei fare delle scelte. Ma non mi passa neanche per la testa. Forse è colpa mia. Forse ho scelto troppo me stesso, per poter scegliere altro.
Ma non doveva essere un bene? E allora cosa non quadra? Perché i conti non tornano anche stavolta? Ma dove sarebbe poi la novità?
Allora dovrà andare cosi? Se uno sceglie se stesso e le proprie cose, non riuscirà a scegliere altro?

Ma allora non è vero niente? Tutta quella storia delle persone che si conoscono… che si intendono al volo… che si capiscono… allora è solo un’utopia? E’ destino che nessuno possa capire e condividere? Per scegliere altro da se, bisogna rinunciare al proprio io? Non esistono proprio quelle persone?

O forse è solo che a me non hanno insegnato. Forse il giorno che l’hanno spiegato ho fatto fuoco. Vedi, quando ti dicono di andare a scuola… vacci! Magari ti perdi il giorno in cui viene Massimo Coppola a spiegare il senso della vita. E siccome siete tutti dei coglioni, i pochi che prendono appunti non li capiranno, la maggioranza non ascolta, e quei pochi che ascoltano sono quelli che non ne avrebbero bisogno. E te che hai fatto fuoco chiederai gli appunti a quelli che non li hanno presi. E saputo che non ce li hanno, ti arrenderai… "tanto la prof ha detto che era solo un approfondimento, non lo chiede all’esame".
Ma nell’esame della vita, le cose sono diverse.

Già.

20 giorni 10 ore 59 minuti 34 secondi

venerdì 29 dicembre 2006

2006: è tempo di bilanci

Eccoci arrivati alla fine di questo anno… che dire?
Beh senza dubbio un anno davvero ricco di avvenimenti e situazioni, e momenti, e tanto altro ancora… è stato l’anno del Risveglio, dell’Italia campione del mondo, ma anche degli Strokes e degli Arctic Monkeys… anche un po’ dei Muse… e poi l’anno di 9 esami (potevo darne di più), l’anno di una campagna elettorale persa (ma comunque una bella esperienza arricchente), l’anno di grandi amicizie perse e poi recuperate, l’anno di donne perse, ritrovate, scomparse, apparse, comparse, perse del tutto, l’anno di due spettacoli con Penzale, l’anno di amicizie nuove e vecchie, l’anno della Fenice, l’anno del presunto ritorno degli Alpha Alpha (almeno al lavoro), l’anno dell’addio al catechismo delle medie… e poi che altro dire? Ah si, anche l’anno del tumore (benigno), dell’intervento di asportazione, della relativa tricotomia, del ritorno alla corsa… di qualche nadra ben dosata… del ritorno ai pomodori di XII morelli… e di tante altre cose…

Quando si è adolescenti non ha troppo senso paragonare un anno all’altro, si è in continua crescita… dai 19 in poi ci si sente stabilizzati, e allora fare i confronti inizia ad avere davvero senso: e credo che questo 2006 sia stato migliore del 2005. Non so dire se la definizione giusta sia "migliore" o "più bello"… questo 2006 ha avuto momenti davvero brutti, infelici, tristi e orridi… tuttavia, nella somma di esperienze, è stato sicuramente più ricco. Ecco, forse è questa la definizione giusta: "più ricco". Più ricco di esperienze, e sicuramente più utile per la mia crescita. Un po’ come il 2002… anche il 2003… anche il 2004… si, forse il 2005, paradossalmente, non è stato tutto questo gran anno. Felice comunque di averlo vissuto in quel modo.
E’ inutile: credo ci sia ancora qualcosa in qualche posto che mi sta aspettando. Non so se la raggiungerò, forse un giorno smetteremo di aspettarci e non avremo più la necessità l’uno dell’altro. Ma io credo che quella birra, in quel tavolo di Edinburgo, per adesso sia ancora li ad aspettarmi.
Senza sgasarsi, tra l’altro.



