giovedì 16 novembre 2006

Christina vs. Hilary


E’ arrivato… FASTWEB!!!
E rieccomi qua, spero a lungo. Molto a lungo. Ho sofferto troppo senza internet… è da giugno che soffro… datemi internet. Che tra l’altro, tra università, impegni, e organizzazioni penzaline, mi serve veramente. Mica uso internet solo per le mie cazzatine sul blog.
E ora che sono tornato… ho tantissime cose da raccontarvi! (e questa sembra una minaccia stile Cotolino tornato dagli scout… si, e forse lo è. potete iniziare ad avere paura. cmq esiste sempre una X in alto a destra, e so che saprete usarla.)Iniziamo dalla diatriba di questi ultimi giorni… Kekko vs. Pasqui. O per meglio dire…

…CHRISTINA AGUILERA vs. HILARY DUFF !!!sfida punto per punto. arbitro: io.

Non ascolta nessuna delle due, ma di Christina Aguilera qualche canzone mi piace… quelle di Hilary Duff sono orecchiabili, ma se devo essere sincero dire che mi piacciono…
* 1 punto a Christina

Sono tutte e due due gran gnocche, c’è l’imbarazzo della scelta… ma Christina Aguilera ha le tette più grandi. Molto più grandi. :-D
* 1 punto a Christina

…ma c’è da dire che le tette di Christina sono rifatte. E io, per lo stupore di "The Moralist" Orsi (che ha veramente una bassa idea morale di me… ma d’altronde gliel’ho alimentata io a suon di grezzate) sono per il NATURAL! Meglio poche ma vere…
* 1 punto a Hilary

La voce di Christina è semplicemente di un altro livello rispetto a quella di Hilary.
* 1 punto a Christina

Christina ha sempre avuto una immagine molto eclettica, e in questo ha sempre ricordato un po’ Madonna… cambia stile a ogni singolo, e gli viene anche molto bene. Riesce a essere una discreta "star". Hillary ha sempre quello stile da post-adolescenziale che un po’ ricorda certe nostre amiche molto caste…
* 1 punto a Christina

C’è da dire che certi look un po’ da puttanazza di Christina… per carità, a livello di belino approvo pienamente, ma io la preferivo più acqua e sapone ai tempi di "Genie in a bottle"… Hilary è ancora acqua e sapone… insomma, sarebbe capace di farmi innamorare… ho dei retaggi di romanticismo.
* 1 punto a Hilary

Questo è più un punto semiotico: sicuramente sono migliori i testi di Christina, ma quelli di Hillary riescono a rappresentare esattamente quello che frulla nella testa di una post-adolescente come lei.
* parità: 1 punto a entrambe

I video più o meno sono abbastanza uguali… almeno, quelli che conosco. Sicuramente c’è una lavorazione e uno stile leggeremente più sofisticato in quelli di Christina, ma nulla di abissale. Tuttavia, i secondi che vanno dal 1.52 a 2.30 del video "Beat of my heart" di Hilary sono semplicemente spettacolo. Una vera chicca di alternative-disco-anni80-revival…
* 1 punto a Hilary (anche se il video non è suo… glielo do lo stesso per lo spettacolo)

Hilary sa recitare. Magari non benissimo, ma è anche un’attrice. E Christina? Boh. In attesa che ci provi pure lei, qui subisce in silenzio.
* 1 punto a Hilary

Christina è una cantante. Hilary è una canta. C’è la sua differenza.
* 1 punto a Christina (pesantissimo!!!)

risultato finale: Christina Aguilera 6 – Hilary Duff 5VINCE KEKKO!!!

un saluto a tutti… ASD! e tornerò presto con tanti interessantissimi SPROLOCCUI!!!


