martedì 26 maggio 2009

una sera mi sono (s)pettinato e sembravo carlo pastore

vision of division non mi ricordo più un cazzo degli ultimi 1-2-3 mesi dove sono come ci sono arrivato non ricordo davvero ricordo che una sera mi sono (s)pettinato e sembravo Carlo Pastore e ho capito che era il momento di tagliarmi i capelli quando poi somigliavo al cantante degli ex-otago ho capito che era veramente ora quando me li sono tagliati sembravo Allevi con i capelli stirati non credo uno debba vergognarsi di non essere felice o di essere felice non credo uno debba proprio vergognarsi a meno che non abbia davvero motivo di vergognarsi di qualcosa (di qualcos'altro) curioso che in 3 anni di blog non avessi mai scritto qualcosa stile strim of consciusness tipo Giois eh? davvero curioso soprattutto perché faccio come cazzo mi pare e se voglio come avete visto un punto interrogativo ce lo metto però tutto questo non lo metto su Facebook non lo voglio inquinare con troppa roba che poi la gente su facebook è più rincoglionita di quella che mi viene a cercare sul Windows Live Spaces certo che anche il windows live spaces è una merda ma questo è un complimento per i suoi utenti che ancor più stoicamente vengono a cercarmi qui (un caro saluto a quello che mi cerca su Google "Blogorroico Atti") eh poi potrei mettere il blog tipo su blogspot o su altra piattaforma personale magari pigliando soldi dagli sponsor eh chissà potrei anche guadagnarci qualcosina dalle mie cagate un giorno. [ndr, come vedete l'ho fatto alla fine]

ah oddio ho messo un punto mi sono fermato eh non sono mica Joyce ma si in realtà poi lo strim of consciusness è una delle più grandi cagate della storia è l'uovo di colombo credo sia la cosa più facile che possa esistere che poi l'Ulisse di Joyce è un capovaloro pesantissimo che alla fine è un po' come Jimi Hendrix è figo solo perché tutti dicono che è figo Jimi Hendrix poi il capitolo dello strim è pure in fondo al libro.
Cioè no uso un altro punto va reso onore al grande Joyce perché dietro l'Ulisse c'è davvero un grandissimo lavoro ed è una grandissima opera però non vuol dire una canzoncina chitarra e voce come può essere "Walkaways" dei Counting Crows non possa darti più emozioni di un'intera suite di Morricone che poi non so neanche se ne abbia mai fatte come tali ma vabbè era un esempio per dire che se dovessi contare sulle capacità "tecnico-artistiche" io e tanti altri ignoranti avremmo già smesso da un pezzo di scrivere perché io non so cosa sia un avverbio e non me ne vergogno e i condizionali e i congiuntivi li uso a istinto così come le precedenze negli incroci.

che poi a fare così perdi veramente di vista il punto e non quello della punteggiatura ma proprio quello del discorso che volevi affrontare sempre se esiste veramente perché poi hai in testa una canzone dei Rise Against che è l'unica forse in cui il cantante non fa degli urli gratuiti e te l'ha messa in testa Saccolo che l'ha fatta passare su Sandy the Clown cacchio ma noi facciamo un programma ti rendi conto e i brani che passiamo li scopriamo dopo averli già lanciati e commentati beh però mi vengono in mente quelle canzoni dei 17-18 anni e non voglio parlare di nuovo del passato però quel senso di dolore a volte ti permane e che cazzo è tutto il giorno che ho pazienza perché non voglio cercare scuse certo che su: e uso i due punti per sottolinearlo un po' di cazzo di pippoinzaghismo, e uso anche una virgola, e due, e tre, esco dal circolo vizioso e dico che si potrebbe dovrebbe un attimo rilanciare la fuga se vedo che qualcosa non funzia che sennò mica capisco come funzia e poi entriamo in un altro circolo vizioso che si entra senza tessera arci che poi mi chiedo come e quando uno veda e come e quando uno sappia vedermi e io che non ci vedevo più un cacchio da lontano finalmente ho ordinato gli occhiali nuovi proprio come piacevano a me come Chester Bennington dei Linkin Park oh sarò contentissimo e mi piacerò un sacco soprattutto con questi capelli qua pensa che bello sarebbe rifarseli rossi ora non perderei nemmeno il posto di lavoro e non sto scherzando ma non me la sento (figurati non me la sento di andare a lavorare in t-shirt e 3/4) mi va di tenere un minimo di presentabilità tipo polo e jeans lungo poi la barba e i capelli sono quelli che sono e se è per questo ho sempre scarpe "sportive" e non eleganti e inizia a venirmi sonno non tanto per la stanchezza ma per tutto quanto io sono uno più da dai e vai e via ma ripeto non cerco scuse...
...ma questo non è una scusa, mi avrebbe fatto girare pure una volta.