sabato 23 dicembre 2006

Pagellone dal XII Morelli

Pagellone dalla megafesta di laurea di Diago, Orsi e ValeBrilli – 22dic06@XIImorelli

Voto 10 a Atti Senior. Cacchio sembrava la mia festa di laurea! C’era tutta la famiglia… scopre il giocattolo della macchina digitale e inizia a fare foto a tutti e per tutti. A gratis. Un fotografo sociale! Quando poi scatta le foto "Eugenia-ElisaGilli-Sacchi" (sottotitolata passato presente futuro)… ma i suoi li raggiunge senza macchina! Si mette a parlare con Bagnani di quando io gli darò dei nipotini (EHN? …"mica vorrai rimanere incinta di Atti!" …mavv… va… asd) e ci prova con la Marga! Orgoglioso di questa famiglia, orgoglioso di questo capofamiglia! Immenso.
Voto 9 a AA. Il Babbo Natale AA si prodiga tra alcolici, distribuisce merde a tutti, spaccia rum & merda analcolica a caso per rum & fruit alla pera, mischia gin e sambuca in cocktail imbevibili, e diventa grande protagonista. Dalla Fondazione Zanandrea per Natale in Decibel, con il vin brulè, alla festa evento di fine 2006 a XII Morelli. Babbo AA Tour. Lo vorrei così anche alla mia festa di laurea. Spettacolare.
Voto 8 a Orsi. Dispensa frasi che sembrano canzoni di Elisa e Ligabue, sbocca tipo 7 volte, ti guarda che sembra Paperino, e perla delle perle, "Grazie a tutti, vi voglio bene e amo la mia donna!". Impagabile.
Voto 7 a Diago. Rispetta la parola data, si imbariaga, sbocca, tutto con onestà e giustezza. Il tutto con un sorrisone stampato in faccia… alla fine pulisce anche… "butta via tutto… butta via tutto… e domani mattina… domani mattina viene qua Orsi, zio can!" E siamo 6-6… o 7-7… non ricordo… comunque, pareggio. Una garanzia. Affidabile.
Voto 6 alla ValeBrilli. Beh ci vuole anche lei no… era anche la sua festa! Magari vagamente in secondo piano, ma tiene testa ad altri mostri sacri. Insostituibile in fase di appoggio organizzativo finale e soprattutto nella fase pulizia-sbaracco. Importante.
Voto 5 a Saccolo. Inizia bene con una perla alla Massimo Coppola, poi si spegne un po’ tirando carne ai spistolatori musicali… si risolleva con la battuta finale "Oh… c’è Trisby che ci prova con una negra… quindi… Atti sei come Trisby!" ma non basta per la sufficienza. Sottotono.
Voto 4 alla "stronzetta". Beh… bene! Ho anche scoperto da chi si fa bumbare… e sono contento. Bene, buona… Controllata.
Voto 3 a Silvestri. Solo per come ci ha accolto in casa sua: maglietta bianca, pantaloni grigi e basetta lunga. Sembrava Johnny Cash… per fortuna che poi si è cambiato… Storico.
Voto 2 al rum des Antilles. Il rum delle Antille è sempre una garanzia… di merda. Provo di fare un coca rum per podda e per me, io rinuncio al primo sorso. Lui invece cerca di correggerlo: si, con altro rum. Contento lui… Imbevibile.
Voto 1 a chi non c’era. Eh amici, chi ieri sera non c’era s’è perso una signora festa. Certo, se non siete stati invitati non ve ne si può certo fare una colpa… ma se eravate invitati… ah! Ignoranti.
Voto 0 a tutti gli spistolatori musicali. Toccano iTunes e il mixer senza sapere cosa siano, e stoppano bellissime canzoni come quelle degli Arctic Monkeys. Ma come vi permettete! C’è gente che si è fatta un mazzo tanto per fare la playlist… e poi ci stava tutta. No no, alla mia festa ci sarà un DJ, e voi non avrete ne poteri ne diritti. Indegni.