giovedì 2 novembre 2006

Zidane e i bimbi


…che poi, che poi, va detto, Zidane si è ritirato. Cioè non che ok ha fatto la sua cazzata ma poi è tornato come prima. No. NO. SI E’ RITIRATO.Cioè non è più tornato. Oh ma non l’aveva mica detto però. Quel Zizou non l’aveva detto.
Poi va detto che c’è ancora speranza. Che i bimbi e i bambini sono ancora bimbi, almeno quelli di certe famiglie giovani. Dove il padre e la madre sono già padri e madri, dove la madre non te la tromberesti più. Fa la madre e basta.
Quei bimbi che giocano ancora genuinamente con giocattoli senza microchip, che si sporcano ancora di erba e di terra, che vestono ancora con maglie e felpe del cazzo che tanto tra sei mesi crescono e non gli andrà più bene quindi è inutile andare da benetton 012, basta il benet. il bennet. senza ton.
ecco, il mondo è ancora salvo, esistono ancora dei bimbi che sono bimbi.
poi magari appena arrivano alle medie si traviano. bah, speriamo che ci sia ancora qualcuno per salvare il mondo.
poi bisogna soffermarsi sull’incredibile capacità dei bimbi. di riuscire a trovare sempre il modo sbagliato per usare le cose, il modo di fare dei danni. è incredibile…
Bah, c’hanno una bella psicologia i bimbi. cioè bella da osservare, non bella con cui rapportarcisi. conosco persone bellissime, delle gran gnocche… ma da rapportarcisi… forse perché cerebralmente hanno lo stesso cervello dei bimbi.
si, mi torna.
adesso ho capito: Zizou in realtà deve ancora giocare. Non sta allenando i bimbi: è lui che è ancora un bimbo. a me i bimbi stanno sul cazzo… però voglio loro bene, sono il futuro del mondo. Quindi… SPERIAMO CHE I BIMBI CRESCANO!!! perché sennò ciao ciao mondo…


mercoledì 1 novembre 2006

Novembre (mese del ca**o)


A) PAGELLONE DA VILLA CHIARELLI
Voto 10 alla gnocchettina morettina con i capelli boccolosi. Il trofeo "Serginho" della serata va a lei.
Voto 9 alla scelta di evitare il vino rosso. Geniale, nella sua semplicità. Siamo in una festa dove c’è poco spazio… la gente si urterà e si roverscierà addosso tutto… poi molti sono in maschera, c’è del minorennismo, si rischia che qualcuno debba riportare a casa il costume bianco preso in prestito dalla zia tutto macchiato di rosso. Inequivocabilmente, vino rosso. Allora? Allora non si prende il vino rosso. Prendiamo rum, vodka, martini, cocacola, vino bianco, ma non il rosso. E così la gente si sversa tutto addosso, ma senza macchiarsi. Geniale, nella sua semplicità. Mio padre non approverebbe, lui che oggi compie gli anni e ama il vino rosso. Beh ma lui non ha mai fatto un halloween a villa chiarelli. E mai lo farà. Anche per questo motivo.
Voto 8 al Coca-Martini. E’ sempre lui.
Voto 7 alla scenografia e alle luci. Effetto epilessia, effetto abbaglio, effetto spermacciate di Fabio Volo, effetto non vedo un cazzo, effetto bearound colorati, effetto tenda rossa dietro c’è della gente che c’è?, effetto dove sono tutti. E poi c’era una che aspettava il vino bianco seduto in una cassa da morto.
Voto 6 a chi c’è un po’, si impegna un po’, si degna un po’, e va via un po’. Un po’ prima. Onesto.
Voto 5 a Benny D… Premio (B)LOGORROIC della serata. Inizia a parlare alle 9, e smette alle… credo debba ancora smettere. Fermatela! :D (scherzo un salutone a Benny D. la ringraziamo per avere movimentato, a livello audio, la serata!)
Voto 4 a Luca Rodolfi ubriaco che "si, mi sono innamorato di 2 o 3 tipine…" Evviva la sincerità!
Voto 3 a Gallo-occhialuto che attacca la sirena con tanto di lampeggiante rosso. Così, senza motivo. Neanche ci fosse un happy hour…
Voto 2 a un Soriani spentissimo nell’animo. Non è nemmeno parente con il Samba Twins che conoscevamo. Questo vuole essere un voto d’incorraggiamento, perché in realtà si meritava uno…
Voto 1 al vocalist, grassissimo, che dimostra 26 anni e invece ne ha meno di noi. Premio INPS della serata. E soprattutto, fa il vocalist anche quando la sala è COMPLETAMENTE VUOTA! Ma anche quando è completamente piena… c’era bisogno di un vocalist? Non bastava gibbo a dire "dai ragazzi! venite qua per i secchini!" Mah…
Voto 0 ai ricambi Nissan. Possibile che per un cazzo di cavo che apre lo sportellino del serbatoio, tra pezzo (solo originale) e manodopera, debba pagare 100 euro 100???