RadioScozaLibera plays The Cranberries - Free to decide

lunedì 25 maggio 2009

Blogorroico 3

Un nuovo intervento condiviso tra il blog del windows live spaces, Facebook, e magari prima o poi ci infilo anche il myspace.
Vi piace il mio blog? Si? Diventate membri del relativo gruppo su Facebook, quando un giorno farò uscire il mio libro avrete uno sconto... il link è questo http://www.facebook.com/group.php?gid=64514916744&ref=ts

Oggi 25 maggio non è solo il compleanno della Masina, che a sto giro ne fa 18 e diventa maggiorenne con tutto quello che ne consegue, ma anche del Blogorroico che ne fa 3.
Non lo sapevate? Si, se state leggendo da Facebook, ho un blog, in cui scrivo queste cazzate qua. Se vi interessa il link è li sopra, e nella mia pagina di Facebook.

Ci tenevo a dire una cosa: questo blog è il quarto risultato nella pagina di Google, per la ricerca "Blogorroico". Se consideriamo un risultato è un doppione, e gli altri due non sono aggiornati da parecchi mesi... Blogorroico è il numero uno in Italia! E dire che non ero l'unico ad essermi inventato questa parola.
Il merito di questo risultato va a colui (o colei) che da mesi tutti i giorni va su Google e scrive "Blogorroico Atti". Ciao, non so chi tu sia, ma questo mio primato lo dedico a te.

Leggo su Facebook ragazzine minorenni che credono di essere incinte, persone che non si conoscono che litigano e si insultano, gente che ci prova con altra gente davanti agli occhi di tutto facebook, e gente che mette su tutti i cazzi propri, e tante altre cose. Mi fa riflettere, io che studio i social network. Studio anche YouPorn. Ah, voi ci ridete, ma c'è un sacco da imparare dal porno e dalle sua community.
Si si, continuate a ridere pensando che sia una scusa per segarmi. Si si. Intanto, avrei già potuto farci su dei soldi, sulle mie intuizioni. E non ce li ho fatti. Coglione io? Bah, in fondo ho preso un'altra strada, non mi dispiace troppo.
...cioè nel senso che... ma no è una storia lunga, vi annoierei. E oggi non voglio annoiarvi, quindi niente cose del passato, o perlomeno non troppe.
In sede a RadioNebbia abbiamo degli XL e dei Rolling Stone, giornalacci figosi, in cui uno può dire "non sei veramente rock se non sai cos'è Mazara del Vallo" e vederselo scrivere a tutta pagina. Mavvaffanculo va, coglione! (come direbbe Pino Scotto). Io potrei dirti che non sai cos'è il disagio se non sei stato a Little Venezia. E sarebbe un'altra grande cazzata, intendiamoci.
Beh, su questo Rolling Stone ad un certo punto mi trovo quest'intervista a Chris Cornell. Che ha fatto un album con Timbaland.
Ora, intendiamoci, io non ho passato l'adolescenza con Chris Cornell, con la cumpa dei Soundgarden o degli Audioslave. Diciamo che per me Chris è stato un amico, di quelli con cui ti interfacci verso i 19 anni, in quel momento in cui nei dintorni della maturità conosci un sacco di gente nuova e per un po' fa parte della tua vita.
Ti ricordi, Chris? La gita a Barcellona, la Fiat Punto, io che stavo male per la tipa, anzi no, l'avevo già dimenticata, però Like a Stone, le feste dalla Bea, i pomodori di Ravarino, i 120, i camion, il caldo, la maturità. Eh, beh ci siamo divertiti. Un po' mi manchi, ti dirò.
Beh, e leggo di te che hai fatto un album con Timbaland. Mi è pianto il cuore. Mi dispiace un sacco che tu sia finito così. Avrei voluto darti una mano, se solo avessi saputo. Lo so, è facile dirlo ora che l'album è già fuori in tutti i negozi. Ma davvero... mi dispiace, se ripenso a quanto rock incazzato c'era in quella punto. E ora sapere che potrei incontrarti in un qualunque discopub, tutto fighetto. Chris... I'm so sorry.
Ooops ho già parlato del passato, e pure troppo, ma che cacchio, uno potrà pur ricordarsi di un amico no?