E un ringraziamento a tutti quelli che hanno contribuito a donarci una bella serata di socialità!


venerdì 22 dicembre 2006

All I want 4 Xmas…

Boh… mica voglio sminuire chi ci crede, o dargli contro. Per una volta non do contro nessuno… e dico solo mia. Per una volta con umiltà.
Eh niente, è che a me il Natale… :-|
Cioè per carità, non voglio fare il solito post moralista che il vero del Natale è Gesù che nasce e bla bla bla bla bla… insomma, stamattina la Karima mi fa "vuoi che venga Lunedì? perché ho visto su calendario festa… io niente festa… per me no festa…"
Si insomma, lei è musulmana, è in nero, per lei cambia poco… poi c’ho pensato, a parte che mi dispiaceva per lei, perché insomma magari i figli occidentalizzandi sono a casa da scuola, suo marito che è in regola pure, dai le ho detto di non venire… dai magari si farà un giro per cento, con tutte le luci… il natale è bello anche da musulmani dai… che poi alla fine è un favore fino a un certo punto, perché appunto se lei sta a casa, essendo in nero, non lavora e non guadagna.
Che poi ho pensato pure a mio padre… insomma è Natale, lui sta in casa, e metti che arrivano i parenti (anche senza metti… arrivano sicuro…) e allora non era bello che mentre arriva sta gente incartolata con i regali sta qua ti sbatte l’aspirapolvere sulle scarpe eleganti nuove spianate giusto la sera prima della vigilia…
Perché sia chiaro: io il pomeriggio di Natale sono in fuga perenne da casa mia da almeno 5 anni, un po’ come i colombiani al giro d’Italia, che alla prima salita vanno in fuga. E vengono ripresi subito. E infatti io alla sera poi torno a casa per cena.
I colombiani vincono la maglia verde degli scalatori, io vinco un pomeriggio senza parenti. E non è poco.

Ma torniamo al punto. A me il Natale non piace. Da piccolo si mi piaceva… dai, fino a qualche anno fa. Poi ho smesso di fare il presepe e l’albero… cioè, l’albero c’è, lo fa mio fratello. A parte il 2001, anno in cui per un motivo o l’altro si è saltato anche l’albero.
Ma non mi piace più tutta questa atmosfera pseudopatetica… tutti a correre dietro per i regali… tutti a correre dietro per il cenone con i parenti… e le luci… e le canzoncine di natale…
Si si, che poi l’albero, il cenone, la veglia, il cristianesimo, e poi alla prima stronzata che… ma lasciamo perdere.
Torno a me: no, tutto questo non mi piace più. Ho proprio voglia di partire di casa il 23 dicembre e tornare il 7 gennaio. Niente regali, niente cene, niente parenti.
Cioè poi sono cristiano cattolico praticante, non dico un buon cristiano perché quello non credo di esserlo, però insomma cerco di fare del mio meglio, con volontà e impegno variabile, come in tutte le mie cose. E quindi so che in realtà dovrei pensare a Gesù bambino che si fa uomo e bla bla bla…
Ma sinceramente non mi viene da pensarci proprio. Io credo che anche Giulio sarebbe d’accordo con me…
Caro Babbo Natale, ormai quest’anno è andato… ma per il Natale 2007, facciamo così: non facciamolo. Dai, non muore nessuno, al massimo per un anno "non nasce" Gesù. Al massimo ne faremo nascere due l’anno dopo, dai. Magari Dan Brown ci fa pure un bel libro.
Dai, anche nel 2001 hanno saltato l’MTV day. (forse per quello poi ho saltato l’albero… vedi le influenze dell’11 settembre? forse era troppo alto e avevo paura ci sbattesse contro un aereo…)Eh? Ti ho convinto? Dai dai dai… magari facciamo vacanza lo stesso, il 25, e anche il 26, così per dare un po’ di relax. E poi capodanno si festeggia lo stesso… dai, possiamo festeggiare pure la befana, ti concedo anche quella.
Ma dai per un anno basta con il Natale… magari mi torna la voglia. Chissà.