B) TROVARSI
Sai, a volte capita di avere rapporti con persone alla Tom Becker & Oliver Hutton. Poter fare cross a occhi chiusi, e poterli ricevere. Ci sono coppie davvero così. Coppie nel senso più numerico e asessuato del termine. Amici, padri-figli, fidanzati, busoni… tutto.
Ed è oltre che bellissimo e stupendo, anche rassicurante. Insomma, fai il tuo lancio, o lo aspetti, e sai che arriva esattamente li come lo immaginavi, o sai che c’è a prenderlo esattamente come pensavi.
Oh, poi la vita è come il calcio, magari capita che uno a volte sia qualche metro indietro, che capisca male, che sbagli lo stop, o il tiro, o che lisci, vabbè. Ma stiamo parlando di alti livelli, quindi è raro, e comunque, ci sta, può succedere, la perfezione non è umana, credo dicesse la cate. Era lei? Boh, non importa. Certe frasi necessitano di padre, certe altre no. Dipende se sono frasi soggettive. Questa non ha bisogno di madre.
Insomma, bene o male, sai che però il tuo Tom/Holly c’è.
Invece una mattina qualcuno si è svegliato, ha fatto un cross perfetto e in mezzo all’area non c’era nessuno. Io che ero Pippo Inzaghi, che mi mettevo pure a fare i cross. Beh mi volto, e cerco Zizou. Beh, non c’è mica. Ma dov’è finito? "Behmo mister, ma dov’è finito Zizou?"
"Ah, quel coglione ha perso la testa, e gli è caduta addosso a Materazzi. L’hanno espulso."
Ah.
Bello bello Zizou, però se poi scompari all’improvviso…
Per fortuna che ci sono i sempre i vari Nedved & co. a prendere i cross. Forse sono meglio loro alla fine? Non so, sicuramente su di loro ci puoi contare, puoi fidarti. Beh e a calcio vuol dire. Peccato per Zizou, davvero, non meritava di finire così. Ma chi l’ha tirata la testata? Eh allora chi è causa del suo mal pianga se stesso…

C) NOVEMBRE (mese del cazzo)
Mah, oggi inizia novembre, vedremo quanto quest’anno confermerà la regola…

lunedì 30 ottobre 2006

Due giorni all'asilo e altri processi sinaptici

ATTENZIONE: questo è un post sconnesso nella sua forma. Se stessimo giocando a mafia, mi fosserei.