Non c'è molto altro da dire. Il problema non è che fa caldo, è che queste serate sono già quelle estive in cui non si esce e senti la depressione per dover stare in casa al caldo. E se iniziano ora, veramente, partono troppo presto. E le fughe che partono troppo presto non arrivano quasi mai.
Se va avanti così ci saremo già rotti il cazzo a inizio agosto. E non andrà per nulla bene.
...ma ci adegueremo, perché cosa vuoi farci poi nella vita? Se mi dovessi svegliare con le gambe paralizzate, credo andrei a lavorare in carrozzina.
Alla fine, ci si abitua a quasi tutto.

Sabato sono sceso per guardare le prove di formula1, e dopo la seconda sessione, in cui ho piacevolmente constatato che Hamilton non c'era, mi apprestavo alla terza. Non ce l'ho fatta, sono crollato.
Mi sono svegliato con "BUTTON! BUTTON!" e fanculo, che cazzo mi svegli, grazie al cazzo, lo so anch'io che Button Button, è primo in classifica, è più forte, corre su una macchina di un'altro livello, pure Barrichello invece che pensionarsi riesce a stare davanti a tutti...
Si mi dispiace di essere diventato così volgare, però essere svegliato per Button Button... almeno Hamilton, quell'85 del cazzo, è rimasto indietro. Lui, Rosberg, e Cristiano Ronaldo... non sopporto proprio questi 85. Paraculati, arroganti, fighetti, presuntuosi... vorrei vederli con una legnata su un ginocchio.

Certo che c'è stato un giorno in cui Domenicali, il DT (è il DT?) della Ferrari, ha capito nettamente che avevano una macchina di merda. Ed è stato verso gennaio, credo. Però è stato zitto. In fondo, perché fasciarsi la testa prima di sbatterla?
Però, l'ha capito. Prima.

Bisogna capire se, e quando, e come, è il momento di rilanciare la fuga. Auguri, Masina.

martedì 19 maggio 2009

3 fingers and 1 keyboard

Una volta ci bastavano 3 dita. 3 dita e 1 tastiera. E 1 videogioco, quasi a caso, di corse. Rally, Formula1, GranTurismo, o quel che passava il convento. Macchine, quelle che c'erano. Piloti, pure. Piste, anche.
Un'accozzaglia incredibile di Montoya, Giappone, Colin McRae, Mitsubishi, fango, pitstop, Nos, freno a mano, sesta marcia.
E le tue 3 dita.
Ti bastavano per sfogare tutto. La tipa che ti aveva detto di no, il 3 in matematica nascosto a tuo padre, la serata con gli amici pacco, la partita di calcetto persa.
3 dita e i tuoi 17 anni. E serate, e notti, passate con quel rombo in sottofondo. Che a volte toglievi, e sostituitivi con "l'album del momento". Che potevano essere i Linkin Park, i Coldplay, ma anche il primo di Craig David.

E poi si sognava la patente, e il sogno era "dai Diego che poi quando abbiamo la patente trombiamo in macchina uno di fianco all'altro." Cioè, non nella stessa, ma nelle due Punto ELX 75 parcheggiate uno di fianco all'altra. Che uno abbassava il finestrino "COME VA?" e l'altro rispondeva "TUTTO BENE! E TU?" e l'altro "BENISSIMO!".
Ovviamente non l'abbiamo mai fatto.