L'altro giorno, cioè poi ieri, ero a fare il babysitter. Pagato. Poco, ma pagato. Behn a un certo punto stavo dietro a un bimbo di un anno o poco più. Quella età che sta imparando a parlare, e vuole sapere il nome di tutte le cose.
Camminando camminando, arriva vicino a una Fiat Cinquecento. No Diago, Cinquecento, non 500. Quel brutto tentativo di revival.
E allora inizia ad indicare tutti le varie cose. Indica un fanale. "Fanale!" gli rispondo io. Indica il cofano. Primo dubbio: vuole che gli dica il colore della macchina o come si chiama il cofano? No perché spesso c'hanno anche la fobia dei colori... ma no, è ancora troppo piccolo per una distinzione cromatica. "Cofano!". Indica una freccia. Fira, come fai a dirgli che è una freccia? Non è a forma di freccia, è quadrata. "Luce!"
Ma si, stiamo sul generico, a lui andrà bene. Indica l'altro fanale. "Fanale! Dai, è uguale a quello di prima... si chiama uguale..."
Mi indica lo stemmino vecchio della Fiat, le quattro righe parallele. //// "FIAT!".
Poi mi indica la freccia di lato. Anche qua, come faccio a dirgli freccia? E' tonda... e dire "indicatore di direzione" a un bimbo di un anno è un po' come dire a me teorema di Ruffini. Mai imparato.
Poi mi indica la ruota... "Ruota..." ...speriamo non mi chieda anche la marca di pneumatici... poi un pezzo del telaio. Cosa gli dico? Telaio? Longherone? "Eh, adesso mi chiedi troppo bimbo, questo non lo so..."
E si mette a giocare con lo sportellino del serbatoio. Lo apre e lo chiude. Lo apre e lo chiude. Cazzo, è divertente. Lo apre e lo chiude. Lo apre e lo chiude! Figata! Orbo!
Per fortuna che da me non si apre da fuori... si apre da dentro, tramite una levetta che apre anche il bagagliaio. I cazzi vengono quando il cavo attaccato alla levetta si rompe. E quando nel mentre tuo fratello ha portato la sua macchina in assistenza. Domani qualcuno andrà a lavorare in vespa. A S.Agata Bolognese. Vespista inside.
Io invece me ne starò a letto... :asd:
Comunque, apri e chiudi, apri e chiudi... "Dai! Basta! E' una FIAT, si rompre tra un po'!"
Apri e chiudi, apri e chiudi... "Va la che quando la benzina inizierai a pagartela da solo ti passerà la voglia di aprire lo sportellino della benzina..."

Poi, il giorno dopo, mi si è addormentato un cinno in braccio. Se c'era qualcuno a farmi una foto sarebbe finita sul mio sonetto, credo. Spero che giordy si sia astenuto dal farlo. Lo scoprirò tra un anno o poco più.
Allora con sto cinno in braccio qua mi è venuto da pensare... cioè io ora ho in braccio sto putozzo dormiente e russante... che mi sta sbavacciando sulla felpa... magari tra ventina questo qua è un rampollo che gira in Cayenne (per dire) e sarà più realizzato di me che ne avrò quaranta... e io l'avrò fatto dormire sulla mia spalla... e l'ho fatto sbavacciare... che cazzo sbavi, fighetto di merda? vai a sbavare da fleming sul tuo cayenne del cazzo!

Per dire. Per dire che cmq questi bimbi che ti arrivano li di 3-4-5 anni che parlano pensano e ragionano, cioè sono nati che io ero già "io"... io 3-4-5 anni fa ero sicuramente più giovane e tutto quanto ma...insomma, potrebbero essere i miei figli! E per fortuna che non lo sono, si capisce.

Mentre avevo in braccio quello addormentato, l'altra ragazza che babysitterava con noi fa "guarda! l'uomo ideale! ha fatto addormentare un bimbo!"
COSA? No no... te non hai capito un cazzo...
"Se vuoi dei bambini non credo io sia l'uomo ideale..."
Behmo, mo neanche... certo che magari quando ne hai solo uno alla volta... però è un bel marone lo stesso, indubbiamente. Ma proprio non capisco tutte le donne che sbramano dalla voglia di andare a lavorare in un asilo. Ma sapete cosa vuol dire? E' l'inferno 8 ore al giorno. OH!!! Ragazze, ascoltatemi, sono tante 8 ore al giorno... TUTTI I GIORNI... anche quelli in cui avrete litigato con il vostro moroso e sarete acide perché non avrete trombato ma non volete ammettere a voi stesse che siete acide per quello, quindi sarete incazzate voi, il vostro moroso, e si guasteranno i bimbi, che a loro volta scateneranno nervosismo ai loro poveri genitori già stressati di loro. Sarete responsabili di una catena di acidità.
Tutti i giorni... anche quelli in cui avrete le vostre cose e sarete intrattabili... anche quelli in cui avrete malditesta... tutti i giorni... per 8 ore... sono davvero tante. Credo bisogni amare davvero tanto i bambini, ma anche avere una testa, della bella pazienza e un paio di palle non indifferenti. Mmh, si, dovrei provare a stare insieme a una maestra d'asilo.
Ragazze, a una maestra d'asilo, una che lo fa già e non è ancora morta di stress, non una che lo fa già e schizza appena a studiacchiare per un esamino del cazzo di logica. Vogliamo gestire decine di bimbi petulanti e ci facciamo mettere in crisi da marcello d'agostino?
Ragazze, io non voglio che voi cresciate mio figlio.

Arriva una bambina, una delle più grandi, 8 anni. Mi da un fogliettino. "E' per te."
...
Ahhhh, ahhhhh, ahhhhh...... ahhhhhh, ahhhhhh, ahhhhh..... turuturuturuturu! Knights of Pedophylia!
Guardo il bigliettino... è pieno di scritte... in corsivo... fotocopiate... un bigliettino d'amore? Ah no, che culo, è il lato di un foglio di recupero. Probabilmente erano vecchi appunti fotocopiati di scienze infermieristiche, che facevano le altre due ragazzi. Lo volto dall'altro lato.
Un cuoricino.
Imbarazzo totale.
Nella mia breve e infelice carriera mi erano già capitati episodi similari, ma si era sempre trattato di ragazze più grandine delle medie, che vivevano questa cosa con tanta timidezza e riservatezza.
Ma vedermi consegnato un foglio con così tanto candore e innocenza... insomma non sapevo cosa dire...
"Ah... grazie... eh bello... eh lo tengo e dopo lo mettiamo insieme agli altri disegni...."
Che risposta del cazzo. Deve essersela presa. Dopo non mi ha più cagato. Anzi, ha iniziato a stracciare il cazzo. Tanto che al pomeriggio è scappata urlando e piangendo.
Al che ho provato di recuperarla.
"Dai, perché piangi? Cos'è successo?"
"Niente."
Mo zio can. Già alla tua età iniziate? Iniziate già a 8 anni a dire che "non è successo niente"? Il cazzo non è successo niente! Se non fosse successo niente non piangeresti... ora piangi... perché?
Bah, sta di fatto che è scappata via di nuovo, infilandosi in camera sua e chiudendosi dentro. Non sapendo l'esatto numero di camera sua, e avendo intuito l'inutilità del bussare a tutte le porte e chiamarla (tanto lei sarebbe rimasta chiusa dentro e zitta in modalità ninja) sono tornato giù nella nostra "nursery room" e ho detto alle altre due "ragazze, la Lucia è scappata su piangendo, non so perché, gliel'ho chiesto e non me l'ha detto, e si è chiusa dentro camera sua, solo che non sono riuscito a capire qual'era. io, con il mio tatto maschile, non riesco a farla venire fuori, se ci riuscite voi con il vostro intuito femminile, bene, sennò..."
Per la cronaca ce l'ha riportata giù il padre mezz'ora dopo.

"Sai qui ci sono delle coppie che vengono dalla comunità di Maranathà... quando me l'hanno detto ci sono rimasto troppo male... a me viene in mente la canzoncina manamanà, tuttù...tururu!"
Giordy è sempre il migliore. E' partita la moda dei muppets!!!

E' iniziata una nuova era. Da oggi pranzerò tutti i giorni da solo. Non che sia una novità, già prima ogni tanto mi capitava di farlo, e anzi in certe settimana mi capitava anche 2 o 3 volte... ma da oggi diventa la regola. E' un piccolo event.

venerdì 20 ottobre 2006

Il penultimo

Mi sono inventato una nuova parola e ho deciso che sarà il titolo-nome del mio blog: BLOGORROICO. Ovviamente è una fusione tra logorroico e blog, ovvero un blog logorroico. Si non era difficile da capire eh.
Ma d'altronde sono blogorroico. Ah ah ah ah ah ah. Ah.