Ora sono passati 8 anni o giù di li, e non è per fare il solito palloso amarcord di "ah siamo vecchi", però le Punto le abbiamo entrambi cedute a sfasciacarrozze che le avranno rimesse in circolo a Napoli (la mia si, quella di Diego non si sa) e a quei giochi non giochiamo più.
Oh si certo, potrei reinstallarli ora, davvero, ma credo non sarebbe la stessa cosa. Non avrei la stessa voglia. Ho già vinto quasi tutto su quelle piste...

Ora puoi al massimo sfogarti clandestinamente su qualche tracciato segreto privo di autovelox, stando attento al tuo livello alcolemico. Ma comunque hai sempre il piede sul freno, non siamo in pista. E ora lo sai bene.
Oppure spendere caterve di euri su go-kart dalle gomme lise. Ma non è la stessa cosa, no. Non puoi attaccarti quando vuoi. Per sfogarti.

Anno 2006, tre anni fa, sembra ieri, e sembra una vita fa. Il tempo è relativo, lo sappiamo tutti.
Coto, Selly, Saccolo, Atti, a un tavolo del Fuego, prima che diventasse succursale del Bloom. Qualcuno dice "io mi ci vedrei sposato tra 5 anni".
Sono tutti e tre d'accordo. Io a momento sputo la birra fuori. "CINQUE ANNI??? MA TI RENDI CONTO??? E' NIENTE! E' domani, praticamente..."
Ne sono passati tre. Capisco che è niente davvero, che avevo davvero ragione, che forse quando mi immaginavo stempiato al mio matrimonio con i miei 35 anni portati benissimo non avevo tutti i torti.

Ma questo post in realtà era dedicato a Diego Balboni. Lui sa perché. Non tanto perché dovevamo trombare insieme. Ma perché sentire una persona vicina, non vuol dire avercela veramente: vuol dire sentire una persona vicina.

E ora andiamo con le mie cazzate random.
- Ogni tanto mi dico "cazzo ma non è possibile che uno debba fare queste scelte a 24 anni" poi mi dico "cazzo ma ne ho già 25" e poi concludo "cazzo ma non è possibile lo stesso".
- E' inutile fingere a tutto facebook e windows live spaces che tu sia felice, che tutto vada bene con il tuo nuovo moroso, che tu non cerchi e non continui a tornare, e ad andare di continuo, con il tuo ex. Perché il tuo castello di falsità prima o poi crollerà. Ti crollerà addosso. E ti accorgerai, allora veramente, di quello che stai perdendo... questa è dedicata ad una cara amica di Giulio, una persona che si merita tanto, che credo sia all'ascolto.
- Giulio ha ancora tanti segreti, e anche i suoi verranno fuori uno ad uno.
- Non importa come entri nei casini, conta solo come ne esci. E vedo che il mio cane scende le scale in retromarcia, ma la scende, e beh, imparerò da lui ancora una volta.
- Se non ti saluto non è perché ti odio, è perché ci vedo poco e devo comprare i nuovi occhiali, e forse non ti riconosco.
- Poi c'erano un altro paio di cose di Londra, credo.
- Se fossi un blog "commerciale" avrei chiuso prima quest'intervento, ora è già troppo lungo, ho già cambiato argomento, e stanca... allora chiudo con un aneddoto, sempre sui 17 anni.

Una volta Gotti, verso i 17 anni, doveva uscire con una "figa di ragio". Si erano messi d'accordo per uscire, e all'ultimo lei gli mollò il pacco. E va beh. Si misero d'accordo di nuovo, e di nuovo lei gli mollò il pacco. Allora Gotti si incazzò. "Adesso mi sono rotto i maroni! Ora aspetto che me lo chieda lei, e poi gli mollo il pacco io!"
Tipa: "Ciao ti va uscire oggi?"
Gotti: "Si, ok"
Mezz'ora prima...
Gotti: "Oh scusami ma non riesco proprio, c'ho il cagone..."

Questo era un uomo, e lo è ancora.
Anche Diego Balboni.