Credo sia stato un buon anno per le rose. Anche per chi le ha vendute, e per chi le ha ricevute. Un po' meno per chi le ha regalate. Ma questo è il solito vecchio discorso.
Oggi mi sono svegliato contento. (in realtà ieri, non oggi, ma non potevo rovinare questa serie di citazioni solo per un dettaglio temporale. perché dovevo accompagnare mia nonna dal dottore e chiudeva alle 11 mi sono dovuto svegliare alle 10. poi alle 10 sembra anche che uno ha dormito tanto... in realtà, se inizi a pensare che sei andato a letto tardi, che sono due o tre giorni che dormo poco, sono stanco, e corro 13-14 km la volta, capisci perché svegliarsi alle 10 forse non è il massimo).
Ma dicevo,
Oggi mi sono svegliato contento. Non ho fiori sul balcone che mi parlino, però. Per almeno quattro motivi:
1) I miei fiori non mi parlano. Sarà che gli sto sul cazzo, sarà che sono sordomuti, sarà che non hanno niente da dirmi.
2) Non ho fiori.
E' stato un buon anno per le rose, non per i fiori tutti.
3) Non ho balconi.
Ho un terrazzo, ma un terrazzo, appunto, è un terrazzo, e non un balcone.
4) Mi stanno sul cazzo i fiori. A parte le rose, ma poi salta fuori che sono un romantico che non è vero. Cotolino lo dice sempre che io non sono romantico. E' più romantico lui, non c'è dubbio. Io sono un ex-romantico. Ho smesso.

E poi mi stanno sul cazzo le piante. Quelle molto più dei fiori. I fiori, che siano piantati in un prato o in un mazzo, prima o poi muoiono senza darti troppi problemi. Le piante, no. Vivono. Sono grandi, vanno innaffiate, sporcano, e di notte ti fottono l'ossigeno. OH! Ma stiamo scherzando? E poi se hanno il sottovaso diventano un covo di uova di zanzare tigre. Le piante sono alleate con il nemico, con le zanzare tigre.
Quando avrò una casa mia non ci saranno piante, nè fiori. Al massimo qualche rosa, ogni tanto. Ma stiamo scherzando? Innaffiare le piante? E' accanimento terapeutico. Sono esseri viventi? Bene, che si arrangino, che si trovino l'acqua da sole, allo stesso modo in cui mi fottono l'ossigeno di notte.

E' strano, ma piano, sta tornando a vibrare qualcosa lontano. ...ti sei dimenticato il cellulare nella tasca dei pantaloni, quando te li sei tolti, e ora sta suonando nel cuore della notte, ma tu sei sotto le coperte al caldo e non hai la minima voglia di alzarti per spegnerlo. O no? A me viene in mente uno scenario del genere...

Che sia stato un buon anno per le rose, per i Roses, per i Guns, per i Crows e per i Counting, per me te e gli altri, però, lo andremo a dire il 31 dicembre... la partita finisce al 90' e ride bene chi ride ultimo. Che è sempre anche quello che chiude la porta e spegne la luce. Chissà cosa avrà da ridere nel chiudere la porta e spegnere la luce. Forse pensa alla barzelletta dei 220 volt. Dev'essere una persona semplice.
In effetti l'ultimo è sempre quello che sta in porta, quello che paga da bere, quello che è gay, eccetera eccetera... o l'ultimo è proprio uno sfigato. Eppure ride lo stesso. O è deficiente, o sta bene così. Probabilmente entrambe: è un deficiente che sta bene così.
Si perché va bene la teoria del ritardo dell'arrivare dopo, ma arrivare ultimi... insomma... quello che ha capito tutto secondo me è il penultimo.
Il penultimo. Neanche esiste una parola inglese per dire "penultimo". Dev'essere una scuola tutta italiana quella del penultimo. In inglese si può dire "second-last" oppure "last but one", ma non sono parole intere come "penultimo". Lui si che ha capito tutto. Sempre in ombra, sempre fuori dai riflettori, mai l'umiliazione di essere il peggiore. Hai sempre qualcuno peggio di te, qualcuno che andrà in porta prima di te, che pagherà da bere a tutti (e anche a te)... e in compenso, fai quasi la sua stessa fatica. Devi arrivare solo davanti all'ultimo. Fare la gara su una persona sola. Indubbiamente più facile. Da grande farò il penultimo, ho deciso.

Ora i saluti: a Orsi, che è entrato nel grande mondo bloggistico, e a Diago, che è in silenzio da oltre un mese e lo sarà forse per almeno un paio di mesi ancora... spero mi smentisca. Ci manca un po', lui e il suo Yoga alla pera. Eh ma lui non è BLOGORROICO. :asd: